Donne guerriere nel romanzo e nella storia

Fiamma e le ValkyrieNel mio nuovo romanzo fantasy “Fiamma e le Valkyrie” proseguono le avventure di Fiamma e sono approfondite le storie e le abitudini delle Valkyrie. Il lettore verrà a conoscenza delle due facce delle Valkyrie: quelle nere e bianche.

Le valkyrie bianche sono buone, hanno dei grandi valori e vivono immerse nella natura. La loro principessa è Arismide, una donna che ha combattuto a lungo, che sa cosa sia l’oscurità e che cerca di proteggere il suo popolo al massimo delle sue possibilità.

In lei rivedo Boudica, una fiera regina-guerriera del popolo dei Celti. Si ribellò ai Romani per riavere la libertà della Britannia e lottò con tutte le sue forze. Guidava gli uomini in battaglia su di un carro che per loro era simbolo di potere e inizialmente riuscì anche ad avere la meglio sul nemico.

Arismide e Boudica hanno in comune il desiderio di libertà, la fierezza e l’amore per il proprio popolo, cercando sempre di proteggerlo. Inoltre, Arismide non vuole deludere le sue Valkyrie, seguendo i suoi principi e ordinando senza mai tirarsi indietro, proprio come Elisabetta I d’Inghilterra. Durante il suo regno, ci fu una vera e propria crescita artistica e culturale e riuscì a stabilizzare l’economia del paese.

Fiamma di Monica RicciLe valkyrie nere hanno un animo più caotico, sono abituate a sopravvivere in qualsiasi luogo e danno più importanza alla forza e all’ambizione di primeggiare piuttosto che all’amicizia delle loro compagne. La regina è Ifigenia, una donna crudele che ama torturare e rendere innocue le vittime, con veri e propri attacchi psicologici o fisici.

In lei vedo un insieme delle figure di Cleopatra e Artemisia. Cleopatra, regina d’Egitto, fu temuta dalla Repubblica di Roma per la sua grande flotta, l’esercito potente e il regno ricco di risorse. Era molto seducente e riuscì ad affascinare grandi condottieri romani come Giulio Cesare e Marco Antonio. Fece di tutto per rendere più sicuro e più forte il regno.

Artemisia, invece, era la sovrana di Alicarnasso ed era una donna molto furba che riuscì a conquistare città con ottimi stratagemmi. Combattè al fianco di Serse durante la Seconda guerra persiana e sembra fosse l’unica comandante femminile di tutte le forze armate radunate da Serse.

La voglia di restare forte e la furbizia sono due caratteristiche importanti della regina nera.

Tra le donne guerriere mi piace ricordare anche Giovanna d’Arco, l’eroina nazionale francese. Contribuì a risollevare le sorti della Francia durante la Guerra dei cent’anni e guidò vittoriosamente le armate francesi contro quelle inglesi. Era una persona fuori dall’ordinario, piena di mistero secondo alcuni personaggi dell’epoca.

Durante le Guerre mondiali, le donne dovettero darsi molto da fare. Alcune sostituirono i mariti in fabbrica e negli altri luoghi di lavoro. Altre andarono sul campo ad aiutare gli uomini, curandoli con i medicamenti, portando le munizioni e quindi rischiando di finire sotto il fuoco nemico.

Tra le crocerossine durante la Prima guerra mondiale si ricorda Margherita Orlando, che fu decorata con la medaglia di bronzo al valor militare perché ebbe il coraggio di rimanere al suo posto mentre il nemico bombardava la zona dove c’era l’ospedale cui era addetta.

Successivamente, nella Seconda guerra mondiale, voglio ricordare Jacqueline Cochran, un’aviatrice statunitense che fu la prima donna a superare la barriera del suono. Pilotò un bombardiere durante un conflitto nel 1941 e, in seguito, un aereo a reazione.

Arbo-ValkyrienInfine, per le Valkyrie del mio romanzo, ho tratto grande ispirazione dalle Amazzoni e dalle Valchirie della mitologia norrena.

Le Amazzoni erano un popolo di donne guerriere della mitologia greca. Avevano due regine, una che si occupava della politica interna e l’altra di quella estera. Tra queste si ricordano maggiormente Mirina, Ippolita e Pentesilea.

Nella mitologia norrena, le Valchirie avevano il compito di scegliere i più eroici tra i caduti e portarli nel Valhalla e quindi erano divinità femminili e combattenti al servizio di Odino.

Compaiono molte Valchirie nei miti, tra cui Brunilde, Hildr, Hervor, Svava.

Queste sono solo alcune delle donne che si sono impegnate per raggiungere i loro sogni, combattendo non sempre con le armi, ma con la propria forza d’animo e utilizzando al meglio le proprie capacità.

Monica Ricci

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