Letto e Bloggato: Soldi, misteri e altre conseguenze

Sotto un cielo infuocato e con il caldo che avanza implacabile, prendersi qualche momento di relax ed appartarsi al fresco con un bel libro appare sempre più invitante. Così eccoci ancora una volta con la nostra rubrica Letto e Bloggato a parlarvi di libri e autori che potrebbero interessarvi. Questa settimana dedichiamo un pò di spazio a Federico Negri e al suo romanzo d’esordio “Soldi, misteri ed altre conseguenze” a cura della casa editrice specializzata in ebook Flower-Ed.
 
Sul Libro:
Anna è una giovane analista economica, il cui lavoro e i cui progetti vengono sconvolti dall’incontro imprevisto con un genio della finanza. Trascinata insieme all’amico e collega Rino in giro per il mondo, in un vortice di avventure senza respiro, vedrà minacciata la sicurezza stessa della sua famiglia.
Anna si scoprirà a varcare ripetutamente i propri limiti, sino a un finale aperto e sorprendente, in cui un nemico invisibile aspettava da sempre nell’ombra, pronto a colpire proprio quando tutto sembrava finalmente essersi aggiustato.
La trama principale si mescola alla complessità della micro vita di Anna e della carrellata di incredibili personaggi con cui viene a contatto nella sua corsa per quattro diversi continenti.
Una storia che intenzionalmente vuole essere difficile da collocare in un genere predefinito, una narrazione scorrevole, veloce e avvincente, che, pagina dopo pagina, prende per mano il lettore e lo fa scivolare in un mondo dove tutto può accadere.
La mia opinione:
Anna è abitutata a macinare numeri. Da buona analista finanziaria sa che non sempre tutto è come appare al primo sguardo e che per trovare la verità si deve spesso scavare a fondo. Sarà per questo che, contro ogni previsione, accetta di aiutare un misterioso uomo in fuga tenuto prigioniero in quella che doveva essere una sede finanziaria in Sudafrica che si rivela, invece, un capannone in disuso. Inizia così, tra rocambolesche fughe da misteriosi individui armati, polizie straniere un pò troppo corruttibili e mercenari pronti a tutto, “Soldi, misteri e altre conseguenze”. Nel procedere della lettura si innescano meccanismi narrativi per nulla banali, in una miscela inventiva ricchissima e allo stesso tempo non appesantita da sovrabbondante annedottica. L’autore, infatti, prende l’intelligente decisione di non raccontare tutto, passo dopo passo, ma di mostrare solo l’essenziale sempre con un occhio di riguardo alla coerenza dei personaggi e alla plausibilità dei vari scenari. Si svelano enigmi, si schiariscono le ombre e ai ritmi fulminei si alternano momenti più pacati e riflessivi che nulla tolgono al mordente della narrazione. Una storia ben raccontata, ricca di movimento (sia geografico, visto che si gira mezzo mondo, sia stilistico) da cui il lettore farà fatica a staccarsi. Sicuramente un buon esordio per una buona penna.
Ed ora l’intervista all’autore:
Ciao Federico, benvenuto su Pane e Paradossi-Letto e Bloggato. Che ne dici di iniziare raccontandoci qualcosa di te, cosa ami fare, come ti sei avvicinato alla scrittura e qual è il suo ruolo nella tua vita?
Grazie per questo caloroso benvenuto, e adesso vi dico qualcosa di me… non so mai cosa rispondere a questa domanda! Sono nato e vivo a Torino, anche se la maggior parte del tempo durante la settimana lavorativa lo passo da un aeroporto all’altro. Lavoro nell’area finanza di una grande multinazionale, e gli spazi che mi rimangono per la scrittura sono veramente risicati. Avere a casa due bimbi e una moglie, che magari la domenica vuole anche andare al mare, è un’ulteriore difficoltà a praticare questa passione. Però visto da un’altra prospettiva è invece un vantaggio, infatti il cosiddetto “blocco dello scrittore” non mi ha mai sfiorato, anzi molto spesso devo rinunciare a scrivere pur avendone voglia.
Mi sono avvicinato alla scrittura tramite la lettura. Nasco infatti come un avido lettore e quindi, verso la fine dell’università quasi per gioco ho provato a scrivere un romanzo, una specie di polpettone di fantascienza. Il libro è rimasto nel cassetto, anche perché nei primi anni 90 non c’erano le possibilità attuali. Negli anni successivi ho avuto alti e bassi, scrivendo soprattutto brevi racconti, sui blog e sui forum, sino a quando un paio di anni fa ho deciso di riprendere seriamente la questione e provare a scrivere un romanzo vero, carico delle esperienze che avevo accumulato in tutti questi anni.
Nel tuo libro si parte da un’investigazione su strane transazioni economiche per passare poi a un sorprendente e allarmante incontro, rocambolesche fughe per il mondo, scontri con organizzazioni più o meno segrete e il sodalizio con un uomo che sembra avere capacità straordinarie. Tanta carne al fuoco! Qual è stato l’input, la situazione o il personaggio che ha dato il via alla creazione del progetto “ Soldi, misteri e altre conseguenze”?
Per quanto mi riguarda la scrittura nasce sempre da una sensazione molto semplice. Per “Soldi…” l’idea base riguarda la rottura del limite. Quindi prendere una persona comune, con un lavoro e una vita normale, e portarla a superare un confine. Solo per scoprire che dopo c’è un altro limite da oltrepassare, e poi un altro e poi un altro ancora.
Sicuramente l’idea del romanzo nasce attorno alla figura di Anna. Effettivamente il plot è abbastanza complesso, e non mi ha fatto dormire per diverse notti! Tirare le fila di tutte le idee che avevo non è stato semplice, però è stato divertente e molto interessante. Infine volevo sperimentare una narrazione diversa dal solito incedere dei thriller tradizionali e quindi ho scelto una cronaca “a scosse”, con dei salti temporali e concettuali significativi tra un evento e l’altro. A molti lettori questa scelta potrà dare una sensazione di disorientamento, di perdere il filo degli eventi. Non preoccupatevi è normale, d’altronde anche nella vita ogni tanto vi succede di non capire bene quello che sta succedendo, sino a quando non ne arrivano le conseguenze, no?
Mi ha colpita la semplice vividezza con cui riesci a tratteggiare i tuoi personaggi. Da cosa hai tratto ispirazione nel crearli? Come hai bilanciato la ‘quota’ autobiografica e quella di pura invenzione nell’idearli e nel descriverli al lettore?
La quota auto-biografica è presente in pizzichi in tutti i personaggi di cui si scrive, almeno per me è così. Poi si aggiungono altri pizzichi di persone che si conoscono, o anche solo il modo di tirarsi indietro i capelli di qualcuno che hai visto in tram. Io credo che lo scrittore prima di tutto debba essere un buon osservatore, le storie e i personaggi più interessanti sono quelli reali che ci circondano nella vita di tutti i giorni.

Nel tuo romanzo spicca la figura di Anna, donna in carriera forte, tenace, ma anche molto sollecita. E’ difficile che un libro d’azione e avventura come il tuo abbia come protagonista una donna dato che solitamente, purtroppo , le figure femminili sono relegate al ruolo di comprimarie o di semplici vittime indifese in paziente attesa del loro salvatore. Cosa ti ha spinto a fare questa azzeccatissima scelta?

E’ una sfida per un uomo cercare di narrare una storia da un punto di vista femminile e mi interessava cogliere questa sfida. E poi il coraggio è una dote, secondo me, più femminile che maschile, per quanto i nostri modelli “culturali” suggeriscano il contrario, e per superare tutti gli ostacoli che le ho posto tra i piedi, di coraggio ce ne voleva parecchio!
Questo è il tuo primo romanzo e hai scelto di pubblicarlo in formato digitale. Ci vuoi raccontare i motivi di questa tua decisione e i passi che hai dovuto compiere per vedere finalmente pubblicato “Soldi, misteri e altre conseguenze”?
I motivi sono legati alla dura realtà dell’editoria. O si riesce a farsi pubblicare da uno dei primi dieci editori italiani in termini di volumi di vendita, oppure il cartaceo non ha senso. E sto parlando ovviamente di editoria non a pagamento, per principio non ho voluto tirare fuori neanche un euro per vedere il mio romanzo pubblicato. Distribuire un libro in libreria richiede uno sforzo finanziario impossibile da sostenere per un piccolo editore. Quindi molti editori, anche seri, si ritrovano a stampare qualche centinaio di copie e a distribuire il romanzo in quelle quattro-cinque librerie con cui sono convenzionati. Ma che possibilità ci sono di farsi notare in una situazione del genere?
Invece l’ebook ha il grandissimo pregio di avere costi di avviamento vicino allo zero. E quindi di sottoporsi direttamente al giudizio dei lettori, senza ulteriori intermediazioni della catena distributiva. Quindi l’opportunità che offre è immensa, poi è chiaro che comunque emergere dalla massa è difficilissimo per tutti, ma almeno la possibilità c’è.
Sui passi da compiere, io ho scelto un metodo molto tradizionale: bisogna contattare gli editori, mandare i manoscritti e aspettare. Consiglio di seguire le fasi in maniera distinta. Mandate i manoscritti solo a quelli che si dimostrano interessati a riceverli, dopo averne letto un line-up (venticinque parole max) o una sinossi. Evitate di mandare materiale non richiesto in giro, è inutile e nessuno lo leggerà. Io non mi sono rivolto ad agenti letterari, perché in un paio di casi mi hanno offerto contratti a pagamento per l’editing o la correzione delle bozze e quindi me ne sono allontanato con diffidenza. Ma magari alcuni sono più seri e non ho avuto la fortuna di incontrarli.
C’è un genere, una forma letteraria, con i quali vorresti cimentarti e che non hai ancora affrontato?
Diciamo che io non sono tanto per i “generi”, e chi leggerà il mio libro penso che se ne accorgerà.
Sicuramente non scriverò mai poesie, non ne sono capace. Mi piacerebbe scrivere un romanzo con protagonisti degli adolescenti, sarebbe una prova molto complessa, ma affascinante.
Ho letto sul tuo profilo che sei “un avido e insaziabile lettore “. Quali generi letterari ti affascinano e quali sono gli autori e i libri, sia contemporanei che classici, a cui sei più affezionato e che hanno in qualche modo influenzato il tuo modo di scrivere?
Mi piacciono i libro che abbiano una vena fantastica. Nasco come lettore di fantascienza, infatti la mia autrice feticcio, CJ Cherryh, è un mostro sacro di SF dura e pura. Nel fantasy amo George RR Martin, con le sue infinite “cronache del ghiaccio e del fuoco”, per quanto gli ultimi due volumi abbiano perso un po’ di mordente. E poi non posso dire che mi piaccia l’horror, però Stephen King è un grande autore, al di là dei generi, e senza “l’ombra dello scorpione” non avrei mai scritto una parola in vita mia. I classici non mi riescono sempre a coinvolgere, sorry, sono un lettore da spiaggia!!! Comunque qualcuno l’ho letto anch’io: JD Salinger lo riprendo in mano una volta all’anno, secondo me il suo “catcher in the rye” è il capolavoro dei capolavori, e mi affascinano anche Gabriel Garcia Marquez e Herman Hesse.
3 imprescindibili regole per scrivere bene.
Non sono bravo in queste cose… Una frase ben scritta deve toccare una corda dentro chi la legge. Può essere la sorpresa, o l’emozione, o un’idea sopita che viene risvegliata.
Io sono comunque un fautore del “less is more”, quindi meno è meglio. Agli aspiranti scrittori chiederei di fare l’esercizio di scrivere un racconto e poi di provare a togliere più parole possibili senza perdere il senso delle frasi. Rimarrete stupiti di quanto si possa asciugare la prosa.
Sperando di leggere al più presto un tuo prossimo romanzo, ti andrebbe di anticiparci i tuoi progetti per il futuro?
Ho scritto un racconto lungo che uscirà con Flower-ed, la mia casa editrice e dovrebbe essere gratuito, quindi chi vuole avere un assaggio senza farsi male, può provare questo ebook, presto disponibile sul sito del mio editore. Poi ho in programma un progetto un po’ particolare, un altro racconto con elementi grafici, ma è ancora in fase molto preliminare. E mi piacerebbe anche scrivere il seguito di “Soldi…”, tutto sommato mi sono affezionato ai personaggi e secondo me meriterebbero una seconda puntata.
Ed anche per questa volta è tutto. Ringraziando ancora una volta tutti gli autori che continuano a mandarci le loro opere e voi instancabili lettori che ci seguite fedelmente, auguro a tutti una Buona Lettura e, mi raccomando, non perdete il prossimo appuntamento con Letto e Bloggato!
 
Letto e Bloggato: Soldi, misteri e altre conseguenze