Su ZeBuk la presentazione di DELL’ELMO DI SCIPIO di Sandro Consolato

Un saggio storico ampio e dettagliato, costituito da tredici capitoli attraverso i quali Sandro Consolato, noto studioso di tradizionalismo romano, ripercorre la nostra storia: partendo dall’antichità, da quella Roma dalla quale riceviamo l’unità culturale e politica, l’autore giunge fino agli inizi del 2012, seguendo lo sforzo fatto nei secoli per pensare e ritrovare l’unità nazionale.
Ben nove sono i capitoli dedicati al Risorgimento, di cui lo studioso analizza gli aspetti, le correnti e i protagonisti, includendo nella sua ricerca anche le teorie complottistiche sui moti unitari: la cospirazione massonica, quella ebraica e quella comunista.
Molti sono i riferimenti al Fascismo, ma un rilievo particolare è dato a tutta la parabola storica del Regno d’Italia, fino al 1946, soprattutto dal punto di vista della lotta palese e occulta tra Stato e Chiesa.
L’autore
Sandro Consolato (Bagnara Calabra, RC, 1959), studioso dei rapporti tra esoterismo, storia e politica, ha curato, tra il 2001 e il 2012, la nuova serie della rivista di studi tradizionali e storici La Cittadella. È autore del saggio Julius Evola e il buddhismo (SeaR, Borzano, RE, 1995) e ha collaborato ai volumi di AA.VV. Il gentil seme. L’idea di Europa: radici e innesti (Ar, Padova 2004), Evola no-global? (Libreria Ar, Salerno 2004), Esoterismo e fascismo (Mediterranee, Roma 2006), Per una nuova oggettività (Heliopolis, Pesaro 2011).
Suoi scritti sono apparsi sulle riviste Arthos, Politica Romana, Letteratura-Tradizione e Margini. Ha contribuito al dibattito sul 150° dell’Unità nazionale con articoli e interviste pubblicate sui quotidiani Il Foglio, il Secolo d’Italia, il Domani e sul mensile di Casa Pound Occidentale.
Credits: Ufficio Stampa Flower-ed
Formati: EPUB + MOBI
ISBN: 978-88-97815-05-1
Fonte: ZeBuk
Su ZeBuk la presentazione di DELL’ELMO DI SCIPIO di Sandro Consolato

MISTRAL di Mauro Simeone presentato oggi su ZeBuk

Sassuolo, provincia di Modena. Mario Lifosi è un avvocato in pensione, sua moglie Elena è in stato vegetativo da sei mesi e lui non sa come reagire al dolore.
Ha appena acquistato una macchina d’epoca, una Maserati Mistral del sessantasei, che fu il suo sogno di ragazzo. Il restauratore gli dice che per rimettere l’auto in sesto occorrono sei settimane e allora Mario decide di partire alla ricerca di tutti i precedenti proprietari della sua Maserati: il suo obiettivo è quello di ricostruirne la vita, proprio ora che quella della sua amata Elena sta finendo, attraverso un viaggio intorno al mondo che risulterà più avventuroso del previsto.
Mistral
Mauro Simeone
Flower ed, EPUB + MOBI, 2012,  €. 9,00
ISBN: 978-88-97815-08-2

L’Autore

Mauro Simeone è nato a Roma nel 1976.
Scrive perché è un bel modo per conoscere se stesso, gratis.
Ha pubblicato Rocco Calcestruzzo (2008), Tra fango e cielo (2010) e Nell’orecchio del gufo (2010).
Fonte: ZeBuk
MISTRAL di Mauro Simeone presentato oggi su ZeBuk

Nuovo incontro di Michela Alessandroni con ZeBuk

Tempo di ritrovi tra amici.
Eh si, perchè abbiamo avuto di nuovo il piacere di confrontarci con Michela Alessandroni, la mente e il cuore di Flower-ed, casa editrice romana specializzata in ebooks che, da qualche tempo, vi proponiamo su ZeBuk.
E mentre la prima volta la chiacchierata era più una sorta di presentazione dell’attività della casa editrice e del curriculum di Michela, stavolta volevamo che l’intervista fosse più “a gusto” della protagonista.
In buona sostanza, le abbiamo dato carta bianca dicendole qualcosa di molto simile al “Fatti una domanda e datti una risposta” di Marzulliana memoria…
E questa è la sua auto-intervista davvero molto professionale.
Buona lettura!!

L’Auto intervista di Michela Alessandroni

Intervistiamo per la seconda volta Michela Alessandroni, questa volta in veste di autrice dell’e-book “Aramei. Le oscure origini di un popolo”, pubblicato a febbraio con la casa editrice flower-ed.
  1. “Aramei” è il titolo dell’e-book che hai di recente pubblicato con flower-ed. Un argomento molto particolare: vuoi spiegare brevemente chi erano gli Aramei? Quello degli Aramei era un popolo semitico di origine nomadica che apparve sulla scena vicino-orientale subito dopo la grande crisi del XII secolo a.C. Apparve in maniera evidente in quel periodo poiché fu quello in cui si sedentarizzò nella zona siriana, ma di certo esisteva già da tempo.
  2. Il sottotitolo, “Le oscure origini di un popolo” è molto interessante e intrigante anche per i non addetti ai lavori…La mia ricerca è volta completamente a questo: a far luce sulle origini oscure di un popolo che sembra emergere improvvisamente, ma che, a ben vedere, ha lasciato tracce di sé anche in periodi molto remoti e in luoghi geografici lontani da quelli della sedentarizzazione. Così, anche se la maggior parte degli studiosi è concorde nel considerare gli Aramei una nuova entità nel mondo vicino-orientale dell’età del Ferro, io ho voluto individuare e studiare i documenti scritti del II e del III millennio che incoraggiano a una ricostruzione storica diversa.
  3. Il tuo studio, infatti, è ricco di documenti e di bibliografia. Come hai condotto la tua ricerca?Il primo passo è stato quello di documentarmi su quanto era stato già scritto dagli altri. Il primo capitolo dell’e-book è dedicato proprio a questo, alla storia degli studi: a partire dal 1949, anno di pubblicazione del meraviglioso “Les Araméens” di A. Dupont-Sommer. Poi ho voluto ricercare tutte le fonti precedenti la formazione degli stati aramaici di Siria che contenessero informazioni inerenti gli Aramei. Infine, dopo aver individuato e tradotto le fonti, ho tentato una ricostruzione storica basata su di esse, senza preconcetti e con il solo intento di capire qualcosa di più su quel lungo periodo confuso della storia aramaica.
  4. Sembra, quindi, strutturato in maniera molto chiara e lineare. Ma a chi si rivolge il tuo e-book, solo agli specialisti o anche ai non addetti ai lavori? Ho voluto pubblicare le mie ricerche per ogni tipo di lettore, per chi conosce bene queste tematiche, per chi è appassionato di storia antica ma anche per chi ci si avvicina adesso per la prima volta. Conoscere la storia è un passo fondamentale per comprendere il presente e noi stessi, anche quando si tratta di argomenti apparentemente tanto lontani.
  5. Quindi è importante coltivare la propria conoscenza della storia. In questo senso, qual è l’impegno della tua casa editrice? Flower-ed ha un’area dedicata alla saggistica di ambito umanistico. Gli e-book raccolti in questa sezione vogliono essere uno strumento di approfondimento culturale e di crescita personale, senza limiti di spazio e tempo. Ora che siamo entrati definitivamente nell’era del libro digitale, è importante conservare e trasmettere anche contenuti di tipo tradizionale.
  6. Quali sono i tuoi progetti personali in questo senso? In qualità di editore voglio incrementare l’area della saggistica e conferirle un ruolo sempre più rilevante all’interno del catalogo. Come autrice ho in preparazione dei nuovi e-book che spero riescano a vedere la luce quanto prima.
  7. Molti giovani vorrebbero lavorare nel mondo dell’editoria. Quali consigli ti senti di dare a chi vuole cominciare? Non esiste una ricetta unica e sempre valida per avvicinarsi alle professioni dell’editoria. La cosa importante è avere umiltà e pazienza e, soprattutto, non demordere, perché le occasioni ci sono. Posso dire, poi, che esistono dei corsi molto validi e anticipo che sotto questo aspetto flower-ed presenterà quanto prima delle novità assolute.
  8. Questo mese il tema di ZeBuk è quello della violenza e della paura. Vuoi lasciarci un tuo pensiero al riguardo? Ho sempre creduto che l’unica via da percorrere fosse quella dell’amore. E lo credo anche oggi, mentre il nostro sentiero sembra addentrarsi in una selva intricata e ostile. Lo credo anche nei momenti in cui ci sentiamo smarriti e impotenti davanti allo spettacolo crudele della vita che sembra infierire sempre sulla stessa vittima, la povera gente massacrata e lasciata sola. Non è un atteggiamento passivo, perché all’amore non manca la forza di tirarsi su e il coraggio di andare sempre avanti.
Grazie ancora a Michela per averci regalato un altro pezzo della sua vita.
E speriamo di ritrovarci presto con qualche novità!
Fonte: ZeBuk
Nuovo incontro di Michela Alessandroni con ZeBuk

Intervista a Giordana Di Ermenegildo, autrice dell’e-book LA STORIA DI RE WAMBA

Abbiamo avuto modo di leggere saggio da lei scritto “La storia di Re Wamba”, una prova nuova per noi che non siamo esperte di saggi storici. Incuriosite le abbiamo posto qualche domanda: è venuta fuori un’intervista molto interessante. Buona lettura!
Come si affronta la stesura di un saggio storico? Quali sono i passaggi fondamentali? Quanto tempo è necessario?
La stesura di un saggio storico, tra le sue operazioni preliminari comprende senz’altro un lungo periodo di lettura e rilettura dell’opera che si intende analizzare: ciò perché il testo, contestualizzato nel periodo storico di riferimento, presenta degli aspetti che possono celarsi ad un primo approccio. Molto spesso infatti l’autore dà per scontate delle informazioni ovvie per i suoi contemporanei che non lo sono affatto per noi, che guardiamo con occhi tanto diversi. Un altro aspetto fondamentale che non va tralasciato è l’uso della terminologia, anche questa deve costituire oggetto di studio approfondito. Nella comunicazione con i lettori è necessario inoltre, per quanto possibile, utilizzare un linguaggio comprensibile per i meno esperti nel settore, cercando di fornire quantomeno un abbozzo del quadro storico e culturale, affinché chiunque possa contestualizzare l’opera. Non le nascondo che tutte queste operazioni prendano un’enorme quantità di tempo.
L’argomento affrontato ha riscontro nella sua preparazione accademica. Ritiene che sia possibile divulgare questi argomenti anche a chi ha più limiti scolastici?
Ritengo che si debba farlo. E’ banale, ma l’historia è magistra vitae: bisogna tener conto della ricchezza di spunti contenuti in lavori come la Storia di Wamba, che lungi dal descrivere solo un evento lontano nel tempo e nello spazio, ci regala delle considerazioni eterne per capire chi è l’uomo. E’ importante in questo momento storico forse più che in altri il recupero dell’antico, per capire quale eredità stiamo lentamente perdendo. Chi ha la fortuna di aver potuto studiare deve condividere quello che sa e deve pretendere che altri si sforzino per insegnargli con linguaggio intellegibile quello che non sa. Lo prenda come un appello, da parte mia, agli scienziati: mi ritengo abbastanza ignorante nelle materie scientifiche e vorrei più scritti divulgativi esenti da strumentalizzazioni.
Noi di Zebuk siamo molto curiose e abbiamo una domanda che proponiamo sempre nelle nostre interviste: quali libri legge di solito, quali sono quelli che ha sul comodino attualmente?
Sono una divoratrice insaziabile di romanzi e li compro bulimicamente anche se ho poco tempo da dedicare alla lettura: sto leggendo Eugenides “La trama del matrimonio”, ma ho già acquistato “Zia Mame” di Dennis, “Mi chiedo quando ti mancherò” di Amanda Davis, ho in attesa tre romanzi di Amelie Nothomb (grazie Katia), uno di Fred Vargas (che amo tantissimo) e l’ultimo di Zafòn.
Ha altri progetti all’orizzonte?
Mi piacerebbe avere il tempo e aspetto una folgorazione, come è stato per la Storia di Wamba
La sua citazione preferita.
Mi piace Dante e ho una strampalata preferenza per la trasmissione orale, derivata credo dalle continue citazioni a memoria della mia bisnonna Emma, che l’Inferno lo conosceva quasi tutto a memoria. Ripeto qualche verso a mio figlio, affinché cominci ad impararlo e mi piace che i miei familiari mi ripetano i passi che conoscono loro, affinché io possa memorizzarli dalla loro voce. Ho adorato Benigni quando ci ha raccontato la Commedia, mi ha commosso. Veramente un bel regalo!
La storia di re Wamba
Giordana Di Ermenegildo
Edizioni: Flower-ed
Formati: PDF (137 pagine) + EPUB + MOBI
ISBN: 978-88-97815-02-0
Acquista on line 

Fonte: ZeBuk


Intervista a Giordana Di Ermenegildo, autrice dell’e-book LA STORIA DI RE WAMBA

Recensione di "La Storia di re Wamba" di Giordana Di Ermenegildo su ZeBuk

La Storia di re Wamba, scritta da Giuliano di Toledo, narra gli avvenimenti succedutisi in un solo anno. Tra cronaca e leggenda, tra necessità contingente e predestinazione, ci riporta al 672, l’anno della morte di Receswinto, della straordinaria incoronazione del sovrano visigoto, della ribellione del suo generale Paolo in Aquitania e a quelli successivi della conquista vera e propria del potere, con una riflessione sull’identità del sacro e sul destino umano. 
Questo libro è un saggio storico, ed è stato molto interessante confrontarmi con un argomento che non conosco. Solitamente quando affronto argomenti di questo tipo lo faccio con personaggi o date più vicine o più conosciute. La storia dei Visigoti e dei loro re invece è per me decisamente argomento oscuro. Re Wamba fu sovrano di questo popolo migrante di origini germaniche nell’ultima parte della loro storia nei territori spagnoli; in questo saggio si racconta un anno circa  di regno, intervallando notizie storiche con integrazioni popolari e leggendarie. Lo scrittore della storia è Giuliano di Toledo, personaggio politico di grande rilievo, vescovo molto importante del tempo, che in questo testo si cimenta per la prima volta in un resoconto storico riguardante il re e la ribellione del suo generale Paolo in Aquitania.
Sembra che Wamba fu messo sul trono in seguito a macchinazioni di palazzo e dei potenti nobili, che non trovando alternativa valida scelsero la persona con migliori qualità e favore popolare (la storia ricorre a quanto pare…). Successivamente fu vittima di un complotto e destituito.La cronaca fatta in questo testo storico, riguarda per la maggior parte le vicende militari della secessione di Paolo, le battaglie, le dimostrazioni di forza, fino ad arrivare alla sua sconfitta.

Perché vi lanciaste in una follia tanto grande, che invece che con cose buone mi rispondeste con quelle cattive? Ma perché indugio? Andate e rimanete sorvegliati dai guardiani, fino a quando il gidizio non vi incalzi. Perché vi lascerò vivere, benché non lo meritiate.

Devo ammettere che non è un libro di facile lettura, visto che si tratta della traduzione di un testo antico e mantiene lo stile e alcuni lemmi del tempo. Però confrontarsi con argomenti che non si conoscono è sempre un piacere e io consiglio a tutti, ogni tanto, di cambiare linea di lettura e affrontare quello che ci attira meno.
Buona lettura.
La storia di re Wamba
Giordana Di Ermenegildo
Edizioni: Flower-ed
Formati: PDF (137 pagine) + EPUB + MOBI
ISBN: 978-88-97815-02-0
Acquista on line 

Fonte: ZeBuk.it
Recensione di "La Storia di re Wamba" di Giordana Di Ermenegildo su ZeBuk

Recensione di "Aramei. Le oscure origini di un popolo" di Michela Alessandroni su ZeBuk

Nel corso della mia esperienza di lettrice, “critica” e produttrice di recensioni su ZeBuk, ho avuto modo di esplorare temi e campi diversi tra loro.
Ma mai, fino ad ora, mi era capitato di confrontarmi con un saggio storico così impegnativo e importante.
E ho cercato di avvicinarmi alla lettura con curiosità e attenzione (che poi, a ben guardare, è quello che faccio di solito per le altre recensioni).
Quella che leggerete sarà, quindi, una recensione diversa dal solito, molto poco tecnica e per nulla da addetta ai lavori.
La prima domanda che ci si pone leggendo questo saggio di Michela Alessandroni, che vi abbiamo presentato tempo fa,  è una fondamentalmente (soprattutto se, come me, si è digiuni di storia antica):
Chi sono gli Aramei?
Una prima risposta ci arriva all’inizio dell’introduzione del saggio:
La maggior parte degli studiosi è concorde nel considerare gli Aramei una nuova entità del mondo vicino-orientale dell’Età del Ferro, rappresentando per essi lo sviluppo dell’elemento normadico presente in Siria e in Alta Mesopotamia sin dal Tardo Bronzo.
Michela, poi, partendo da questa affermazione ci porta per mano attraverso le varie fonti storiche in un tentativo di ricostruzione della storia di questo popolo misterioso.
Aramei. Le oscure origini di un popolo, è senza dubbio una lettura impegnativa, che richiede di essere affrontata con calma e attenzione.
Ma ha un grande pregio:
quello di tentare di avvicinare le persone ad una tipologia di lettura più “colta”.
Non che i romanzi siano meno importanti, s’intende.
Però penso sia giusto che l’editoria dia spazio anche alla saggistica.
Perchè trovo che la cultura sia un’arma potente.
Ed avere la possibilità di apprendere cose nuove, magari anche a prima vista complicate, rappresenta un enorme arricchimento personale.
Per tutti.
E avere la cultura a portata di click rende tutto ancora più semplice!
Aramei, Le oscure origini di un popolo
Michela Alessandroni
Flower-ed, 2012, 87 pag., € 14,00
ISBN 9788897815006
Formati: PDF (156 pag.) + EPUB + MOBI
Acquistalo online qui
Fonte: ZeBuk.it
Recensione di "Aramei. Le oscure origini di un popolo" di Michela Alessandroni su ZeBuk

Intervista a Marina Lisi, autrice di "Viola", su ZeBuk

aprile 26, 2012 by cinzia
 
Ciao Marina,
abbiamo letto e recensito il tuo primo libro “Viola. Il Dono dell’Ambra” e ci piacerebbe sapere qualcosa in più sul romanzo e su di te.
Com’è nata l’idea per questo libro?
Il libro di Viola è nato in un periodo particolare della mia vita in cui quello che leggevo non colmava il bisogno di nuovo che sentivo. Avevo voglia di qualcosa di diverso, un fantasy che non fosse solo vampiri e licantropi o angeli e demoni ma che fondasse le sue origini in qualcosa di possibile nella realtà, seppure esasperato e portato all’eccesso ma comunque probabile, magari in un futuro, rispettando il mio amore per la natura e il mio interesse per le medicine complementari. La nostra mente è un mondo sconosciuto con potenzialità straordinarie quindi perché non provare a immaginarle e creare intorno a queste una storia di una ragazza che prova a crescere e a fare le sue scelte, quelle giuste?
Ti sei ispirata a qualcuno per il personaggio della Guaritrice Viola?
Per il personaggio principale del mio libro non mi sono ispirata a nessuno in particolare ma a tutte le ragazze e le donne che ho conosciuto. Di ognuna di loro ho preservato un ricordo, un particolare che ho riversato in Viola. Lei è una Guaritrice non certo perché volevo che assomigliasse a me, ma perché in lei vive la mia massima aspirazione: saper curare.
Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
La mia passione per la scrittura è nata con il mio bisogno di creare storie. Le prime le raccontavo alle mie compagne di classe poi le ho iniziate a scrivere raccogliendone un bel po’ ma nessuna di loro aveva la struttura e la complessità proprie di un romanzo. Poi è nata Viola e tutto è cambiato.
Leggo nella tua biografia che scrivere non è il tuo lavoro principale. Sei mamma, nonna e infermiera professionista. Come riesci a coniugare tutti questi impegni?
Quando qualcuno mi domanda dove trovo il tempo per scrivere, io rispondo che non ho scelta. Per me la scrittura è come una droga, una bellissima droga. A volte riesco a domare il bisogno che sento di scrivere ma quando soffro di crisi di astinenza non c’è nulla che mi riesca a separare dallo scrivere. I miei familiari lo sanno e mi lasciano libera di sfogare quel bisogno spasmodico che sento; solo il mio lavoro mi ferma, anche se a volte faccio a meno di riposare per scrivere, se fosse anche in piena notte, pur di soddisfare quella smania di mettere in parole ciò che la mia mente crea.
Domanda di rito … Attualmente, quali libri hai sul tuo comodino?
Sul mio comodino ho il mio E-reader perché un libro non mi basta. Mi piace iniziarne uno nuovo appena ho finito l’ultimo. Uno di questi è Angelology di Trussoni Danielle che ho faticato a terminare di leggere mentre cosi non è stato per Gens Arcana di Cecilia Randall che mi ha incantato e Incunabolo di Riccardo Merendi che mi ha rapita.
Quali sono i libri che ti sono rimasti nel cuore?
Alcuni libri sono letture bellissime ma altri sono indimenticabili. Per me questi ultimi sono: Il gabbiano chiamato Jonathan Livingston, Il piccolo principe, Il signore degli Anelli del grande Tolkien.
Ho letto che ci sarà un seguito della Saga di Viola. Per quando è previsto?
Il seguito della saga di Viola è già stato scritto. Non avrei potuto farne a meno perché io scrivo come se leggessi una storia a me ancora sconosciuta e volevo sapere come finiva, o comunque continuava, quella di Viola, ma resta nel limbo rispettando i tempi previsti dalla mia editrice.
Grazie infinite per il tuo tempo e alla prossima!
Intervista a Marina Lisi, autrice di "Viola", su ZeBuk