Louisa May Alcott. Un ricordo

Louisa May AlcottLurabel Harlow
Louisa May Alcott. Un ricordo
flower-ed 2016

Dal 1888, una piccola biografia di Louisa May Alcott.

La nostra collana Windy Moors si arricchisce di un nuovo prezioso volume, dedicato alla straordinaria autrice di Piccole donne: Louisa May Alcott.

Quando nel 1888 Louisa May Alcott morì, Lurabel Harlow volle renderle omaggio con un libro. Questo ricordo, presentato solo ora per la prima volta in italiano, ripercorre la vita dell’autrice di Piccole donne lasciando emergere il ritratto di una donna intelligente, infaticabile e molto generosa. Pur non avendo notizie precise su Miss Harlow, alcuni brani lasciano intendere che le due si fossero conosciute personalmente, tanto che della Alcott è descritto l’aspetto esteriore e il modo di parlare. Con questa opera, che contiene anche alcune delle immagini presenti nell’edizione originale, desideriamo rendere omaggio e arricchire la conoscenza di una scrittrice che, nel corso del tempo, è entrata nel cuore di tantissimi lettori.

 

Louisa May Alcott. Un ricordo

L’erica di Emily Brontë

erica

Il clima di questi giorni ci ha portato a percorrere i sentieri di montagna, lunghi, freddi e solitari. Ai piedi degli alberi e sotto lo sguardo di qualche animale furtivo, cresce lerica vermiglia, in piccoli cespugli. A quella vista, il nostro pensiero è corso immediatamente allamata Emily e a quella volta in cui, lontana da casa, scorse un rametto di erica fra le rocce

Riascoltiamo il racconto attraverso le parole Giorgina Sonnino, che dedica a questo episodio una pagina del suo saggio su Emily Brontë.

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Un giorno, a Roe-Head, Emilia scoprì sotto una roccia una pianticella di erica per caso lì cresciuta. Non era che un rametto esotico e stentato di quella brughiera che ricuopre come d’un manto i moors, in ogni loro parte. Ma quel rametto le destò in petto una tempesta di sentimenti, le riaccese nell’immaginazione un miraggio di colori. Oh! quel manto morbido che sentiva elastico sotto il piede camminando sui moors; quel manto chiaro e delicato della brughiera in fiore, rosa tenero, poi ardente nell’estate, e dorato nell’autunno! Quella rievocazione le diede uno spasimo di gioia e di sofferenza, che sarebbe difficile comprendere in un animo comune.

(Tratto da Giorgina Sonnino, Il pensiero religioso di una poetessa inglese del secolo XIX. Emilia Giovanna Brontë, coll. Windy Moors, vol. 2. flower-ed 2015)

L’erica di Emily Brontë

Anne Brontë a Londra

Anne_Brontë_by_Patrick_Branwell_Brontë_restoredAnne Brontë nacque a Thornton il 17 gennaio 1820. Vogliamo ricordarla oggi, nel giorno del suo compleanno, attraverso le parole della sorella Charlotte e della biografa Giorgina Sonnino, condividendo con i nostri lettori alcuni brani che riguardano il breve viaggio compiuto dalle due sorelle a Londra.

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Venne però il momento in cui fu necessario, per ragioni di interessi, di chiarire questo segreto, ma con gli editori soltanto. A tale fine Carlotta fece con Anna una brevissima gita a Londra. Ecco come descrive, in una lettera a Maria Taylor, le sue prime rapide impressioni:
«… Arrivammo alla locanda del Chapter Coffee-house la mattina, verso le otto. Dopo esserci rinfrescate, aver fatto colazione ed esserci riposate pochi minuti, ci avviammo, con uno strano senso di emozione, al N.° 65 Cornhill. Né il signor Smith, né il signor Williams era stato avvertito del nostro arrivo; non ci avevano mai viste, non erano neppur sicuri se fossimo uomini o donne e, nel dubbio, ci avevano sempre indirizzate le lettere come a uomini.
… Finalmente fummo condotte dinanzi a Mr. Smith. – «Parlo con Mr. Smith?» dissi io, alzando lo sguardo attraverso i miei occhiali, verso un giovane alto.
«Appunto.» – Allora gli consegnai la lettera da lui stesso indirizzata a Currer Bell.
Poiché ebbe osservato attentamente prima il foglio, poi me, mi domandò: «Dove ha trovato questo?» – Sorrisi del suo impaccio, mi feci conoscere e dissi il mio nome.
… Le autrici rifiutarono l’invito del signore Smith di andare a stare a casa sua e di sua madre, e tornarono alla locanda.
Carlotta fece le spese della giornata con un grande mal di capo. Non s’era ancora rimessa, quando le fu annunziata la visita delle signore Smith… «Entrarono due belle ragazze elegantemente vestite in abito da teatro e accompagnate da Mr. Smith stesso, pronto anch’egli per andare in società.
Noi due non avevamo capito che si fosse combinato di andare al teatro, non eravamo vestite per quello; e del resto non avevamo né lì, né altrove gli abiti adatti. Tuttavia, dopo breve riflessione, pensai bene di non fare difficoltà. Io misi in tasca il mio mal di capo, tutte e due ci vestimmo dei nostri semplici e goffi panni di campagna, e ci avviammo con loro alla carrozza, ove trovammo anche la signora Smith madre.
Che effetto grottesco dobbiamo aver fatto a loro, specialmente io, coi miei occhiali! Dentro di me sorridevo dello strano contrasto che doveva fare la mia strana figura accanto a quella del signor Smith, mentre salivo con lui sul tappeto rosso che copre i gradini della scala al teatro d’opera, e poi, mentre aspettavamo, in mezzo ad una folla elegante, che s’aprisse l’uscio del palco.
Ancorché i signori e le signore ci guardassero con un leggero sussiego – molto perdonabile in quelle circostanze – nondimeno io mi sentivo piacevolmente eccitata, a dispetto del mal di capo, della nausea e della goffaggine di cui ero consapevole. Guardai Anna e vidi che era serena e dolce come sempre.
Dopo avere sentito l’opera, che era il Barbiere di Siviglia, tornammo a casa all’una di notte. Ti puoi immaginare quanto fossimo stanche.
Il domani, domenica, il signor Williams venne per tempo a condurci in chiesa. Usò con noi una cortesia così composta e tranquilla, da forzarci a trattarlo amichevolmente. Una leggera balbuzie ed una certa quale incertezza nello scegliere i vocaboli gli impedisce di brillare nella conversazione. Ma ciò non poteva farmi dubitare del suo valore, perché conoscevo già dalle lettere la sua bella intelligenza.

a4492-le-sorelle-brontc3ab-500x500Nel pomeriggio il signor Smith e sua madre vennero con la carrozza per condurci a pranzo in casa loro.
… Le stanze, il salone specialmente, ci sembrarono splendide… Ci servirono un magnifico pranzo: ma ad Anna e a me mancava l’appetito per farvi onore e fummo liete quando fu finito. Mi sento sempre un poco impacciata a tavola, e perciò il pranzare spesso fuori di casa sarebbe una cosa odiosa per me. Il signor Smith fu molto affabile.
… Lunedì… andammo col signor Williams alla sua dimora relativamente modesta. Ci offrì il tè e ci fece conoscere la sua bella famiglia di otto figliuoli. V’era anche una figlia di Leigh-Hunt la quale cantò degli stornelli toscani in modo che ne rimasi incantata.
Martedì mattina lasciammo Londra con le sacche
piene di libri che il signor Smith ci aveva regalati.»

(Tratto da Giorgina Sonnino, Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë. coll. Windy Moors, vol. 1, flower-ed 2015)

Anne Brontë a Londra

Enrico Annibale Butti, L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori

L'Anima

Enrico Annibale Butti
LAnima
Memorie di Alberto Sàrcori
(flower-ed 2016)

Dal lontano 1893, una storia italiana di fantasmi.

Il nostro lavoro di recupero e diffusione dei vecchi libri riprende questanno con un romanzo italiano dellOttocento. Una storia di fantasmi pubblicata originariamente nel 1893 e che rivede ora la luce sia in formato digitale, per la prima volta in assoluto, sia in formato cartaceo.

Con questo testo avviamo la collana Fairy Tales, dedicata ai classici della narrativa fantastica, coniugando in essa due delle nostre grandi passioni: la letteratura fantastica e gli autori del passato.

La ricerca continua di opere di pregio presto dimenticate o fuori commercio da lungo tempo è unattività fondamentale della realtà editoriale di flower-ed, volendo, nel nostro piccolo, proporre letture importanti e di qualità, che siano un invito alla riflessione e di nutrimento per lo spirito.

Quando conosce Giovanna, Alberto è un giovane studente di Medicina, materialista, positivista, scettico verso tutto ciò che è definito soprannaturale. Con questo atteggiamento, stringe una relazione amorosa con la ragazza, nascondendo a tutti l’intento meschino di abbandonare lei e la città di Pavia non appena finiti gli studi. Ma accade qualcosa che sconvolge i suoi piani. L’amore, innanzitutto, dapprima sospettoso, poi travolgente e sciagurato. La spiritualità, poi, ritrovata attraverso strane e misteriose apparizioni. Il fantasma di uno spasimante rifiutato perseguita, infatti, la ragazza e prenderà a tormentare con insistenza anche Alberto. Spogliatosi della propria arroganza, il protagonista nutrirà queste visioni, alimentando il dubbio, l’angoscia, la follia…

Collana: Fairy Tales
Volume: 1
Curatore: Michela Alessandroni
Anno: 2016

Formato e-book
ISBN: 978-88-97815-58-7

Formato cartaceo
ISBN: 978-88-97815-59-4

 

Enrico Annibale Butti, L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori

[Gennaio con flower-ed] “L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori” e gli sconti del mese

L'Anima

“L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori”
L’inizio di un nuovo anno è sempre carico di aspettative, perché, come la prima pagina di un nuovo diario, è ancora intatto ed esprime, in quel vuoto apparente, infinite possibilità.
Il nostro inizio riprende il progetto di recupero e diffusione delle opere del passato: la prima pagina del diario di flower-ed, infatti, si apre con un libro dell’Ottocento italiano. Enrico Annibale Butti, l’Ibsen italiano, rivive tra le nostre pagine, digitali e cartacee, con il romanzo “L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori”.
Pubblicato nel 1893, è una storia di fantasmi e appartiene a quella letteratura fantastica italiana che è tutta da riscoprire e alla quale stiamo dedicando appassionate ricerche.
Lo trovi on-line dal 14 gennaio.

Gli sconti del mese
In attesa delle nuove uscite, puoi sfogliare gli altri libri in catalogo approfittando degli sconti di questo mese: dai un’occhiata al sito di flower-ed e Amazon e scopri tanti e-book a 2,99!

Che il 2016 sia un anno ricco di buoni libri!

[Gennaio con flower-ed] “L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori” e gli sconti del mese