Tre nuove recensioni per Federico Negri!

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Tre nuove recensioni per Federico Negri!

Soldi, misteri e altre conseguenze: la recensione di Gialloecucina

Trama : Anna è una giovane analista economica, il cui lavoro e i cui progetti vengono sconvolti dall’incontro imprevisto con un genio della finanza. Trascinata insieme all’amico e collega Rino in giro per il mondo, in un vortice di avventure senza respiro, vedrà minacciata la sicurezza stessa della sua famiglia. Anna si scoprirà a varcare ripetutamente i propri limiti, sino a un finale aperto e sorprendente, in cui un nemico invisibile aspettava da sempre nell’ombra, pronto a colpire proprio quando tutto sembrava finalmente essersi aggiustato. Alla trama principale si mescola alla complessità della micro vita di Anna e della carrellata di incredibili personaggi con cui viene a contatto nella sua corsa per quattro diversi continenti. Una storia che intenzionalmente vuole essere difficile da collocare in un genere predefinito, una narrazione scorrevole, veloce e avvincente, che, pagina dopo pagina, prende per mano il lettore e lo fa scivolare in un mondo dove tutto può accadere.
Recensione : Immaginate una serata calda e afosa. Un bicchiere di whisky con ghiaccio sul tavolo, una sigaretta appena accesa, poggiata sul portacenere e un nuovo ebook da leggere… Dopo  un pò ti accorgi che la sigaretta si è fumata da sola, il whisky è oramai caldo e annacquato e il pulsante che fa girare pagina è consunto…
No, non è l’inizio di un romanzo, è ciò che mi è capitato cominciando a leggere il primo romanzo di Federico Negri, dal titolo “Soldi, misteri ed altre conseguenze” .  Il romanzo comincia bene, è ben articolato e riesce sin dalle prime battute a creare una certa suspance, anche perchè siamo proiettati in una vicenda di cui dovremmo scoprire ciò che è antecedente e il suo seguito. Il rovescio della medaglia è che a volte ci si trovi un pochino disorientati, data la complessità della trama e si avverta la necessità di fermarsi per fare un po’ il punto della situazione.
A complicare la faccenda, c’è la scelta da parte dell’autore di non suddividere in capitoli il romanzo e di non avere un continuum narrativo; si procede invece, attraverso salti temporali che a lungo andare ti lasciano la sensazione di esserti perso qualcosa. Questo accade anche nel passaggio tra un continenete e l’altro : non si ha mai la sicurezza che si sia realmente chiuso qualcosa, si rimane in sospeso e non sempre la parte che segue riesce a fugare tutti i dubbi.
I protagonisti risultano ben caratterizzati sia per quel che riguarda il loro vissuto, sia per quallo che riguarda la sfera emotiva. Questo purtroppo non è altrettanto vero per i tanti personaggi che affollano le le pagine del romanzo. Alcuni (come ad esempio la stagista Katia) subiscono un inatteso e inspiegabile cambio di ruolo passando da comparse a protagonisti. A questo proposito, ad esempio, il passaggio tra i vari continenti, insieme alle ellissi temporali, crea un sendo di disorientamento, come a dire “mi sono perso qualcosa nel frattempo?”. La figura di Lisander è poi condita da troppi misteri che a lungo andare, invece di impreziosirlo, hanno un effetto paradosso lasciandolo sospeso tra l’umano e il divino. Anche il colpo di scena finale vede come protagonista un personaggio lasciato per troppe pagine parcheggiato altrove, nell’ombra e quindi non ha l’effetto desiderato.
Lo stile narrativo di Federico Negri è tuttavia interessante e in ogni caso guida il lettore fino alla fine del romanzo. Qualche taglio e un’organizzazione della strutturà più fluida avrebbero sicuramente giovato a quello che rimane comunque una buona prova di esordio.
Le possibilità ci sono tutte, occorre solo avere la pazienza e la perseveranza, doti che, leggendo le note dell’autore, sicuramente non mancano!
Soldi, misteri e altre conseguenze: la recensione di Gialloecucina

Intervista a Federico Negri, autore di SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE

Federico Negri
Un saluto a tutti i lettori! Oggi per la consueta rubrica del sabato, “Ci risponde…”, abbiamo Federico Negri. Ciao Federico e benvenuto su questo blog!
Ci dici qualcosa su di te?

Certo, anche se non so mai cosa rispondere a questa domanda! Vivo a Torino e vi anche sono nato nei primi anni 70, quindi appartengo all’ultima generazione che ha compiuto 18 anni senza aver mai usato un cellulare o essere mai entrato su un sito internet. Ho una bellissima famiglia, con due bimbi, una moglie e anche un cane da corsa, biondo con i piedi bianchi.
E amo leggere, da sempre. Mia madre dice sempre: “è da quando è nato che legge”.
Un’altra domanda “leit-motiv” di questa rubrica. Quali letture ti hanno colpito di più? Quali sono i tuoi autori preferiti?
Ho vissuto diverse fasi nella mia vita di lettore, però ovviamente ho anch’io io miei bravi autori feticcio. Nel periodo liceo-università quando avevo molto tempo per leggere e pochi soldi per comprare libri, mi sono letto quasi tutto lo scaffale contrassegnato dalla lettera “F” della biblioteca civica di Torino Centro, via Cittadella per chi sa. E “F” sta per fantascienza. Quindi quella è la mia base di partenza e infatti la mia autrice in assoluto preferita, CJ Cherryh, è un mostro sacro del genere. Poi negli anni ho letto altro, sempre però mantenendo vivo il filo del fantastico. Adoro Stephen King, Neil Gaiman, George RR Martin, Vernor Vinge, ma ad esempio anche Amelie Nothomb, Gabriel Garcia Marquez, JD Salinger e talmente tanti altri che mi riesce difficile elencarli tutti. 
Ci parli del tuo romanzo “Soldi, misteri e altre conseguenze”?
Come dicevo sono partito dalla fantascienza, anche nelle mie produzioni letterarie. Nel mio cassetto c’è infatti un romanzo, scritto all’università, ambientato in mondi lontani. Però invece quando ho iniziato a scrivere “Soldi, misteri e altre conseguenze” ho sentito l’esigenza di raccontare qualcosa di più vicino alle mie esperienze. Il libro racconta infatti la storia di una giovane analista finanziaria, Anna, trascinata all’inseguimento di un misterioso genio della finanza per mezzo mondo. Le avventure di Anna la spingono oltre i propri limiti, e quindi è stato estremamente interessante per me osservare e descrivere il comportamento di una persona normale, di una anti-eroina, in una situazione critica, dove deve tirare fuori tutto il suo coraggio e la sua intuizione per sopravvivere ai suoi giganteschi nemici.
Molti esordienti puntano sul protagonista straniero. Come mai per la tua storia hai scelto invece un protagonista italiano?
Ci avevo pensato infatti. Però è un punto di vista troppo difficile da affrontare, almeno per me.
Ci sono delle sfumature nel comportamento di ognuno di noi, che appartengono anche alla nostra eredità culturale. Quindi se avessi scritto con un protagonista straniero penso che mi sarei paralizzato a ogni azione, per pensare se una persona di quel paese poteva pensare e agire in quel modo o meno. Poi c’è straniero e straniero. Scrivere di un personaggio latino penso che mi verrebbe comunque abbastanza naturale, mentre guardo con un po’ di sospetto i libri con sedicenti detective newyorkesi come protagonisti. Gli americani sono molto diversi da noi e penso che se non hai abitato lì per un bel po’ di anni sia difficile penetrare sotto la scorza degli stereotipi.
Ti sei cimentato con altre forme letterarie? Hai tentato esperimenti nella poesia o nel racconto?
La poesia non mi appartiene, non sono un estimatore del genere, e sicuramente sono negato a scriverla. I racconti sono piacevoli da scrivere, però sotto una certa lunghezza diventa difficile esprimere qualcosa di valido, o meglio solo i grandi ci riescono. Paradossalmente secondo me è più facile il romanzo per uno scrittore inesperto.
Leggo che lavori nel mondo della finanza, come nasce allora la passione per la lettura e per la scrittura?
La passione per la lettura penso che nasca dalla mia propensione a sognare ad occhi aperti, ma è una passione che ho da quando ero bambino, molto prima della finanza. Scrivere invece è una conquista molto più recente, al liceo prendevo sempre 5 di italiano… Però è stata una rivelazione, scrivere è un modo molto interessante e profondo per comunicare con gli altri.
Hai pubblicato con una casa editrice prettamente digitale, sicuramente una scelta coraggiosa, ci dici la tua sugli ebook?
Questo formato ha un potenziale enorme e io condivido la scelta di Michela Alessandroni (owner e editor-in-chief di http://www.flower-ed.it) di scegliere esclusivamente questa piattaforma. Non disdegno i libri cartacei, ma sono una scelta economicamente insostenibile per un autore esordiente. O hai la fortuna (o bravura, per carità) di essere Licia Troisi, che ha esordito con Mondadori, oppure è molto difficile pubblicare subito con una major. E le case minori non hanno la forza finanziaria e distributiva di importi alle librerie, stampando migliaia di copie che rischiano di rimanere invendute. Il formato digitale è invece perfetto per promuovere un nuovo autore, perché non ha costi fissi di avviamento. In realtà nessuno sa cosa va e cosa non va presso il pubblico, a priori. Anche i guru, i santoni dell’editoria, spesso non azzeccano. La Rowling ha ricevuto molti rifiuti prima di pubblicare per un piccolissimo editore, per citare l’esempio più noto, ma ce ne sono molti altri. 
Hai qualche nuovo progetto letterario? Cosa bolle in pentola?
Sto finendo un racconto lungo che verrà pubblicato sempre in ebook, spero entro luglio.
E poi ho un altro progetto, un prodotto editoriale pensato per l’Iphone e i lettori casuali, che sto ancora sviluppando.
Quale consiglio daresti a una persona che sta per inviare per la prima volta il suo manoscritto?
Di non inviarlo! Di lasciarlo riposare 6 settimane e di rileggerlo un’altra volta. Questo è uno dei più preziosi consigli che ho appreso dal bellissimo libro “On Writing” di Stephen King, che suggerisco a tutti gli aspiranti autori. 
Ci racconti come sei arrivato alla pubblicazione? In modo che qualche aspirante autore abbia qualche dritta in più su come muoversi.
Consiglio di leggere qualche manuale di scrittura creativa, perché comunque anche il più talentuoso degli scrittori ha bisogno di regole. Io ne ho letti diversi e in ognuno ho trovato degli spunti interessanti. Uno dei migliori è gratis ed è online, l’ha scritto la Chiara (aka Gamberetta) sul sito http://fantasy.gamberi.org.
Poi consiglio di frequentare i vari forum che ci sono su internet, tipo http://aspirantiscrittori.forumcommunity.net oppure http://scrittorinotte.forumcommunity.net oppure ancora http://www.writersdream.org non perché ti insegnino a scrivere, quanto perché le esperienze di altri utenti possono farti capire un po’ meglio come funziona il mondo dell’editoria e come evitare la piaga dell’editoria a pagamento.
Bisogna quindi provare a proporsi, sperando di catturare l’attenzione di qualche casa editrice.
Io ho gestito tutto in prima persona, non mi sono affidato a agenti letterari. Ho ricevuto diverse proposte da agenzie letterarie, ma quasi tutte prevedevano contratti onerosi, per la revisione del testo, correzione bozze ed editing.
Mi sono ostinato a non pagare nulla per la pubblicazione del mio libro perché volevo essere sicuro di aver scritto qualcosa di valido e che quindi il mio editore fosse disponibile a investire un minimo su di me.
E poi non bisogna scoraggiarsi. Se un libro non viene accettato, si può sempre provare a scriverne un altro. E magari poi si riuscirà a pubblicarli entrambi quando si troverà un editore a cui piace il nostro stile.
Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?
Non sono social perché non condivido le logiche di questi network, che sfruttano il narcisismo umano per fare soldi veri. Ma questa è un’altra storia, magari oggetto di una prossima intervista! Presto metterò online un sito, purtroppo non ho ancora avuto il tempo di dedicarmici, quindi vi invito a seguire il blog del mio editore per avere notizie, al mio tag, http://flower-edblog.blogspot.it/search/label/federico%20negri
Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista!
Intervista a Federico Negri, autore di SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE

Recensione di SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE di Federico Negri

Titolo: Soldi, misteri e altre conseguenze
Autore: Federico Negri
Editore: flower-ed
Pagine: 241 (ebook)
Prezzo: 5,00 € (qui)


Trama & recensione


Anna è una giovane analista economica, il cui lavoro e i cui progetti vengono sconvolti dall’incontro imprevisto con un genio della finanza. Trascinata insieme all’amico e collega Rino in giro per il mondo, in un vortice di avventure senza respiro, vedrà minacciata la sicurezza stessa della sua famiglia. Anna si scoprirà a varcare ripetutamente i propri limiti, sino a un finale aperto e sorprendente, in cui un nemico invisibile aspettava da sempre nell’ombra, pronto a colpire proprio quando tutto sembrava finalmente essersi aggiustato.



Avete mai provato a immaginare cosa fareste e come reagireste se vi ritrovaste tutto di colpo catapultati in un’avventura, anche pericolosa, che mai avreste pensato di vivere?

Questa è la domanda che si è posto Federico Negri, l’autore di “Soldi, misteri e altre conseguenze”: come afferma lui stesso infatti, il suo romanzo “nasce dalla voglia di spingere una persona comune in un territorio inesplorato”.
E questo è proprio quello che succede ad Anna, la protagonista del romanzo. Anna vive e lavora a Londra come analista finanziaria ed ha una vita tutto sommato tranquilla e ordinaria fino al giorno in cui parte per il Sudafrica con il collega Rino per svolgere un incarico per conto di una società che vuole indagare su strane transazioni economiche. Un compito apparentemente semplice per due professionisti come loro con alle spalle anni d’esperienza in quel campo. In realtà, una volta in Sudafrica le cose si complicano notevolmente soprattutto dopo l’incontro, molto rocambolesco, con un individuo alquanto bizzarro che si fa chiamare Lisander. Da quel momento in poi la vita di Anna e Rino non sarà più la stessa e si ritroveranno coinvolti in un vero e proprio “intrigo internazionale” fatto di strani personaggi che non si sa mai se siano amici o nemici, misteri, rapimenti, sparatorie, viaggi tra Africa, America, Europa e Asia, finendo per trovarsi più di una volta in situazioni davvero pericolose e che, probabilmente, mai avrebbero pensato di affrontare… fino ad arrivare a scoprire chi realmente sta tirando le fila e sarà una scoperta del tutto inaspettata.
“Soldi, misteri e altre conseguenze” è stata una delle letture più appassionanti di quest’ultimo periodo. Avete presente quei libri che iniziate a leggere pensando “beh me lo leggerò con calma, non voglio finirlo subito” e poi invece vi ritrovate a pensare “no dai, una pagina ancora, una sola e poi basta” e invece le pagine diventano due, tre, dieci e alla fine ne avete letto un centinaio senza esservene resi conto? Ecco, questo romanzo mi ha fatto proprio questo effetto! Era da tempo che un libro non mi “prendeva” e coinvolgeva in questo modo!
I personaggi, l’ambientazione, lo stile di scrittura… tutto è avvincente in questo romanzo! Partiamo dallo stile: senza troppi fronzoli o giri di parole, ma diretto e rapido, con gli avvenimenti che si susseguono frenetici nel corso del racconto, senza mai però affastellarsi l’uno sull’altro o rendere la narrazione confusa e frettolosa. Leggere questo romanzo è come una scarica di adrenalina: leggi una pagina e c’è un colpo di scena, poi ne sfogli un’altra e via con altri colpi di scena che ribaltano la situazione, senza darti un attimo di respiro e spingendoti a continuare per sapere cosa succederà dopo… vi giuro che mentre lo leggevo avevo il cuore in gola, ma non in senso negativo eh! XD
Poi ho adorato i personaggi, tutti ben caratterizzati: Anna, la protagonista principale, questa donna piuttosto pessimista, abitudinaria e per certi aspetti anche complicata che da un giorno all’altro deve mettere in discussione tutta la sua vita e il suo modo di agire e di pensare; Rino, il suo collega e amico, che in pratica è completamente l’opposto di Anna, un uomo per così dire semplice, forse anche un po’ superficiale, che ha una moglie e un figlio a cui dice di tenere molto, ma non ci mette due secondi a fare un pensierino anche su Anna; e poi Lisander, il misterioso ed enigmatico Lisander che in pratica è il perno su cui ruota tutta la storia, questo uomo che non si sa chi sia in realtà, da dove venga e quanti anni abbia (e il mistero resterà anche alla fine del romanzo), che si presenta come geniale uomo d’affari e poi si reinventa come una sorta di benefattore dell’umanità. Lisander è uno di quei personaggi carismatici e sopra le righe che ti piacerebbe incontrare una volta o l’altra nella vita per farci quattro chiacchiere e farti trascinare dal suo entusiasmo per quello che fa.
Alla fine del racconto, quando ho girato l’ultima pagina, mi è dispiaciuto lasciare i protagonisti di questo libro che erano quasi degli amici ormai e, anche se il romanzo, pur avendo un finale che potrebbe essere considerato aperto, è autoconclusivo, mi piacerebbe moltissimo poterli ritrovare tutti in un’altra avventura!
Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro su questo fantastico libro se non che vi consiglio assolutamente di non farvelo scappare!


Voto: ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
Recensione di SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE di Federico Negri

SOLDI MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE di Federico Negri

Soldi, misteri e altre conseguenze
di Federico Negri
Anna è una giovane analista economica, il cui lavoro e i cui progetti vengono sconvolti dall’incontro imprevisto con un genio della finanza. Trascinata insieme all’amico e collega Rino in giro per il mondo, in un vortice di avventure senza respiro, vedrà minacciata la sicurezza stessa della sua famiglia.

Anna si scoprirà a varcare ripetutamente i propri limiti, sino a un finale aperto e sorprendente, in cui un nemico invisibile aspettava da sempre nell’ombra, pronto a colpire proprio quando tutto sembrava finalmente essersi aggiustato.

La trama principale si mescola alla complessità della micro vita di Anna e della carrellata di incredibili personaggi con cui viene a contatto nella sua corsa per quattro diversi continenti.

Una storia che intenzionalmente vuole essere difficile da collocare in un genere predefinito, una narrazione scorrevole, veloce e avvincente, che, pagina dopo pagina, prende per mano il lettore e lo fa scivolare in un mondo dove tutto può accadere.
Formati: EPUB + MOBI
ISBN: 978-88-97815-06-8
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(Offerta valida fino al 31 maggio)
SOLDI MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE di Federico Negri

MISTRAL di Mauro Simeone

MISTRAL di Mauro Simeone

Sassuolo, provincia di Modena. Mario Lifosi è un avvocato in pensione, sua moglie Elena è in stato vegetativo da sei mesi e lui non sa come reagire al dolore.

Ha appena acquistato una macchina d’epoca, una Maserati Mistral del sessantasei, che fu il suo sogno di ragazzo.

Il restauratore gli dice che per rimettere l’auto in sesto occorrono sei settimane e allora Mario decide di partire alla ricerca di tutti i precedenti proprietari della sua Maserati: il suo obiettivo è quello di ricostruirne la vita, proprio ora che quella della sua amata Elena sta finendo, attraverso un viaggio intorno al mondo che risulterà più avventuroso del previsto.


Mistral, quel vento che soffia impetuoso, non solo dà il nome a un modello di automobile, ma, metaforicamente, riporta al soffio vitale: quello che porta Mario ad affaccendarsi dietro al suo scopo e quello che in Elena si sta invece estinguendo.


Lo stile ricalca quello del romanzo picaresco e la storia, narrata in prima personale singolare, vuole essere ironica e profonda al tempo stesso.
Formati: EPUB + MOBI
ISBN: 978-88-97815-08-2
Prezzo: 9 euro
MISTRAL di Mauro Simeone

Incontro con l’autore: Amalia Santiangeli

Nella mia vita ho prodotto tantissimi testi: inizialmente brevi scritti e racconti, poi, domandandomi come sarebbe stato immergermi in una realtà più lunga e articolata, anche romanzi.

Volando verso l’Australia” è il mio primo romanzo, in cui narro una storia d’amore e tutti i problemi legati alle scelte e le difficoltà che spesso la vita impone.

La trama e i protagonisti sono frutto della mia fantasia, ma per gli elementi che costituiscono la cornice, dai luoghi ai personaggi secondari, ho attinto alla realtà che conosco. Per esempio, Bacedasco e Coggiola sono due posti legati alla mia famiglia, uno nel mio passato e l’altro nel mio presente. L’Australia rappresenta, invece, una speranza di viaggio, ma molto molto lontana. I personaggi che attorniano i protagonisti sono tratti da figure umane conosciute e che ho preso un po’ come modelli per via di alcune loro particolarità specifiche.

Una curiosità è legata alla scena dell’ascensore, che si trova all’inizio della narrazione. Gli ascensori sono un argomento a me caro, in quanto una parte della mia famiglia ha contribuito alla loro realizzazione a Torino, ma non solo, fin quasi dagli inizi del secolo fino a dieci anni fa circa. Sul territorio sono ancora presenti molti di essi con la targhetta originaria. Mi piace pensare che in ogni mio romanzo io possa inserire in qualche modo una scena legata a questi mezzi di trasporto.

Altro filo rosso dei miei romanzi è l’importanza che riveste il dialogo di coppia. Credo molto nel rapporto di coppia, anche a lungo periodo (meglio sarebbe per tutta la vita), e penso che un dialogo profondo, schietto, trasparente e costruttivo sia una delle chiavi di volta. Il dialogo di coppia si esplica a diversi livelli, in diversi modi e la coppia dovrebbe conoscerne e impararne il linguaggio. In questo romanzo ho affrontato quello che ritengo uno dei linguaggi più utilizzati, spesso superficialmente malgrado l’evoluzione umana, ancora in maniera personale e con mille silenzi: la sessualità. Sono molte le amiche, le donne che sento raccontare delle loro insoddisfazioni in tale campo, ma non ne parlano con il partner.

Assieme a mio marito, ho accompagnato per venti anni le coppie di fidanzati nel cammino prematrimoniale: con l’equipe di cui abbiamo fatto parte, ho sempre cercato di sottolineare questo aspetto del rapporto di coppia, dedicando un intero incontro alla sessualità e ai problemi in essa racchiusi (mentre dovrebbe essere una delle massime espressioni di comunicazione e comunione). In questo romanzo alcuni brani possono sembrare un po’ forti, un po’ troppo hard, ma questa è stata una scelta fatta per porre esplicitamente l’accento questo aspetto. Una cosa sulla quale mi sono non poco interrogata è stata, dunque, come affrontare le scene legate alla sessualità, e ho deciso di farlo in maniera molto diretta ed esplicita, soprattutto laddove si trattava di situazioni che erano pesanti e causa di sofferenza per la figura femminile.

Scrivere questo romanzo è stato interessante e appassionante, ma mi ha messo di fronte anche a delle sensazioni e fatiche impreviste: una scrittura esercitata soprattutto di sera e di notte, da conciliare con la costante degli impegni professionali e familiari, con intervalli più o meno lunghi, in cui mi è anche capitato di stupirmi rileggendo il testo di aver già scritto determinate cose.

Mi ha colpito molto il modo in cui scrivere di certi personaggi mi abbia portato ad affezionarmi a loro e alla loro storia, e a dispiacermi all’avvicinarsi della conclusione dovendo lasciarli andare per la loro strada, non essere più parte delle loro vite.

Amalia Santiangeli, autore di Volando verso l’Australia

Incontro con l’autore: Amalia Santiangeli