Di un saggio vintage che ci ha catturati: Alice Law e Branwell Brontë

800Una letteratura che dava voce a tutti. È quella che agli inizi del Novecento vide la diffusione di arringhe pro e contro scrittori coevi più o meno famosi. La biografia critica nata dalla penna di Alice Law è uno dei pochi testi dedicati alla famiglia Brontë, nello specifico a Patrick Branwell una settantina di anni dopo la scomparsa e risoltasi come tentativo di rivalutarne la figura denigrata e attaccata da chi per partito preso fiancheggiò le sorelle, facendo passare quell’unico fratello per una disgrazia che segnò la loro vita.

Il testo cerca di assolvere a questo compito nei primi quattro capitoli, ma è con gli ultimi due che lo scopo dell’autrice assume una veste “pericolosa”, quasi ardimentosa, per usare un termine dal sapore arcaico.

La Law è totalmente ossessionata dal rimettere in piedi l’onore di Branwell da perdersi in un labirinto di elucubrazioni che dovrebbero risolvere una questione “fastidiosa” sorta all’indomani del 1860-70, quando iniziarono a comparire dubbi (poco più che pettegolezzi) sulla authorship di Cime tempestose.

La questione verte tutta sull’affermazione che fu Branwell a scrivere quel romanzo e non Emily. Ma chi fece quest’affermazione e come?

In un primo momento la Law ci informa di una dichiarazione proprio dell’interessato, ma poi scopriamo che fu William Dearden, un conoscente di Branwell, a metterla in giro. Questo ci fa credere, come di certo fu ovvio, che anche gli amici del giovane vollero rivalutarne la reputazione, osando un simile azzardo. Permane la confusione nell’esposizione dei fatti. Branwell affermò mai di essere l’autore di un romanzo dall’impronta marcatamente maschie, come diceva la Law? Oppure ne scrisse solo una parte? Oggi sappiamo che le teorie confusionarie e i resoconti storici traviati sono solo un tentativo appassionato e quasi tenero di cancellare l’esagerata onta abbattutasi dalle penne dei detrattori, e sulle quali la Law costruì le sue appassionate teorie. Tuttavia esse non poggiano su solide basi.

Patrick Branwell BrontëAbbiamo espresso il nostro pensiero nel volume dedicato all’epistolario di Branwell, E come un sogno la vita vola. Qui vi diciamo soltanto che tutti i Brontë viaggiavano sul binario delle affinità letterarie e che, se anche scrissero di eventi diversi, alla fine è facile trovarvi un denominatore comune che giustifica somiglianze di eventi e linguaggi. Anche solo sfumature, talvolta impercettibili. Il Brontë-pensiero era nato dalla stessa fonte dell’infanzia, delle serate solitarie spese a inventare giochi e sogni che saranno base comune di ogni loro scritto, di fama o no, siano essi romanzi o lettere, ove si scambiano sentimenti e passioni con la stessa tragica fatalità.

Alessandranna D’Auria

 

Patrick Branwell Brontë, E come un sogno la vita vola. Lettere 1835-1848, traduzione e cura di Alessandranna D’Auria, coll. Windy Moors, vol. 9, flower-ed 2017. Ebook e cartaceo

Alice Law, Patrick Branwell Brontë, traduzione e cura di Alessandranna D’Auria, coll. Windy Moors, vol. 10, flower-ed 2017. Ebook e cartaceo

Di un saggio vintage che ci ha catturati: Alice Law e Branwell Brontë

La biografia di Branwell Brontë

Cari lettori, dopo aver pubblicato le lettere di Branwell Brontë, proseguiamo nelle celebrazioni del suo Bicentenario con un nuovo libro. Senza troppe parole ma con grande emozione, vi presento in anteprima la meravigliosa copertina che abbiamo realizzato per la biografia di Alice Law, Patrick Branwell Brontë, tradotta ora per la prima volta in italiano. Il fascino della brughiera, la magia della nebbia… Un sogno, non trovate?

800

Pubblicata nel 1923, questa biografia ha il chiaro intento di rivalutare la figura di Branwell Brontë, il cui talento era stato troppo a lungo sminuito dai suoi detrattori, e di attribuirgi la paternità di Cime tempestose. L’autrice lo fa con tenerezza e con amore, non con arroganza. Ed è per questo che abbiamo scelto di tradurre la presente opera fra le altre: per ascoltare la voce di chi scrisse per amore del protagonista delle vicende narrate.
Voglio ancora una volta ringraziare la nostra traduttrice Alessandranna D’Auria, che reputo la maggiore esperta italiana della famiglia Brontë, per aver messo, come sempre, tutto l’impegno, la cura e la competenza in questo lavoro e per averci permesso di consegnare ai lettori italiani una nuova perla letteraria.

Alice Law, Patrick Branwell Brontë, traduzione e cura di Alessandranna D’Auria, coll. Windy Moors, vol. 10, flower-ed 2017. In uscita il 26 giugno, per il compleanno di Branwell, in ebook e cartaceo.

L’avventura Windy Moors cominciava nell’autunno del 2015. A distanza di un anno e mezzo circa siamo giunti al decimo volume della collana che diventa mese dopo mese uno scrigno di tesori sempre più numerosi e apprezzati. La strada fatta è stata entusiasmante e piena di soddisfazioni e quella da percorrere è ancora lunga e ricca di opere da riportare alla luce, di scrittori da riscoprire e approfondire.

La biografia di Branwell Brontë