Jane Austen. Donna e scrittrice: quanto l’esperienza dell’una ha influenzato l’altra

Jane AustenPuò essere un retaggio romantico quello che ci porta a voler riconoscere un po’ di Jane Austen in ognuna delle sue eroine ma credo sia inutile negare che l’esperienza autobiografica di uno scrittore passi nelle sue opere.

Il mondo culturale e letterario dell’epoca l’ha ignorata, i nipoti hanno provato a darcene l’immagine di una zia modello che scriveva per passatempo, e lei stessa non firmava i suoi romanzi nel timore che ciò potesse ledere la sua reputazione di signorina perbene. Ma sappiamo bene che li considerava come sue creature e che, a prescindere dal fatto che le venisse naturale o meno, la fonte di ispirazione per le sue storie e i suoi personaggi era proprio a portata di mano nel circondario delle sue conoscenze.

È proprio questo ciò che si tenta di dimostrare in Jane Austen. Donna e scrittrice, e cioè che la signorina di Chawton abbia trasmesso qualcosa di sé, un’esperienza, un aspetto caratteriale, nei suoi romanzi, andando a individuare gli spunti autobiografici o, quanto meno, i riferimenti alla sua vita reale, agli affetti, alle vicende familiari e ai caratteri che l’hanno circondata.

Nella pochezza di notizie e materiale biografico che stuzzica la fame di conoscenza del pubblico estimatore, facile è il rischio di andare a reperire indizi e prove del tutto immaginarie, basati non su riscontri oggettivi. ma su sensazioni e affinità destati dall’emotività dell’incontro con quanto di lei è passato attraverso la parola scritta.

Allora a chi dovremmo credere: ai nipoti che ce la dipingono come una signorina di mezz’età tutta casa e chiesa o all’immagine solare e indomita di Elizabeth Bennet e all’appassionata difesa della costanza delle donne fatta pronunciare ad Anne Elliot?

Jane Austen. Donna e scrittriceNon a uno dei romanzi in particolare, si deve l’identificazione dell’autrice con la protagonista; troppo facile sarebbe confondere Anne Elliot con una malinconica Jane Austen desiderosa di dare almeno al suo alter ego una seconda possibilità.

Jane Austen parla per bocca dell’uno o dell’altro personaggio, proprio per non svelarsi e non compromettere la sua già ardita iniziativa di scrivere, senza attirarsi gli strali dei colleghi uomini, fino ad allora detentori assoluti del monopolio della scrittura. Non a caso è proprio Anne Elliot a pronunciare la veemente difesa delle emozioni femminili.

Si fa fatica a considerare Jane Austen una bacchettona, se solo si pensa alle sue battute ironiche e a tratti velenose, lasciate cadere all’indirizzo dei suoi personaggi più vanesi, servili o indolenti. È infatti pacifico che la signorina in questione si guardava bene intorno e si teneva informata:

L’interscambio è reciproco, il flusso è ininterrotto tra due vasi comunicanti di cui si fatica a riconoscere l’originario: se le persone reali entrano nei romanzi, i personaggi dei libri entrano nella vita reale, in una serata in salotto: “Non appena formato un gruppo per giocare a whist e minacciato un tavolo per un gioco di società, ho accampato la mamma come scusa e me ne sono andata; lasciandone per il loro tavolo da gioco quanti ce n’erano da Mrs. Grant” (Jane Austen, Lettere, trad. Giuseppe Ierolli, edizioni ilmiolibro.it, Roma, 2011, L. 78 di domenica 24 gennaio 1813, p. 291).

Di certo c’è una dimensione che rimarrà per sempre sconosciuta ai nostri occhi, grazie anche ai numerosi tagli apportati dalla sorella Cassandra alle lettere, ma, anche se difficilmente cambiava opinione su qualcosa, la nostra cara Jane ha voluto dire la sua su alcuni temi delicati come quello della condizione femminile, del matrimonio, del maschilismo sociale, fingendo di parlare d’altro.

Come poi riuscisse a dischiudere le porte di un universo sterminato quale quello dell’animo umano, sfiorandolo appena in superficie eppure esposto nei suoi più miseri difetti o recessi, questo è il segreto del suo talento.

La sua è stata definita un’arte di sfumature che, a distanza di duecento anni dalla morte della scrittrice, non manca di stupire e deliziare.

Romina Angelici

Romina Angelici, Jane Austen. Donna e scrittrice, coll. Windy Moors, vol. 8, flower-ed 2017 – ebook e cartaceo

Annunci
Jane Austen. Donna e scrittrice: quanto l’esperienza dell’una ha influenzato l’altra

Hai scritto un libro? Invialo a flower-ed!

L’amore non ha via

young woman with suitcase
Cari lettori, con vero piacere vi comunico che da oggi è disponibile L’amore non ha via, antologia poetica di Alessandra Corbetta. L’autrice è la vincitrice del Premio letterario Parole magiche, sezione Poesia. Ho letto i suoi versi un’infinità di volte e sono davvero felice di averla scoperta e accolta nella mia casa editrice. In tempi di superficialità, ricerca immediata del risultato, materialità, flower-ed difende ancora quegli spazi lenti e profondi del sogno e dell’anima che sono propri della Poesia.

alessandra-corbetta
Alessandra Corbetta, nata a Erba il 4 dicembre 1988, è dottoranda in Sociologia della Comunicazione e dei Media presso l’università Carlo Bo di Urbino e socia-collaboratrice della Casa della Poesia di Como. Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2. Potete trovare tutta la sua attività scientifica e poetica sul sito http://www.alessandracorbetta.net
L’amore non ha via è disponibile in ebook (in tutte le librerie online) e in cartaceo.

Le novità non finiscono qui.
La ricerca, i classici e la formazione mi stanno assorbendo completamente. Per questa ragione, ho deciso di affidare ad alcune collaboratrici tutta l’attività editoriale riguardante la narrativa degli autori contemporanei e riuscire così a dare spazio a coloro che lo meritano. Le selezioni dei manoscritti sono dunque aperte. Potete inviare manoscritto, sinossi e nota biografica a manoscritti@flower-ed.it

corso-scrittura-creativa
Chi desidera sottopormi il proprio manoscritto personlamente, può farlo partecipando al corso di Scrittura creativa tenuto da Giusy Amoruso: sarò presente a tutte le lezioni. Il corso si svolge il sabato e la domenica mattina (dalle 9 alle 13): 22-23-29-30 ottobre. Chi non può essere presente in aula, ha la possibilità di seguire il percorso formativo on-line e studiare direttamente da casa.

La gente per bene
Avete mai sentito parlare della Tribù degli Wow? Ecco, per avere un’idea, vi lascio il link di un blog, The Books of Alice della splendida Alice De Checchi, che ci ha segnalato tra i suoi Wow diverse volte. Nel mese di agosto, siamo presenti con ben due ebook. Venite a scoprire quali!

un-firmamento-di-stelle-flower-ed
Come già sapete, per festeggiare il primo anno di Rosaria Andrisani in flower-ed, abbiamo messo in promozione la 1,99 € la sua antologia poetica. Un firmamento di stelle è un ebook che ci ha regalato tante emozioni, perché leggere le parole belle, sentite e coinvolgenti di chi legge poesie non capita tanto spesso. Fra queste, vi segnalo quelle che Romina Angelici, poetessa e studiosa di letteratura, ha scritto sul suo blog I piaceri della lettura.

Vi ringrazio per avermi letto fin qui. Vi aspetto fra le pagine dei nostri libri, in aula e sui profili social di flower-ed,
Michela Alessandroni

Hai scritto un libro? Invialo a flower-ed!