La newsletter di flower-ed è speciale

La newsletter di flower-ed

Sin dalla notte dei tempi, flower-ed ha inviato la newsletter ai suoi lettori. Mi è sempre piaciuta l’idea di avere un canale di comunicazione diretto con loro, per incontrarli, conoscerne le preferenze, i gusti, i comportamenti d’acquisto.

Le prime newsletter – forse le ricorderete – erano brevi, frequenti e presentavano esclusivamente i nuovi prodotti e le promozioni in corso. Erano professionali ma semplicemente informative. Mancava quel po’ di calore in più per renderle qualcosa di atteso, davvero piacevole da leggere.

Con il tempo ho scelto, allora, di lasciarmi andare, di rendere la mia comunicazione più personale. Così, accanto alle novità in uscita e agli sconti, ho iniziato a parlare un po’ di più del lavoro che c’è dietro ogni prodotto, di me e della casa editrice. E in questo modo i lettori hanno imparato a conoscermi davvero.

Inoltre, ho preferito elaborare una sola newsletter a cadenza regolare: i destinatari sanno già che nei primi giorni di ogni mese possono trovare nella posta il racconto di quello che stiamo facendo e di ciò che accadrà nei giorni seguenti.

Molti mi inviano una risposta, mi pongono delle domande, mi ringraziano. Io li adoro per questo, perché significa che il flusso è diventato veramente bidirezionale, che c’è interesse, che ci si parla come di persona.

I nostri prodotti si possono acquistare in qualsiasi momento on-line, si possono utilizzare senza conoscere bene la casa editrice, eppure per me è stato importante recuperare la dimensione umana di questo passaggio, offrendo una maggiore conoscenza della nostra attività, di quel che avviene dietro le quinte, dell’impegno che poniamo nella realizzazione dei progetti: un valore che ci mostra come persone oltre le cose e che ci rende più uniti.

La newsletter è uno strumento a cui non rinuncerei mai e che vi consiglio di utilizzare se dovete gestire una vostra attività. Secondo la mia esperienza, affinché sia letta e non cestinata, ci sono cinque piccoli accorgimenti da seguire per renderla interessante. Eccoli:

  • stabilire una cadenza periodica per l’invio (per esempio, ogni inizio mese, una volta ogni quindici giorni ecc.); intasare la posta dei lettori con troppi invii è fastidioso e si rischia di essere immediatamente cestinati: uno o due invii al mese sono sufficienti
  • scegliere con attenzione l’oggetto, che deve incuriosire, essere interessante per chi lo riceve: si può porre una domanda oppure utilizzare parole chiave come “omaggio”, “novità”, “speciale”; non tutta la newsletter ruoterà necessariamente attorno a questo concetto, ma esso ne rappresenta la chiave che farà aprire la mail
  • utilizzare un linguaggio in linea con lo stile dell’attività: può essere tradizionale, estremamente confidenziale, spiritoso, accademico ecc.
  • non dimenticare la revisione finale: a nessuno piace leggere un testo sciatto e pieno di refusi
  • avere un occhio di riguardo per gli iscritti, per esempio offrendo qualcosa di esclusivo e riservato solamente a loro (proprio come ha fatto flower-ed nella newsletter di luglio!)

Visto quanto impegno mettiamo nelle cose che facciamo? Se ancora non siete iscritti ma adesso morite dalla curiosità di ricevere e leggere la newsletter di flower-ed, potete iscrivervi sul sito. Vi aspetto!

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