Giornata Mondiale della Poesia

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, la rubrica Eco di Libro, ospitata dal sito Opinionepersonale.it, segnala le nostre due raccolte poetiche: “Incontro” di Amalia Santiangeli e “Effettonotte” di Michela Alessandroni. Riportiamo l’articolo sul nostro blog.

 

21 marzo …..prima giornata di primavera…Giornata Mondiale della Poesia!
Il primo la alla Giornata Mondiale della Poesia è stato dato alla trentesima Conferenza Generale UNESCO nel 1999 e con questa istituzione si è voluto riconoscere alla comunicazione poetica la caratteristica di essere un ponte speciale e bello atto a favorire favorire il dialogo nelle differenze e diversità, nella certezza di dare un contributo sul cammino verso la Pace fra gli uomini.
Come non potevo cogliere questa opportunità per solleticare la vostra curiosità e sensibilità offrendovi due spunti di lettura diversi ma complementari, piacevoli, arricchenti, di grande sentimento.
Si tratta di EffettoNotte di Michela Alessandroni e di Incontro di Amalia Santiangeli, raccolte poetiche edite entrambe in formato e-book dalla casa editrice Flower-ed, di cui vi ho già scritto qualche recensione fa ( e precisamente su ECO di LIBRO n. 25)!
Queste due autrici diverse come età, come formazione, come approccio, sono però entrambe delicate e coraggiose nello stesso tempo, in quanto non è mai facile conciliare l’esperienza intima del sentimento e dell’emozione, comunicandola ai lettori, soprattuttutto coniugandola in versi.
Secondo il mio modesto parere, che ammetto essere anche un po’ di parte, vista la simpatia e stima che provo per entrambe, questa raccolte di poesie valgono la pena di essere lette….poi , si sa, ogni persona, ogni sensibilità, farà sua, manterrà all’interno della propria memoria anche solo qualche coppia di parole, quelle che l’eco della propria esperienza umana farà riaffiorare, in momenti particolari, in attimi e luoghi di solitudine, recando conforto e sorriso!

Fonte: OpinionePersonale

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Giornata Mondiale della Poesia

La Poesia e l’editoria digitale

la Poesia e l'editoria digitale

Il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, si avvicina. Nel frattempo, condividiamo con voi alcune riflessioni attraverso questo articolo di Michela Alessandroni pubblicato oggi su Whipart.

È passato circa un anno da quando ho fondato la casa editrice flower-ed. Che si sarebbe dedicata alla poesia, lo si poteva dedurre già dal nome, ispirandosi, questo, a quelle antologie o a quei florilegi di un tempo in cui immancabili erano, tra i fiori raccolti, le poesie più belle.

Nel circolo composto da poeta-editore-lettore, il fine condiviso dovrebbe essere quello di difendere l’arte poetica alla quale si stanno riservando spazi sempre più angusti: purtroppo, è sufficiente andare in libreria per rendersene conto.
Ecco, penso che in questo senso l’editoria digitale possa rappresentare un’opportunità importante. Così, anch’io ho riflettuto molto sul ruolo che avrebbe potuto giocare la poesia nel nostro catalogo perché non volevo sottostare alla generalizzazione per cui “tutti scrivono poesie ma nessuno le legge”.
Nonostante le tante richieste di pubblicazione da parte di poeti, al momento i testi poetici non sono molti: aprire le porte della casa editrice alla poesia non significa, infatti, accoglierle tutte. Ma un editore come può giudicare i talenti poetici?
Sono soprattutto i giovani a scrivere chiedendo un parere, una valutazione dei loro versi. Cosa assai ardua se non si conoscono la storia e la maturità personale e artistica di questi poeti, perché si corre il rischio di dare un giudizio affrettato e superficiale e condizionare così il loro percorso.
Anche i più grandi scrittori hanno vissuto un periodo più acerbo prima di giungere alla maturità artistica. Anche i più grandi poeti hanno avuto delle cadute di stile. Questo ci deve mettere in guardia, dunque, dal giudicare frettolosamente perché è veramente difficile prevedere la futura gloria poetica di un giovane.
Ad ogni modo, credo che, aldilà di ciò che ci appare immediatamente degno di essere pubblicato, ci sia un discorso di generale incoraggiamento da portare avanti: la poesia non è solo ispirazione. Ecco, quindi, che i poeti vanno incoraggiati a coltivare le loro doti artistiche, attraverso la lettura e lo studio, attraverso l’esercizio e la pratica, a perfezionarsi senza fretta prima di pensare alla pubblicazione.

In tempi di superficialità, ricerca immediata del risultato, materialità, noi difendiamo ancora quegli spazi lenti e profondi del sogno e dell’anima.

Fonte: Whipart

La Poesia e l’editoria digitale

Effettonotte. 21 poesie di Michela Alessandroni

 
Effettonotte è una raccolta poetica ripartita in quattro gruppi: una suddivisione formale che vuole riordinare materiali redatti in momenti fra loro anche lontani nel tempo ma riconducibili a una stessa ricerca interiore ed espressiva.

Partendo da una sperimentazione poetica di tipo visivo, in cui la parola è suono, forma e sostanza al tempo stesso, passando attraverso la parola come veicolo della memoria e del tempo e attraverso una sperimentazione questa volta di tipo uditivo, si giunge all’espressione di un’interiorità viscerale scaturita dal mescolamento tra il mondo onirico e quello reale.
Formati: EPUB +MOBI
ISBN: 978-88-97815-09-9
Effettonotte. 21 poesie di Michela Alessandroni

flower-ed e la poesia

21 marzo. Oggi è la giornata mondiale della poesia. E proprio sulla poesia sto riflettendo in quest’ultimo periodo; non sul suo valore o sul suo significato, quanto piuttosto da un punto di vista “editoriale”.
Quando flower-ed è nata, e anche quando era solo un’idea, ho ricevuto tante richieste di pubblicazione da parte di poeti. Anche da parte di me stessa. Ho sempre risposto che non era ancora il momento, che forse ci saremmo arrivati più in là. Perché, si sa, tutti scrivono poesie ma nessuno le legge. Ma quest’ultima è una generalizzazione e come tale filtra la realtà in modo non corretto. Io stessa posso screditarla ricordandomi che ne scrivo e ne leggo in gran quantità.
E allora, aprire o non aprire le porte della casa editrice ai poeti? Dentro di me ho già risposto prima ancora di pormi la domanda, tanto che flower-ed prende il nome anche ispirandosi a quelle antologie o a quei florilegi di un tempo in cui immancabili erano, tra i fiori raccolti, le poesie più belle.
Senza attendere ancora e senza esitazioni, la risposta è questa: che i poeti, difensori immortali degli spazi dell’anima, siano i benvenuti in questo giardino. [M. A.]
flower-ed e la poesia