Incontro con l’autore: Marina Lisi

Leggere e inventare storie sono sempre state due attività parte integrante della mia vita, da che mi ricordo, ma, fino a qualche anno fa, prendere un libro in mano e scorrere le sue pagine desiderosa di arrivare alla fine era la cosa che mi era più congeniale. Scrivevo mettendo su foglio brevi racconti dettati più dall’impulso improvviso di dar sfogo alla mia fantasia che di creare il progetto vero e proprio di un libro. Questi avevano trame poliziesche, fantasy o potevano essere solamente frutto del mio vissuto quotidiano. Poi, due anni fa, iniziai a scrivere la storia di Viola, spinta dal bisogno di costruire qualcosa di più che un breve racconto.
Venivo fuori da uno dei miei periodi di lettura compulsiva in cui avevo letto moltissimi libri in pochissimo tempo, alla ricerca di un certo tipo di storia che però non riuscivo a trovare. Cominciai a scrivere spinta da quel bisogno, il bisogno di far nascere un personaggio nuovo, con il suo retaggio emozionale particolare e intenso, il suo vissuto fuori della normalità, e volerlo arricchire con ciò che mi dettava il mio amore per la natura e la mia passione per le medicine alternative. Aggiungere al tutto un tocco celtico non è stato un capriccio dettato dalla moda, ma piuttosto un bisogno di ricordare il popolo che fondava la sua religione sull’ascolto attento della natura.
Ciò che mi accumuna a Viola è il fondamento della mia professione e di quella che ho immaginato per lei: aiutare gli altri. In fondo, ho scritto questo libro con l’intento di far dimenticare anche solo per qualche ora, a chi legge la storia della Guaritrice, le ansie della vita quotidiana trasportandolo in un mondo fantastico dove una ragazza speciale vive e lotta per ciò che ama. Spero tanto di esserci riuscita.
Pubblicare il mio scritto in formato e-book è stata un’ottima soluzione, perché credo a questo nuovo modo di leggere e far conoscere i libri. Forse ci vorrà un po’ di tempo perché questo strumento sia usato e accettato dai più, ma non dispero: chi legge ha la mente aperta a nuove cose, perché non a questo?
Leggere un e-book non è tradire la carta stampata, è piuttosto, per trovare un’analogia con l’ambito che mi è proprio, come curarsi con le medicine alternative senza dimenticare l’importanza della medicina ufficiale: le prime sono complementari alla seconda, la integrano e la completano.
Per ultima cosa, e non perché meno importante ma perché perfeziona ciò che ho detto, sento il bisogno di ricordare l’entusiasmo e la tenacia della mia editrice alla quale devo il sostegno e l’aiuto senza cui non sarei riuscita a iniziare la mia avventura di scrittrice. Grazie Michela.
Marina Lisi, autore di Viola. Il Dono dell’Ambra
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Incontro con l’autore: Marina Lisi