Recensione: Il pensiero religioso di una poetessa inglese del secolo XIX. Emilia Giovanna Brontë

Cari lettori oggi sono a parlarvi di questo breve saggio dedicato ad una poetessa e scrittrice inglese Emily Brontë.
Intanto ringrazio la flower-ed per la fiducia e per anche il bellissimo lavoro che sta compiendo riportando alla luce i testi sconosciuti di un’ autrice dell’inizio del novecento, Giorgina Sonnino, che è una vera scoperta per me!
Questo è il secondo capitolo della collana “Windy Moors” che era iniziato con l’interessante “Tre anime luminose tra le nebbie nordiche-Le sorelle Brontë” sempre della talentuosa Giorgina Sonnino.

Dal lontano 1904 il primo saggio italiano sulla filosofia religiosa di Emily Brontë


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Collana: Windy Moors
Volume: 2
Curatori: Giorgia e Michela Alessandroni
Formati: EPUB +MOBI
 ISBN: 978-88-97815-53-2
Anno: 2015
Acquista il libro cartaceo su Lulu
ISBN: 978-88-97815-56-3

Prezzo: 8.00 €
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Sinossi:

Pubblicato nel 1904 sulla rivista Nuova Antologia e mai dato alle stampe in forma autonoma, Il pensiero religioso di una poetessa inglese del secolo XIX. Emilia Giovanna Brontë è un saggio breve che Giorgina Sonnino ha dedicato interamente alla figura di Emily. Il testo trasporta il lettore nel mondo interiore della straordinaria poetessa, formatosi quasi a immagine di quel villaggio “inerpicato sul selvaggio pendio di un vasto altipiano” dove viveva con l’amata famiglia. In quel paesaggio solamente era felice, perché lo conosceva come conosceva se stessa, sentendosi parte di esso più che del consesso umano: indomita, solitaria, libera.


Recensione:

In questo testo scritto da Giorgina Sonnino scopriamo qualche nuovo aspetto  della vita e del carattere di questa importante scrittrice/poetessa.
Come è già noto la vita della famiglia Brontë è segnata dal dolore e dalla malattia, che a poco a poco porterà via tutti i componenti della famiglia solo il padre delle sorelle riuscirà a sopravvivere.
Emily ha avuto una vita molto solitaria, soffriva moltissimo quando doveva abbandonare i suoi moors dove era cresciuta, non aveva amiche se non le sorelle, ne amava parlare molto con le persone infatti quando doveva farlo si sentiva molto impacciata e piuttosto timida.
Mentre con gli animali diventava un’altra persona, era felice e allegra e li amava moltissimo.
Le sorelle Charlotte e Anne sono state, per Emily, un punto di riferimento e un sostegno prezioso come anche lei lo era per loro.
Amava molto la poesia, continuava a scrivere anche quando ormai non ne aveva più le forze, e in particolare Charlotte credeva molto nei suoi scritti poetici e anche dopo la sua scomparsa ne ritrova molti e così decide di pubblicare una raccolta con le poesie della sorella. Mentre per quanto riguarda la prosa “Cime tempestose” è stato l’unico romanzo che è riuscita a realizzare.
Emily, come anche Charlotte e Anne, avevano un gran senso del dovere verso gli altri e verso la famiglia e in particolare l’autrice di “Cime tempestose”, fino alla fine della sua breve vita, invece di riposarsi e rimanere a letto continua a lavorare in casa e a scrivere. Non vuole essere una vittima , ed essere compatita dalle sorelle ma lotta fino alla fine dei suoi giorni.
Per quanto poi riguarda la religione, il suo pensiero discosta moltissimo da quello della famiglia, Emily crede fermamente nella natura e nella sua forza, in particolare possiamo dire che aveva un credo religioso molto forte ma estremamente indipendente rispetto alla maggior parte delle persone che vivevano nel suo tempo.
Emily di certo non aveva avuto molto fortuna nella sua vita, non aveva mai conosciuto l’amore di un uomo, era senza una propria famiglia, non aveva amici e nel campo professionale non aveva avuto molto successo, il suo romanzo non aveva avuto lo stesso riscontro di pubblico come invece lo era stato quello di Charlotte.
Però non per questo lei era infelice, anzi amava la sua vita, il posto in cui era cresciuta, i suoi ideali, le sorelle e anche in fondo credo che nemmeno volesse diventare famosa, forse ci sperava solamente.

In questo saggio molto interessante quindi andiamo a conoscere ancora meglio Emilia, come la chiama Giorgina,  scoprendo anche la persona che c’era dietro la scrittrice.
Che dire è la seconda volta che leggo un testo scritto da Giorgina e ne rimango sempre molto affascinata e colpita dalla ricerca e dalla passione che quest’ autrice del passato mette nel raccontare qualcosa di inedito sulle sorelle Brontë.

Una continua sorpresa consigliato!

***BUONA LETTURA***
Alice De Checchi
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Recensione: Il pensiero religioso di una poetessa inglese del secolo XIX. Emilia Giovanna Brontë

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