Intervista a Mattia Spirito su Laboratorio fantasy

Cari e lettori e scrittori,
questo pomeriggio è ospite di Laboratorio fantasy Mattia Spirito, autore del romanzo “Dopo il tramonto” (2014, flower-ed), che ci parlerà del suo libro a tema vampiresco, della sua passione per la scrittura e di molto altro ancora!
Vi ricordo che “Dopo il tramonto” è in offerta a 1,99 euro, sul sito della casa editrice e sui principali store online!
Dopo il tramonto
1. Ciao Mattia, benvenuto su Laboratorio fantasy! Prima di cominciare l’intervista, ti chiedo di presentarti ai lettori del blog!
Piacere di conoscervi, sono Spirito Mattia, autore di “Dopo il tramonto” (flower-ed 2014) e di “Visioni sotto un anfratto di stelle” (flower-ed 2015). Nel mio mondo attuale esiste per la maggior parte del tempo la lettura e la scrittura e cerco di impegnarmi al massimo per diventare, un giorno, uno scrittore affermato.
2. Quando è nata in te la passione per la scrittura?
Nacque in una notte insonne. Non riuscivo a dormire così per la prima volta aprii un libro e cominciai a leggere solo con lo scopo di stancarmi. Ma l’effetto fu tutt’altro. Feci le 4 del mattino senza accorgermene. Non avevo mai provato da vicino emozioni comuni ma amplificate dentro di me in quel modo. Rimasi colpito e desideroso di scoprire ulteriori mondi letterari. Dopo qualche giorno cominciai io stesso per gioco a scrivere qualcosa, giusto per provare. Notai molte lacune ovviamente che sono riuscito a colmare studiando gli stili di molti scrittori contemporanei e non. Così in un anno terminai il mio primo libro. Avevo 17 anni.
3. Qual è il tuo autore preferito?
Non posso citarne uno solo: Oscar Wilde, Conan Doyle, Stephen King, Cassandra Clare. Diciamo che sono i miei preferiti per ora.
4. Come e quando è nata l’idea di scrivere “Dopo il tramonto”?
L’idea del mio romanzo è nata solo per gioco. Ho provato a scrivere un po’ di pagine senza sapere neanche dove andassi a parare. Ma più scrivevo più le immagini si delineavano una dietro l’altra a realizzare il mosaico che ho tradotto in parole per voi.
Ho poi sperimentato e ho voluto creare dieci racconti tutti diversi, raccolti nel mio e-book, pubblicato di recente, “Visioni sotto un anfratto di stelle”. Ci sono storie di genere fantasy (ma non solo) che credo vi lasceranno con il fiato sospeso fino all’ultima parola. O almeno spero.
5. Hai scritto il libro di getto, lasciandoti trasportare dall’ispirazione, oppure hai abbozzato trama, scaletta dei capitoli e profilo dei personaggi?
All’inizio scrivevo di getto, vivendo ogni pagina e ogni attimo della trama come se in realtà fosse lei a raccontarsi a me e non io a crearla. Ma a un certo punto ho dovuto per forza pormi dei punti salienti da rispettare, come fossero un trampolino per continuare a decorare la trama stessa.
6. Qual è la storia che fa da sfondo al romanzo?
Liam è un vampiro centenario che cerca di riparare agli errori commessi in passato proteggendo Clarissa, la sua fidanzata umana. Un incidente ha fatto sì che Clarissa abbia perso parte della memoria rimuovendo l’esistenza di Liam e di tutti i mali subiti a causa di pericolosi vampiri, ma anche dimenticandosi dei bei momenti passati con lui. Nel frattempo, un nemico assetato di vendetta è giunto a Los Angeles e si è messo sulle loro tracce. Le vicende dei numerosi personaggi si intrecciano a partire da un lontano ed epico passato, fino a fondersi insieme nel presente.
7. Puoi presentarci brevemente i protagonisti di “Dopo il tramonto”?
Abbiamo Liam, vampiro centenario, Clarissa, ragazza collegata a lui sotto più punti di vista, Damon, un uomo divenuto vampiro nel medioevo. Di loro non posso rivelare oltre. Ogni personaggio ha segreti che custodisce gelosamente e rivelandoli andrei a rovinare la “suspense” del romanzo. Posso dire, però, che i miei vampiri sono fortemente legati alla tradizione e alla figura del vampiro come essere malvagio, feroce, sanguinario.
8. Qual è il personaggio a cui ti senti più affezionato?
Indubbiamente Liam. Ma anche Lloyd credo che abbia esercitato su di me il suo buon fascino.
9. Quanto tempo hai impiegato per scrivere il libro? Una volta portato a termine “Dopo il tramonto”, quali passi hai mosso per arrivare alla sua pubblicazione?
Ho impiegato un anno o poco più per terminarlo. Dopodiché non ho fatto nulla. Non avevo intenzione di pubblicarlo, credo per gelosia. Poi alla fine ho deciso di non essere egoista e di farne godere chiunque avesse voglia di divagarsi e distaccarsi dalla quotidianità che lo assillava. Così, mandando mail a più non posso, alla fine la mia buona Michela Alessandroni mi ha selezionato per far parte del suo team di scrittori.
10. Quali sono state le soddisfazioni più grandi che hai raccolto dopo la pubblicazione?
Arrivare sicuramente a un numero considerevole di copie vendute – sappiamo tutti che per un esordiente è un traguardo non indifferente – e poi anche ricevere complimenti da gente di qualsiasi età. È davvero soddisfacente.
11. Attualmente sei impegnato in altri progetti editoriali?
Sì, sto terminando al seguito di “Dopo il tramonto” e ho altri cinque romanzi nel cassetto da sfornare.
12. Il tuo più grande sogno che coltivi come scrittore?
Credo quello di chiunque… spopolare come scrittore e creare opere degne di essere lette e apprezzate.
13. Quale consiglio ti sentiresti di condividere con gli aspiranti scrittori che ambiscono a pubblicare con una casa editrice?
Leggere tantissimo prima di scrivere e consegnare il proprio manoscritto. Non sempre conta la correttezza ortografica: diciamo che agli eventuali errori si può porre rimedio, anche se non dovrebbero esserci. Ma per chi scrive letteratura fantastica è fondamentale che la storia regga in tutte le sue parti e che si sia abili e capaci nel costruire nuovi mondi.
14. E per concludere l’intervista, ti chiedo di condividere con i lettori un assaggio di “Dopo il tramonto”!
“Le celle del castello erano tutte uguali. I rantoli e i lamenti di dolore curvarono le labbra di Lloyd in un macabro sorriso.
«Oggi hai lavorato parecchio. Hai bisogno di un pasto rinvigorente».
Si fermarono dinanzi a una di quelle celle con la porta logorata dal tempo.
«Spero sia di tuo gradimento».
Dentro era stesa in un angolo una giovane donna. Si coprì il viso con una mano: quella luce era troppo forte. Gli occhi erano abituati agli abissi dell’oscurità. Una voce spezzata dalla fame:
«Vi prego…»
Lloyd la fissò con i suoi occhi iniettati di sangue. La donna cercò di indietreggiare, ma presto si ritrovò contro il muro.
«No… No… Lasciatemi andare…»
Lui era sempre più vicino. Pochi passi lo dividevano dal collo della donna che, rannicchiata con le ginocchia al petto, tentava disperatamente di proteggersi.
Si inginocchiò accanto a lei. Le scostò una ciocca di capelli. Vedendo i suoi occhi terrorizzati si passò la lingua sui canini. Le accarezzò le gote.
«Finirà in un attimo».
Furono le sue uniche parole, dopodiché affondò i canini nella gola, in profondità. Le cingeva le spalle impedendole di ribellarsi anche se, date le sue condizioni, non ne aveva la forza. Non riuscì neanche a emettere un gemito. Annaspava nel buio della cella. Lentamente chiuse gli occhi mentre il sangue le macchiava gli stracci che aveva indosso. Lui la lasciò e lei cadde sul pavimento freddo senza vita. Con una mano si pulì la bocca. I suoi occhi ora erano ritornati freddi e azzurri. Segrioth aveva assistito a tutta la scena compiaciuto.
«Allora?»
«La prossima volta trovatemi di meglio».
Girò i tacchi e andò via lasciando il generale in compagnia di un cadavere dissanguato e un sottofondo di lamenti che provenivano dai prigionieri affamati.”
Laboratorio fantasy ringrazia Mattia per essere stato qui con noi e per aver risposto alle nostre domande.
Facciamo anche a lui un grosso in bocca al lupo per la sua carriera da scrittore!
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