“Il castello del Conte Vlad” su Zebuk

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Bruno Fontana, “Il castello del Conte Vlad”. Introduzione di Gianfranco de Turris (flower-ed 2015)

“Hai sentito? La sua voce, di nuovo… Mio Dio!”
“Claudia, ti prego, dormi. Non c’è nessuna voce”.
“È nostro figlio, Michele… ci sta chiamando…”

Cosa si cela dietro le porte del castello del conte Vlad?
Quali orrori attendono nell’ombra gli uomini protagonisti di questi dodici racconti?
La paura, l’affanno, l’ignoto sono acquattati tra le ombre ed accompagnano il lettore in questo viaggio onirico e sempre in grado di stupire.
Ogni racconto è un sentiero che conduce in luoghi e in situazioni sempre diverse.
C’è il vampiro e lo zombie, le anime disperse e i malati di mente, uomini vaneggianti e creature a metà strada tra la morte e la vita.

Bruno Fontana scrive bene e riesce a tenere il lettore col fiato sospeso e non è mai facile indovinare come finirà ogni racconto.
Ciò che appare in un modo all’inizio viene sempre ribaltato sul finale e questo rende ancora più intrigante la lettura.
Cosa rende un romanzo dell’orrore tale? Sicuramente l’atmosfera che lo scrittore riesce a creare catapultando il lettore tra le insicurezze e le angosce dei vari protagonisti.
Bruno Fontana in questo è molto bravo e non c’è un racconto dove la tensione non sia a buoni livelli.
E’ Halloween, no?
E allora cosa c’è di meglio che andare a far visita al conte più famoso della storia e ai suoi numerosi ospiti?
Buona lettura.

Fonte: Zebuk

“Il castello del Conte Vlad” su Zebuk

Speciale Halloween

Speciale HalloweenAd Halloween, vivi la magia!

Speciale Halloween: dal 30 ottobre all’8 novembre, tutti gli e-book della collana fantasy “Il Grimorio” sono in offerta a 1,99 €, su flower-ed.it e su Amazon. Ben 14 titoli tra cui scegliere per dare un tocco di fantasia, immaginazione e mistero alle tue serate d’autunno.

E non finisce qui. Tremate, le streghe son tornate: parte oggi la promozione di Kobo per Halloween e tra gli e-book selezionati ci sono anche i nostri. Siamo orgogliosi e felici di questa scelta, perché significa che lavorare sodo porta risultati e che la nostra casa editrice cresce sempre più.

Buona lettura!

Speciale Halloween

Il Salotto delle Muse: intervista a Rosaria Andrisani

Rosaria AndrisaniInnanzitutto ci dica qualcosa di lei. Chi è Rosaria Andrisani?

Un caro saluto a tutti! Anzitutto ringrazio Maria Pace per questo spazio dedicatomi e spero di rendere piacevoli questi minuti trascorsi con voi, parlandovi di me e del mio libro!
Sono Rosaria Andrisani, sono pugliese e mamma di Francesca di cinque anni! Sono laureata in lettere, ho insegnato per un breve (ahimè) periodo nella scuola media e superiore, scoprendo che il lavoro dell’insegnante è davvero bellissimo, richiede tanto studio e tanto impegno, è guidato da una passione, a mio parere, innata e naturale, nonostante le difficoltà che si incontrano ed è quello che vorrei fare nella mia vita (almeno ci spero!).
Sono una persona molto concreta, semplice e spontanea; non tollero la cattiveria e le ingiustizie, di nessun tipo, difendo le mie idee e dico ciò che penso, cercando sempre di trovare le parole giuste, con garbo e sensibilità, perché c’è qualcuno che, dall’altra parte, emotivamente ascolta e discerne.
Mi piace tanto scrivere, leggere.
Scrivo da anni recensioni di libri, interviste ad autori emergenti per diversi blog letterari.
Adoro la poesia, italiana e straniera; ne leggo tanta, la analizzo, ne scopro i significati, la rileggo per non tralasciare nulla; mi piace la narrativa italiana, soprattutto quella dello scorso secolo e leggo narrativa straniera in generale, anche se preferisco quella inglese.
E’ da poco stato pubblicato il mio primo e-book di poesie “Un firmamento di stelle” (flower-ed), per me un meraviglioso sogno che si è avverato!
Quella della scrittura è una passione che ha sempre avuto o che sta coltivando solo da qualche tempo?
Ho sempre desiderato scrivere un libro; la mia passione per la scrittura nasce ai tempi del liceo, si fa strada durante il mio cammino universitario e si concretizza con consapevolezza negli anni.

Come nasce l’idea di un libro?

L’idea di un libro nasce perché si ha un sogno, perché si ha la gioia di scrivere, di dare un senso alle parole e condividere pensieri e sentimenti. Le mie poesie sono nate con spontaneità e, nella comprensione dei miei stati d’animo, delle mie riflessioni, delle mie emozioni.

Ci parli un po’ del suo libro

“Un firmamento di stelle” (flower-ed) è una silloge di poesie, essenziali, dal significato profondo, spontanee; raccontano sentimenti, emozioni reali, contorni dell’universo femminile, del mio, che dopo un percorso emotivo, un cammino a ricercare le ragioni e il senso delle cose, si ricompongono e si rasserenano, con consapevolezza della mente e serenità del cuore.
Ora lascio ai lettori cogliere il significato dei miei versi, delle mie parole che, come tante stelle, sono la cornice ai miei stati d’animo, alla mia realtà, sono respiro della felicità, dell’angoscia, della nostalgia, della fragilità, della forza d’animo.

Quali sono i generi letterari che lei preferisce?

Mi appassionano la narrativa italiana e straniera, ma la poesia, prima di tutto, è sempre stata per me fonte di significati da scoprire e fare propri, nella personale coscienza di sé e della cognizione dell’essenza delle parole.

Quali sono secondo lei gli ingredienti necessari per un buon libro?

Emozione, semplicità, umiltà, carattere, garbo.

Vuole gentilmente offrirci un brano del suo libro?

DONNA
Fiore sbocciato.
Pensiero che svela
sfumature di vita.
Coraggio che si nutre
di attimi e sogni.
Realtà cosciente.

Grazie ai miei lettori, a chi leggerà, a chi mi ha dedicato il suo tempo anche solo per un attimo, a chi mi ha regalato affetto e stima, grazie ancora a Maria Pace per questa bellissima intervista, a presto!
Rosaria Andrisani

Maria Pace

Fonte: Il Salotto delle Muse

Il Salotto delle Muse: intervista a Rosaria Andrisani

Tre Anime Luminose su Ipsa Legit

Benché siano tanti anni che mi occupo di letteratura vittoriana, soprattutto femminile, non ho mai scritto nulla, in questo blog, sulle opere delle sorelle Brontë. Sarà perché ho letto Jane Eyre e Cime tempestose troppo tempo fa, al liceo, o perché, forse, la loro vita e la loro personalità – parlo di Charlotte e di Emily, in particolare – è per me più affascinante di quella dei loro personaggi.
Per questa ragione, la scoperta editoriale in cui mi sono imbattuta qualche settimana fa è stata davvero piacevole. Mi riferisco a Tre anime luminose fra le nebbie nordiche, una biografia delle sorelle Brontë ricca di osservazioni critiche (interessante a questo proposito la “Parte Quarta”), pubblicata per la prima volta addirittura nel 1903. Il testo, che rappresenta la prima biografia delle sorelle Brontë in lingua italiana, fu scritto in un’epoca in cui le traduzioni italiane di romanzi come Jane Eyre e Villette non erano ancora apparse: eppure la rivista Nuova Antologia recensì il volume affermando: “La lettura del libro è interessante come un romanzo, o meglio, come un racconto di cui conoscessimo e amassimo i principali personaggi”.
Cover di Petra Zari
Ed è proprio così. Carlotta, Emilia e Anna Brontë (l’italianizzazione dei nomi non può che ricordarci, molto gradevolmente devo dire, che la scrittura di questo testo risale a un’epoca di scrittoi di legno profumato di cera, pennini che graffiano la carta, lampade a olio e fruscii di gonne sui pavimenti) diventano personaggi di una storia così avvincente da sembrare a sua volta una creatura dell’immaginazione; il rendiconto delle loro emozioni, dei loro turbamenti e delle loro grandi sofferenze assume la forma di un grande romanzo familiare, in cui lo sforzo di espressione del genio femminile riesce ad affermarsi e a dominare. La qualità della scrittura è alta, e l’italiano, ancorché old fashioned, è semplicemente bellissimo.
Ma a chi dobbiamo questo felice, imprevisto e a lungo dimenticato prodotto di una forte passione per la letteratura inglese vittoriana? A un’altra donna, e forse non a caso. L’autrice di Tre anime luminose fra le nebbie nordiche, celata dietro il suggestivo pseudonimo “Gorgo Silente”, è, come ci spiegano le curatrici del libro, Giorgina Sonnino, nipote del celebre Sidney Sonnino che fu Presidente del Consiglio dei Ministri tra il 1906 e il 1910. La famiglia, di nobili origini, era ebraica da parte di padre e britannica da parte di madre.
Fonte: cataloghistorici.bdi.sbn.it
È interessante notare che il catalogo del servizio bibliotecario nazionale e il catalogo storico della Biblioteca Malatestiana di Cesena riportano il rifermento a un articolo firmato da Gorgo Silente di soggetto evidentemente politico, intitolato “Cecil Rhodes. Il Napoleone del Capo”, pubblicato in Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti (Serie 4, Vol. 94, 1901, pp. 642-659).
Giorgina nacque nel 1875 e morì nel 1943, l’anno dell’armistizio. Osservando questi dati e queste date, mi viene da pensare che forse anche la sua storia personale potrebbe diventare un romanzo….
L’edizione originale di Tre anime luminose fra le nebbie nordiche è davvero rarissima, quasi introvabile, ed è dunque una grande soddisfazione che una giovane casa editrice indipendente si sia preoccupata di ripubblicare questo libro, disponibile sia in formato ebook che cartaceo.
Flower-ed – di Michela e Giorgia Alessandroni – è una casa editrice digitale (ma non solo), fondata nel 2012, che pubblica sia saggistica che narrativa. In particolare, la collana “Windy Moors” (brughiere ventose) raccoglie saggi sulla letteratura vittoriana.

Mara Barbuni

Fonte: Ipsa Legit
Tre Anime Luminose su Ipsa Legit

Giorgina Sonnino e i Libri nella brughiera

“Tre anime luminose tra le nebbie nordiche – Le sorelle Brontë” di Giorgina Sonnino

Ciao a tutti! ^^ Oggi vi parlo di un libro che più in tema con il mio blog non potrebbe essere…un libro che conduce per mano in uno splendido viaggio nella brughiera dello Yorkshire!


“Tre anime luminose tra le nebbie nordiche” di Giorgina Sonnino, è infatti una biografia delle tre ormai leggendarie Sorelle Brontë, che proprio in quella vasta e solitaria brughiera scrissero gli immortali capolavori che ancora oggi appassionano i lettori di tutto il mondo. Pubblicata nel 1903 e mai più ristampata fino ad oggi (cosa che mi lascia basita 0_0) è una vera e propria perla provvidenzialmente riesumata dalla casa editrice Flower-Ed, che proprio con questo bel titolo inaugura la collana dal promettente titolo “Windy Moors” (me curiosa di scoprire gli altri titoli *_*).

Come un po’ tutte le biografie delle sorelle, romanzate e non, dà più spazio a Charlotte, qui chiamata Carlotta (a proposito, a differenza di quanto accade con le orribili traduzioni datate che ancora si trovano in giro, ho apprezzato il tocco vintage dei nomi italianizzati ^^) che alle sue sorelle, ma in fondo è normale: lei fu sempre il motore e la mente del gruppo,  il vero ” capo” (in tutti i sensi) della famiglia. Credo che senza la sua determinazione a farsi strada nel mondo, prima con l’idea mai concretizzata di aprire una scuola, e poi con la pubblicazione delle poesie e dei romanzi, le Sorelle sarebbero rimaste per sempre tre anonime e oscure ragazze inglesi.

Oltre alle parti prettamente biografiche, narrate con uno stile impeccabile e appassionato, una parte notevole è dedicata anche all’analisi delle opere di Charlotte e alla loro contestualizzazione nella vita dell’autrice: ho apprezzato molto questa parte, anche perché ho appreso non senza un certo piacere che anche questa finissima e appassionata critica di inizio ‘900 ha, come me, apprezzato molto il bistrattato Shirley (di cui spero vedremo presto una nuova edizione italiana!!) e ha espresso invece qualche riserva su Villette, che anch’io ho trovato bello ma non all’altezza degli altri.

Insomma, da fanatica delle Brontë non posso che consigliarlo assolutamente, non solo a chi è già appassionato dell’argomento e magari ha già letto diverse biografie delle Sorelle (vi assicuro che questa ha un tocco tutto particolare *_*) ma anche a chi ancora non ha avuto modo di approfondire la storia di queste giganti della letteratura inglese, perché è una biografia davvero completa e coinvolgente come poche!

Titolo: “Tre anime luminose tra le nebbie nordiche – le Sorelle Brontë
Autore: Giorgina Sonnino
Editore Flower-Ed, Collana Windy Moors
Voto: 10/10

Un saluto a tutti dall’Indonesia, dove la missione continua e procede benissimo! ^^ Perdonate l’eventuale sciatteria del post, è tutto scritto su cellulare ed è difficile correggerlo…ma non ho resistito: dovevo commentare ” a caldo ” questa bellissima lettura! ^^ )
A presto!!

Fonte: Libri nella brughiera
Giorgina Sonnino e i Libri nella brughiera

Alla scoperta della collana “Windy Moors” su Leggeremania

Per gli amanti dell’età vittoriana, la casa editrice flower-ed inaugura una nuova collana con la pubblicazione della riedizione del saggio italiano “Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë”. Ce ne parla Michela Alessandroni, ideatrice della flower-ed che dirige e cura assieme a Giorgia Alessandroni.

logo flower-ed slogan

Fra le novità a catalogo di settembre, la casa editrice flower-ed sta proponendo, per la nascente collana Windy Moors, la riedizione del saggio della studiosa italiana Giorgina Sonnino, “Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë”. Il testo è stato pubblicato in doppio formato, sia cartaceo che digitale. L’obiettivo di questa nuova collana consiste nel voler creare una raccolta di saggi sull’età vittoriana.

Il saggio in questione è la prima biografia realizzata in Italia sulle sorelle Brontë e la sua pubblicazione risale agli inizi del Novecento. Attualmente introvabile, la flower-ed lo ha voluto riproporre sotto una nuova veste grafica curata dalla graphic-designer Petra Zari. La copertina realizzata è infatti una rivisitazione, in chiave vintage-moderno, del noto ritratto di Patrick Branwell Brontë conservato alla National Portrait Gallery di Londra (The BrontëSisters. Anne Brontë; Emily Brontë; Charlotte Brontë, 1834). La Zari ha optato per uno stile minimal senza tradire l’impronta classica dei soggetti, scegliendo le tonalità del viola che richiamano i tipici luoghi della brughiera presenti nei romanzi delle scrittrici protagoniste.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Michela Alessandroni per conoscere meglio la flower-ed e approfondire i prossimi progetti in cantiere.

  • Ciao Michela, ci presenti la realtà editoriale della flower-ed e l’offerta dei testi a catalogo?

Flower-ed è una casa editrice indipendente, fondata dalla sottoscritta nel 2012, a Roma. Il catalogo che viene proposto è formato da testi di saggistica (Chronos ~ Saggi storici; Il Salotto di Ersilia ~ Saggi di Ersilia CaetaniLovatelli; Gli Archetipi ~ Saggi di cultura archetipica; Windy Moors ~ Saggi sulla letteratura vittoriana) e narrativa (Il Grimorio ~ Narrativa fantastica; Il Vaso di Pandora ~ Narrativa contemporanea), manualistica (Editoria & Scrittura ~ Manuali) e poesia (Pegaso ~ Poesia contemporanea). Il nostro è un progetto editoriale innovativo, in cui i contenuti tradizionali incontrano le forme nuove dell’editoria digitale e in cui resta centrale l’interesse per la cultura, per la crescita personale e per quelle parole che sanno ancora regalare emozioni.

  • Come nasce l’idea della collana Windy Moors?

La collana Windy Moors, dedicata ai saggi sulla letteratura vittoriana, ha visto la luce proprio agli inizi di questo settembre. Si preannuncia come una raccolta di libri particolarmente importanti e affascinanti, dimenticati o fuori commercio da moltissimi anni, ma anche di opere nuove e originali che approfondiscono tematiche e scrittori dell’età vittoriana. Il passato è ricco di opere da riscoprire e noi abbiamo scelto di assumerci il compito della ricerca e del recupero, per offrire ai lettori perle preziose altrimenti introvabili.

  • A inaugurare questo nuovo progetto è un saggio dedicato alle Sorelle Brontë. Da dove deriva questa scelta?

Desiderando rivolgere particolare attenzione allo studio della vita e delle opere delle sorelle Brontë, abbiamo avviato la collana con una meravigliosa riedizione di Giorgina Sonnino, Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë. Pubblicato nel 1903 e fuori commercio da lungo tempo, rappresenta la prima biografia delle sorelle Brontë in lingua italiana: un vero scrigno di informazioni preziose e di emozioni. Un lavoro che con Giorgia Alessandroni è stato portato avanti con dedizione grazie all’amore condiviso per le scrittrici inglesi. Siamo state affiancate dalla creativa Petra Zari, che ha realizzato la copertina. Per l’occasione, flower-ed ha deciso di abbinare alla consueta versione digitale anche il formato cartaceo del libro, offrendo così ai lettori una scelta più ampia.

Questa la versione in e-book e questa quella in cartaceo.

E adesso lettori non vi resta che appagare le vostre curiosità sulle famigerate sorelle Brontë e su altri autori dell’epoca vittoriana, aggiornandovi sul catalogo della flower-ed.

Domizia Moramarco

Fonte: Leggeremania

Alla scoperta della collana “Windy Moors” su Leggeremania

Norvegia e Italia si incontrano, tra arte e poesia

Su Roma era previsto un temporale ieri, ma per nessuna ragione mi sarei persa “Caos Creativo”, il reading dei poeti italiani e norvegesi nello Studiolo di Eugenia. Per fortuna il cielo è stato clemente sul quartiere di San Lorenzo e ci ha risparmiato pioggia e traffico.

Eugenia Serafini

I lettori di flower-ed hanno imparato a conoscere Eugenia Serafini grazie al suo meraviglioso “Canto dell’effimero” (flower-ed 2013) e alla rassegna letteraria “L’albero delle nostre parole”, che inaugura quest’anno la sua nona stagione.
L’idea dell’albero risulta particolarmente indovinata, perché la rassegna non vuole essere un contenitore chiuso, bensì offrire i suoi rami, da cui si può andare e venire liberamente, posando e cogliendo versi. inoltre, lo Studiolo è un luogo magico, come ho avuto modo di dire già in altre occasioni, perché piccolo e accogliente come uno scrigno traboccante di tesori preziosi, e quei tesori preziosi sono le persone, gli incontri, le parole.

Nicolò Giuseppe Brancato

Essa è la naturale continuazione di altre rassegne ideate dalla Serafini sin dagli anni ’70 per l’Accademia in Europa di Studi Superiori, ARTECOM-onlus, un comitato che si occupa della tutela e della promozione culturale. Tra i suoi fondatori Nicolò Giuseppe Brancato e Umberto Maria Milizia, presenti all’incontro.

Poesia italiana e norvegese

La sala ospitava la mostra fotografica di Ole Tolstad, architetto e fotografo norvegese, Presidente del Centro Studi Italo-Norvegese di Tolfa. In questa cornice perfetta per lo scambio poetico e culturale tra Italia e Norvegia, lo stesso Ole Tolstad ha avviato il reading, alternando la lettura in lingua e traduzione con la sua partner artistica e di vita, Wigdis Helen Saether. Mi sono emozionata, non lo nascondo. Ora, attraverso i loro nomi, non voglio riportare una cronaca della serata, ma condividere il coinvolgimento emotivo, il turbamento persino, e dire grazie per aver portato fin qui i poeti della cultura norvegese e lappone.

Massimo

Sacco

Alessandra

Massimo Pacetti, Domenico Sacco, Alessandra Carnovale, Davide Cortese, Simona Sarti, Umberto Milizia i poeti italiani, già noti a chi segue le manifestazioni letterarie della capitale e non solo, che hanno letto i loro versi.

Davide

Simona

Milizia

Amedeo Morrone ha impreziosito la serata con la sua chitarra, il canto e le poesicanzoni, originali interpretazioni musicali di poesie contemporanee.

Amedeo

La Poesia emoziona, desta le coscienze, invita alla riflessione e fa divertire, anche. Ma, soprattutto, la Poesia annulla la distanza: la distanza fra persone e luoghi apparentemente lontani, fra chi mette a nudo la propria anima e chi si pone in ascolto. La Poesia unisce, aprendosi in ogni direzione.

Michela Alessandroni

Norvegia e Italia si incontrano, tra arte e poesia

Rosaria Andrisani in “Una stanza tutta per sé”

Un firmamento di stelle flower-ed

“Un firmamento di stelle” è un libro di poesie nate dal cuore e dalla penna di Rosaria Andrisani. In esse, l’autrice, rivela tutta la propria sensibilità e grandezza d’animo. I temi trattati variano dai sentimenti come la gioia, la malinconia o l’amarezza, alla condizione di donna, figlia e madre. Le poesie di Rosaria Andrisani sono semplici da assimilare, nonostante la loro immensa profondità, producendo nel lettore atmosfere rilassanti e cariche di calore umano.


Un firmamento di parole, poesie che non sono semplicemente insiemi di termini, posti uno accanto all’altro, in maniera fredda, casuale o fortunata.

Sono versi carichi di sentimento, forti come uragani, dolci come il sorriso di un bambino, pieni di energia come un temporale.

Sono versi in cui trovare vita e malinconia, speranza e delusione. Parole in cui guardare nel profondo, per conoscerne l’autrice, ma in fondo anche un po’ se stessi.

La sensibilità di Rosaria Andrisani converge tutta qui, in queste poche pagine di un libro dal titolo evocativo, “Un firmamento di stelle”. Così sono le sue parole, delicate e forti, semplici e meravigliose. Magiche, perché arrivano dritte al cuore, che le assimila ancora prima della mente.

Sono poesie brevissime, ma è impossibile giudicarle come superficiali, perché hanno scavato dal profondo dell’animo della loro autrice per uscire allo scoperto e continuano a scavare anche nell’animo di chi ha il desiderio e la prontezza di leggerle, per rannicchiarsi sul fondo da dove, anche volendo, non sarebbe possibile strapparle. Perché diventano parte di noi, i lettori, che indaghiamo sui loro significati nascosti, scrutiamo tra le sillabe di quei termini, alla ricerca di ciò che ci tocca il cuore, di ciò che ci fa star bene.

Così, tra i ricordi di una bambina con i codini che cercava un sorriso, tra versi di rara beltà e coinvolgimento, come nella poesia Amarezzanon credevo mi potessi chiudere le ali, tra parole che evocano sussurri, semplicemente voliamo in alto, tra pensieri e emozioni che diventano reali con le parole di queste poesie.

E con la sua grazia e dolcezza, Rosaria Andrisani ci porta in un cielo illuminato dalle sue parole che come stelle brillanti emergono e risplendono all’infinito, donando pace e serenità e, sì, anche un pizzico di nostalgia quando quelle pagine, tristemente, terminano.

Chiara Minutillo

Fonte: Una stanza tutta per sé

Rosaria Andrisani in “Una stanza tutta per sé”

Un firmamento pieno di stelle

Un firmamento di stelle flower-edUn velo sottile e leggerissimo è sospinto dal vento, colorato di parole, intessuto di emozioni che mutano mentre si srotolano nell’aria. Prendono forza, diventano più intense, pesanti, attorcigliate, ma poi si aprono e riprendono levità. La brezza marina che spira tra gli ulivi del Salento accompagna con la sua musica la danza del velo nei colori abbaglianti della Natura.

Pudore antico, spontaneità e riservatezza non tolgono, ma danno energia ai pensieri e alle emozioni di Rosaria Andrisani, che con versi brevi e immagini rapide rivela lampi d’esistenza e sentimenti che si fanno materia pulsante di vita e di affetti. Emozioni troppo forti, eccessi, drammi e tragedie non fanno parte di questo mondo, dove anche le parole scivolano con misura e compostezza, le metafore e le immagini addolciscono le ferite di un’anima che è nel suo equilibrio e sa che guardare il mondo con occhi puri e chiari, con calma e pacatezza, placa i dolori e i drammi e li mitiga in nostalgia, malinconia, amarezza, rimpianto, inquietudine, rassegnazione, solitudine, fragilità.

Una lettura che tocca le corde più sensibili del nostro animo, che riporta a tempi dove il sentire poetico era un sintomo di nobiltà di sentimenti e di equilibrio, lontano da un mondo chiassoso e volgare dove si bruciano, consumandosi miseramente, le menti e i cuori di tanti esseri umani nell’aridità delle relazioni e nella esiguità dell’intelletto.

Consiglio

Nelle prime due poesie che danno inizio alla raccolta di 19 poesie è racchiuso un mondo interiore che fa di Rosaria Andrisani un’esordiente preziosa, da seguire con attenzione.

Le mie parole

Come in un firmamento di stelle
danzano soavi,
ricordano momenti,
disegnano contorni,
evocano sussurri,
semplicemente.

Donna

Fiore sbocciato.
Pensiero che svela
sfumature di vita.
Coraggio che si nutre
di attimi e sogni.
Realtà cosciente.

Tiziana Viganò

Fonte: Tiziana Viganò – blog di cultura

Un firmamento pieno di stelle

“Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche” su Mangialibri

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Sorelle, native dello Yorkshire, tenaci e solitarie. Iniziano a prediligere le lettere fin dai tempi dell’infanzia, in una famiglia nota per la sua austerità: la famiglia Brontë. Nella prima metà dell’Ottocento, Charlotte, Emily e Anne ‒ unite da affetto, buone letture e da un serio interesse artistico ‒ non furono mai divise dal talento. Ritagliatosi questo spazio (liberatorio, dopo le esperienze patite in collegio) le tre sorelle lo riempirono di promesse. Una soddisfazione ben presto resa sottile dal buonsenso comune. Cresce allora nelle opere delle figlie del reverendo Brontë l’esperienza della catarsi? Non ha forse sopravvento il pathos, che può tormentare? Che cos’è questa sublimazione della bellezza morale? Quali sono gli ideali e gli enigmi delle loro eroine? E dove ci trascina, anche, la coscienza di ciò che sentirono e provarono? E che dire di Charlotte? “Chi è che, conoscendo i suoi libri, non ha ammirato la donna per il suo ardente e intrepido amore di verità, la sua semplicità, lo sdegno del peccato, l’amorevole simpatia col prossimo, per la religiosa pietà di tutto ciò che meriti riverenza e per il sentimento d’onore che era in lei quasi passione?”…

L’idea di Giorgina Sonnino di delineare il profilo delle sorelle Brontë, o se si vuole un quadro delle eroine brontëane nel tempo, non trova uguali se non all’estero. È l’anno 1903 e la critica più recente delle opere delle sorelle letterate non può dirsi italiana. La giovane studiosa, ispirata da soggetti così suggestivi, non corre il rischio di esporsi all’opinione del pubblico (deve essere dunque diffidente), prende il nome di Gorgo Silente e mette a nudo “tre anime luminose”. L’opera ‒ a lungo fuori commercio, in verità ‒ è assai elegante e in forma biografica. Quel che narra, però, non è il resoconto esatto della vita dei Brontë. Torna oggi, con la collana Windy Moors, a rivelare un’inopinata conoscenza delle scrittrici vittoriane, gettando una luce preziosa sugli aspetti psicologici e aneddotici, pure romanzeschi, dei giorni in cui le “delicate poetesse” misero a profitto l’ingegno. Charlotte Brontë, con tutta la sua intelligenza e i suoi slanci, imbarazzata e riservata, ma non mancando di forza d’animo e coraggio, guadagna quello che le altre perdono: è la protagonista. Prima di questa preminenza, però, c’è quella della vera intensità che legò la maggiore delle Brontë a Emily e Anne.

Amalia Lauritano

“Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche” su Mangialibri