Soldi, misteri e altre conseguenze: la recensione di Gialloecucina

Trama : Anna è una giovane analista economica, il cui lavoro e i cui progetti vengono sconvolti dall’incontro imprevisto con un genio della finanza. Trascinata insieme all’amico e collega Rino in giro per il mondo, in un vortice di avventure senza respiro, vedrà minacciata la sicurezza stessa della sua famiglia. Anna si scoprirà a varcare ripetutamente i propri limiti, sino a un finale aperto e sorprendente, in cui un nemico invisibile aspettava da sempre nell’ombra, pronto a colpire proprio quando tutto sembrava finalmente essersi aggiustato. Alla trama principale si mescola alla complessità della micro vita di Anna e della carrellata di incredibili personaggi con cui viene a contatto nella sua corsa per quattro diversi continenti. Una storia che intenzionalmente vuole essere difficile da collocare in un genere predefinito, una narrazione scorrevole, veloce e avvincente, che, pagina dopo pagina, prende per mano il lettore e lo fa scivolare in un mondo dove tutto può accadere.
Recensione : Immaginate una serata calda e afosa. Un bicchiere di whisky con ghiaccio sul tavolo, una sigaretta appena accesa, poggiata sul portacenere e un nuovo ebook da leggere… Dopo  un pò ti accorgi che la sigaretta si è fumata da sola, il whisky è oramai caldo e annacquato e il pulsante che fa girare pagina è consunto…
No, non è l’inizio di un romanzo, è ciò che mi è capitato cominciando a leggere il primo romanzo di Federico Negri, dal titolo “Soldi, misteri ed altre conseguenze” .  Il romanzo comincia bene, è ben articolato e riesce sin dalle prime battute a creare una certa suspance, anche perchè siamo proiettati in una vicenda di cui dovremmo scoprire ciò che è antecedente e il suo seguito. Il rovescio della medaglia è che a volte ci si trovi un pochino disorientati, data la complessità della trama e si avverta la necessità di fermarsi per fare un po’ il punto della situazione.
A complicare la faccenda, c’è la scelta da parte dell’autore di non suddividere in capitoli il romanzo e di non avere un continuum narrativo; si procede invece, attraverso salti temporali che a lungo andare ti lasciano la sensazione di esserti perso qualcosa. Questo accade anche nel passaggio tra un continenete e l’altro : non si ha mai la sicurezza che si sia realmente chiuso qualcosa, si rimane in sospeso e non sempre la parte che segue riesce a fugare tutti i dubbi.
I protagonisti risultano ben caratterizzati sia per quel che riguarda il loro vissuto, sia per quallo che riguarda la sfera emotiva. Questo purtroppo non è altrettanto vero per i tanti personaggi che affollano le le pagine del romanzo. Alcuni (come ad esempio la stagista Katia) subiscono un inatteso e inspiegabile cambio di ruolo passando da comparse a protagonisti. A questo proposito, ad esempio, il passaggio tra i vari continenti, insieme alle ellissi temporali, crea un sendo di disorientamento, come a dire “mi sono perso qualcosa nel frattempo?”. La figura di Lisander è poi condita da troppi misteri che a lungo andare, invece di impreziosirlo, hanno un effetto paradosso lasciandolo sospeso tra l’umano e il divino. Anche il colpo di scena finale vede come protagonista un personaggio lasciato per troppe pagine parcheggiato altrove, nell’ombra e quindi non ha l’effetto desiderato.
Lo stile narrativo di Federico Negri è tuttavia interessante e in ogni caso guida il lettore fino alla fine del romanzo. Qualche taglio e un’organizzazione della strutturà più fluida avrebbero sicuramente giovato a quello che rimane comunque una buona prova di esordio.
Le possibilità ci sono tutte, occorre solo avere la pazienza e la perseveranza, doti che, leggendo le note dell’autore, sicuramente non mancano!
Annunci
Soldi, misteri e altre conseguenze: la recensione di Gialloecucina