Norvegia e Italia si incontrano, tra arte e poesia

Su Roma era previsto un temporale ieri, ma per nessuna ragione mi sarei persa “Caos Creativo”, il reading dei poeti italiani e norvegesi nello Studiolo di Eugenia. Per fortuna il cielo è stato clemente sul quartiere di San Lorenzo e ci ha risparmiato pioggia e traffico.

Eugenia Serafini

I lettori di flower-ed hanno imparato a conoscere Eugenia Serafini grazie al suo meraviglioso “Canto dell’effimero” (flower-ed 2013) e alla rassegna letteraria “L’albero delle nostre parole”, che inaugura quest’anno la sua nona stagione.
L’idea dell’albero risulta particolarmente indovinata, perché la rassegna non vuole essere un contenitore chiuso, bensì offrire i suoi rami, da cui si può andare e venire liberamente, posando e cogliendo versi. inoltre, lo Studiolo è un luogo magico, come ho avuto modo di dire già in altre occasioni, perché piccolo e accogliente come uno scrigno traboccante di tesori preziosi, e quei tesori preziosi sono le persone, gli incontri, le parole.

Nicolò Giuseppe Brancato

Essa è la naturale continuazione di altre rassegne ideate dalla Serafini sin dagli anni ’70 per l’Accademia in Europa di Studi Superiori, ARTECOM-onlus, un comitato che si occupa della tutela e della promozione culturale. Tra i suoi fondatori Nicolò Giuseppe Brancato e Umberto Maria Milizia, presenti all’incontro.

Poesia italiana e norvegese

La sala ospitava la mostra fotografica di Ole Tolstad, architetto e fotografo norvegese, Presidente del Centro Studi Italo-Norvegese di Tolfa. In questa cornice perfetta per lo scambio poetico e culturale tra Italia e Norvegia, lo stesso Ole Tolstad ha avviato il reading, alternando la lettura in lingua e traduzione con la sua partner artistica e di vita, Wigdis Helen Saether. Mi sono emozionata, non lo nascondo. Ora, attraverso i loro nomi, non voglio riportare una cronaca della serata, ma condividere il coinvolgimento emotivo, il turbamento persino, e dire grazie per aver portato fin qui i poeti della cultura norvegese e lappone.

Massimo

Sacco

Alessandra

Massimo Pacetti, Domenico Sacco, Alessandra Carnovale, Davide Cortese, Simona Sarti, Umberto Milizia i poeti italiani, già noti a chi segue le manifestazioni letterarie della capitale e non solo, che hanno letto i loro versi.

Davide

Simona

Milizia

Amedeo Morrone ha impreziosito la serata con la sua chitarra, il canto e le poesicanzoni, originali interpretazioni musicali di poesie contemporanee.

Amedeo

La Poesia emoziona, desta le coscienze, invita alla riflessione e fa divertire, anche. Ma, soprattutto, la Poesia annulla la distanza: la distanza fra persone e luoghi apparentemente lontani, fra chi mette a nudo la propria anima e chi si pone in ascolto. La Poesia unisce, aprendosi in ogni direzione.

Michela Alessandroni

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