Intervista a Giusy Amoruso su Passione Lettura

Angeli dannati. Il giudizio
“Angeli dannati. Il giudizio”, di Giusy Amoruso

Anche solo per una volta nella nostra vita abbiamo immaginato un mondo fantastico, dove entrare in punta di piedi per esplorare l’incredibile e cominciare a correre con i nostri sogni! Il genere fantasy è molto più vicino a ognuno di noi di quanto pensiamo… L’autrice che oggi intervisto per Passione Lettura, Giusy Amoruso, lo descriverà a noi in maniera molto chiara ed entusiasmante…

-Giusy, benvenuta tra noi! La passione per il fantasy ti ha portato a scrivere diversi libri; cosa ti ispira quando crei le tue storie?

Potrei tranquillamente e sinteticamente racchiudere la mia risposta con una citazione di William Wordsworth: “Riempi il tuo foglio con i respiri del cuore” cosa aggiungere di più…

– Il tuo ultimo libro, “Angeli dannati. Il giudizio” è il seguito di un altro tuo romanzo precedente, “Angeli dannati” e narra la vicenda di Emma, una diciassettenne che vive una situazione soprannaturale, per certi versi indimenticabile e romantica. Il punto di vista di Emma può incontrarsi con quello di una persona adulta?

La saga di “Angeli Dannati” è stata concepita come una grande favola d’amore destinata a un pubblico adolescenziale; tuttavia ho riscontrato che è stata apprezzata anche da lettori più adulti. Durante la stesura, il mio intento era di trasmettere delle emozioni e ritengo che Emma, con la sua spontaneità e fragilità che caratterizza lo stereotipo adolescenziale, sia riuscita a conquistare il cuore di molti. Riallacciandomi alla domanda che mi hai posto, ritengo che non esista età per sognare o per lasciarsi trasportare dall’amore, per cui le scelte compiute da individui più acerbi nella vita possono rientrare nei parametri di persone più mature.

– Il tuo libro parla di una storia d’amore; gli angeli sono una guida preziosa, anello di congiunzione tra Cielo e Terra. Gli angeli cosa rappresentano per te?

Parlare di angeli non è semplice, creature dal fascino ipnotico esistono nell’immaginario collettivo dalla notte dei tempi, per non cadere in diatribe religiose mi limito a descriverli come entità spirituali che guidano la vita degli umani, la cui missione fondamentale è lodare il Creatore e favorire la salvezza degli uomini, rappresentando “l’anello” di congiunzione tra terra e cielo.

Giusy
Giusy Amoruso

– La storia narrata ha espresso pienamente la tua fantasia, la tua creatività; quale è stata la difficoltà maggiore nell’affrontare la stesura del tuo romanzo?

Non esistono difficoltà nel concepire qualcosa che si ama, dare spazio alla fantasia mi riesce con una naturalezza sorprendente…

– Ci racconti in breve la vicenda di Emma?

Emma è un’adolescente di diciassettenne anni che vive a Philadelphia, dove frequenta il terzo anno di liceo. Improvvisamente nella sua vita iniziano ad accadere strani avvenimenti, in concomitanza con l’incontro di due giovani sconosciuti quanto affascinanti ragazzi, che si riveleranno essere uno il suo angelo custode e l’altro l’angelo della morte, quest’ultimo giunto sulla Terra per porre fine alla sua esistenza. Diversamente da come ci si potrebbe aspettare, le vicende prenderanno una piega alquanto particolare e proprio colui che doveva spegnere la sua vita lotterà per salvarla. Protagonista di un’avvincente quanto calamitosa storia d’amore, Emma scoprirà di essere vittima di una maledizione destinata a compiersi per l’eternità, la vendetta degli Arcangeli sarà spietata e la battaglia tra il bene e il male avrà inizio.

– Il genere fantasy è senza dubbio molto particolare; come lo descriveresti anche a chi, magari, non ne è appassionato, per invogliarlo a scoprire il suo significato?

Ritengo che avvicinarsi al fantasy possa risultare più semplice e naturale di quanto si pensi; tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato a occhi aperti, abbiamo “spaziato” con l’immaginazione per raggiungere l’irraggiungibile, abbiamo rinchiuso in un cassetto il nostro sogno più prezioso, fantasticando, nella speranza che si avveri. Leggere un fantasy equivale a raggiungere tutti quei mondi e quei sogni che talvolta si inseguono per una vita intera, vivere una realtà parallela identificandosi in una vita o calandosi in una storia che forse non potrà mai esistere! Intanto ti ringrazio per avermi sottoposto questa intervista, in relazione a quanto mi hai chiesto devo dire che le domande, così come formulate, fanno sì che i lettori possano conoscere meglio l’autrice e la sua opera.

… e io ringrazio te per aver trascorso un po’ di tempo con noi di Passione Lettura, per aver raccontato il tuo punto di vista, per aver condiviso la tua scrittura con i lettori del blog e con  me!

Rosaria Andrisani

Fonte: Passione Lettura

Intervista a Giusy Amoruso su Passione Lettura

“Angeli dannati” sul Giornale di Roberto B.

Angeli dannati Amoruso

Una scelta…

Una lotta eterna.

Amare. Che cosa meravigliosa…

E se il vostro cuore fosse diviso in due? Se due ragazzi affascinanti se lo contendessero, senza esclusione di colpi?

Il cuore o la ragione? Labbra bugiarde e dolci o dure e sincere?

A chi credere?

L’amore, si sa, ottenebra i sensi e ci fa vedere ciò che amiamo come lo desideriamo. A volte, purtroppo, non rispecchia la realtà…

Una realtà che si paleserà lentamente, pezzo dopo pezzo, formando un mosaico che davvero non ci aspettavamo di osservare…

L’amore non è mai scontato, e questo ne è un esempio lampante.

Una storia emozionante, sul filo del rasoio, un amore diviso da più cuori che non vogliono cessare di battere.

Un amore conteso che non vuole ferire nessuno, eppure ci saranno scelte da fare, ponderate e dolorose. E, alla fine, qualcuno dovrà uscirne vincitore…

Titolo: Angeli Dannati
Autore: Giusy Amoruso
ISBN: 978-88-97815-26-6
Editore: Flower-ed
Pagine: 180
Edito: 2014

Fonte: Il Giornale di Roberto B.

“Angeli dannati” sul Giornale di Roberto B.

Intervista a Mattia Spirito su Laboratorio fantasy

Cari e lettori e scrittori,
questo pomeriggio è ospite di Laboratorio fantasy Mattia Spirito, autore del romanzo “Dopo il tramonto” (2014, flower-ed), che ci parlerà del suo libro a tema vampiresco, della sua passione per la scrittura e di molto altro ancora!
Vi ricordo che “Dopo il tramonto” è in offerta a 1,99 euro, sul sito della casa editrice e sui principali store online!
Dopo il tramonto
1. Ciao Mattia, benvenuto su Laboratorio fantasy! Prima di cominciare l’intervista, ti chiedo di presentarti ai lettori del blog!
Piacere di conoscervi, sono Spirito Mattia, autore di “Dopo il tramonto” (flower-ed 2014) e di “Visioni sotto un anfratto di stelle” (flower-ed 2015). Nel mio mondo attuale esiste per la maggior parte del tempo la lettura e la scrittura e cerco di impegnarmi al massimo per diventare, un giorno, uno scrittore affermato.
2. Quando è nata in te la passione per la scrittura?
Nacque in una notte insonne. Non riuscivo a dormire così per la prima volta aprii un libro e cominciai a leggere solo con lo scopo di stancarmi. Ma l’effetto fu tutt’altro. Feci le 4 del mattino senza accorgermene. Non avevo mai provato da vicino emozioni comuni ma amplificate dentro di me in quel modo. Rimasi colpito e desideroso di scoprire ulteriori mondi letterari. Dopo qualche giorno cominciai io stesso per gioco a scrivere qualcosa, giusto per provare. Notai molte lacune ovviamente che sono riuscito a colmare studiando gli stili di molti scrittori contemporanei e non. Così in un anno terminai il mio primo libro. Avevo 17 anni.
3. Qual è il tuo autore preferito?
Non posso citarne uno solo: Oscar Wilde, Conan Doyle, Stephen King, Cassandra Clare. Diciamo che sono i miei preferiti per ora.
4. Come e quando è nata l’idea di scrivere “Dopo il tramonto”?
L’idea del mio romanzo è nata solo per gioco. Ho provato a scrivere un po’ di pagine senza sapere neanche dove andassi a parare. Ma più scrivevo più le immagini si delineavano una dietro l’altra a realizzare il mosaico che ho tradotto in parole per voi.
Ho poi sperimentato e ho voluto creare dieci racconti tutti diversi, raccolti nel mio e-book, pubblicato di recente, “Visioni sotto un anfratto di stelle”. Ci sono storie di genere fantasy (ma non solo) che credo vi lasceranno con il fiato sospeso fino all’ultima parola. O almeno spero.
5. Hai scritto il libro di getto, lasciandoti trasportare dall’ispirazione, oppure hai abbozzato trama, scaletta dei capitoli e profilo dei personaggi?
All’inizio scrivevo di getto, vivendo ogni pagina e ogni attimo della trama come se in realtà fosse lei a raccontarsi a me e non io a crearla. Ma a un certo punto ho dovuto per forza pormi dei punti salienti da rispettare, come fossero un trampolino per continuare a decorare la trama stessa.
6. Qual è la storia che fa da sfondo al romanzo?
Liam è un vampiro centenario che cerca di riparare agli errori commessi in passato proteggendo Clarissa, la sua fidanzata umana. Un incidente ha fatto sì che Clarissa abbia perso parte della memoria rimuovendo l’esistenza di Liam e di tutti i mali subiti a causa di pericolosi vampiri, ma anche dimenticandosi dei bei momenti passati con lui. Nel frattempo, un nemico assetato di vendetta è giunto a Los Angeles e si è messo sulle loro tracce. Le vicende dei numerosi personaggi si intrecciano a partire da un lontano ed epico passato, fino a fondersi insieme nel presente.
7. Puoi presentarci brevemente i protagonisti di “Dopo il tramonto”?
Abbiamo Liam, vampiro centenario, Clarissa, ragazza collegata a lui sotto più punti di vista, Damon, un uomo divenuto vampiro nel medioevo. Di loro non posso rivelare oltre. Ogni personaggio ha segreti che custodisce gelosamente e rivelandoli andrei a rovinare la “suspense” del romanzo. Posso dire, però, che i miei vampiri sono fortemente legati alla tradizione e alla figura del vampiro come essere malvagio, feroce, sanguinario.
8. Qual è il personaggio a cui ti senti più affezionato?
Indubbiamente Liam. Ma anche Lloyd credo che abbia esercitato su di me il suo buon fascino.
9. Quanto tempo hai impiegato per scrivere il libro? Una volta portato a termine “Dopo il tramonto”, quali passi hai mosso per arrivare alla sua pubblicazione?
Ho impiegato un anno o poco più per terminarlo. Dopodiché non ho fatto nulla. Non avevo intenzione di pubblicarlo, credo per gelosia. Poi alla fine ho deciso di non essere egoista e di farne godere chiunque avesse voglia di divagarsi e distaccarsi dalla quotidianità che lo assillava. Così, mandando mail a più non posso, alla fine la mia buona Michela Alessandroni mi ha selezionato per far parte del suo team di scrittori.
10. Quali sono state le soddisfazioni più grandi che hai raccolto dopo la pubblicazione?
Arrivare sicuramente a un numero considerevole di copie vendute – sappiamo tutti che per un esordiente è un traguardo non indifferente – e poi anche ricevere complimenti da gente di qualsiasi età. È davvero soddisfacente.
11. Attualmente sei impegnato in altri progetti editoriali?
Sì, sto terminando al seguito di “Dopo il tramonto” e ho altri cinque romanzi nel cassetto da sfornare.
12. Il tuo più grande sogno che coltivi come scrittore?
Credo quello di chiunque… spopolare come scrittore e creare opere degne di essere lette e apprezzate.
13. Quale consiglio ti sentiresti di condividere con gli aspiranti scrittori che ambiscono a pubblicare con una casa editrice?
Leggere tantissimo prima di scrivere e consegnare il proprio manoscritto. Non sempre conta la correttezza ortografica: diciamo che agli eventuali errori si può porre rimedio, anche se non dovrebbero esserci. Ma per chi scrive letteratura fantastica è fondamentale che la storia regga in tutte le sue parti e che si sia abili e capaci nel costruire nuovi mondi.
14. E per concludere l’intervista, ti chiedo di condividere con i lettori un assaggio di “Dopo il tramonto”!
“Le celle del castello erano tutte uguali. I rantoli e i lamenti di dolore curvarono le labbra di Lloyd in un macabro sorriso.
«Oggi hai lavorato parecchio. Hai bisogno di un pasto rinvigorente».
Si fermarono dinanzi a una di quelle celle con la porta logorata dal tempo.
«Spero sia di tuo gradimento».
Dentro era stesa in un angolo una giovane donna. Si coprì il viso con una mano: quella luce era troppo forte. Gli occhi erano abituati agli abissi dell’oscurità. Una voce spezzata dalla fame:
«Vi prego…»
Lloyd la fissò con i suoi occhi iniettati di sangue. La donna cercò di indietreggiare, ma presto si ritrovò contro il muro.
«No… No… Lasciatemi andare…»
Lui era sempre più vicino. Pochi passi lo dividevano dal collo della donna che, rannicchiata con le ginocchia al petto, tentava disperatamente di proteggersi.
Si inginocchiò accanto a lei. Le scostò una ciocca di capelli. Vedendo i suoi occhi terrorizzati si passò la lingua sui canini. Le accarezzò le gote.
«Finirà in un attimo».
Furono le sue uniche parole, dopodiché affondò i canini nella gola, in profondità. Le cingeva le spalle impedendole di ribellarsi anche se, date le sue condizioni, non ne aveva la forza. Non riuscì neanche a emettere un gemito. Annaspava nel buio della cella. Lentamente chiuse gli occhi mentre il sangue le macchiava gli stracci che aveva indosso. Lui la lasciò e lei cadde sul pavimento freddo senza vita. Con una mano si pulì la bocca. I suoi occhi ora erano ritornati freddi e azzurri. Segrioth aveva assistito a tutta la scena compiaciuto.
«Allora?»
«La prossima volta trovatemi di meglio».
Girò i tacchi e andò via lasciando il generale in compagnia di un cadavere dissanguato e un sottofondo di lamenti che provenivano dai prigionieri affamati.”
Laboratorio fantasy ringrazia Mattia per essere stato qui con noi e per aver risposto alle nostre domande.
Facciamo anche a lui un grosso in bocca al lupo per la sua carriera da scrittore!
Intervista a Mattia Spirito su Laboratorio fantasy

“Visioni sotto un anfratto di stelle” su Zebuk

Di solito le belle favole iniziano con “C’era una volta” o “Tanto tempo fa”. Ma non questa, caro bambino o bambina. Questa inizia con un uomo, un uomo stanco e consumato dal tempo e dalla vita. Un uomo buono e onesto messo alla prova ancora una volta. Un pescatore che si guadagna da vivere con le sue sole forze.
La notte in cui salvò una vita senza pretendere nulla fu l’inizio della sua angosciante vicenda.

C’è una sirena incantantrice, un vecchio che racconta storie, un circo degli orrori, un teatro dove accadono strane cose e molto altro ancora in questa raccolta di racconti del talentuoso Mattia Spirito.
Racconti che nascono dalla penna e dalla fantasia inesauribile del giovane e che oscillano tra l’horror e l’onirico.
C’è l’ansia che serpeggia, la paura ma anche l’amore, l’amicizia e la tenerezza in questi racconti che si muovono tra il nostro mondo e quello della fantasia.

Mattia scrive bene ed è capace di tratteggiare personaggi credibili e storie brevi ma ben strutturate.
Se nel suo primo romanzo, Dopo il tramonto, ci aveva abituato ad una storia fosca di crudeltà e redenzione attraverso i secoli ambientata tra vampiri crudeli e senza pietà, in questa raccolta ci trasporta tra altre atmosfere.
Non mancano le ombre e le incursioni in mondi diversi dal nostro ma l’autore lascia spazio anche a situazioni meno terrificanti e il risultato è un libro adatto a tutti, sia agli amanti del brivido che a quelli che amano atmosfere meno cupe.
Racconti onirici, sognanti, che fanno stare col fiato in sospeso oppure lasciano una grande dolcezza.
Buona lettura.

Visioni sotto un anfratto di stelle
Mattia Spirito

Fonte: Zebuk

“Visioni sotto un anfratto di stelle” su Zebuk

Summer Sale: una meravigliosa estate con flower-ed!

casa editrice flower-ed

Summer Sale
Tutto il catalogo flower-ed da 0,99 a 2,99!

Diamo il benvenuto all’estate con tante buone letture, tra romanzi e poesie, saggi e manuali. Da oggi fino al 31 agosto potrete approfittare, infatti, di una grande promozione estiva: tutto il catalogo flower-ed da 0,99 a 2,99, sul nostro sito e in tutte le librerie on-line!

Le novità
Gli ultimi e-book pubblicati!

Bruno Fontana, “Il castello del Conte Vlad”. Introduzione di Gianfranco de Turris

Ersilia Caetani Lovatelli, “Il Lago Curzio e le sue leggende”

Marina Lisi, “I Dofheithe”

Mattia Spirito, “Visioni sotto un anfratto di stelle”

Giusy Amoruso, “Angeli dannati. Il giudizio”

Anticipazioni
A cosa stiamo lavorando?

Il recupero di testi antichi e rari, di libri introvabili e fuori commercio è una nostra grande passione. Amiamo procedere a piccoli passi, per realizzare prodotti che siano di pregio e qualità. Finalmente, dopo un lungo periodo di lavoro, possiamo ufficializzare un nuovo titolo, che vedrà la luce subito dopo l’estate: Giorgina Sonnino, “Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le sorelle Brontë” (1903). Tutti i dettagli nella prossima newsletter!

Per conoscerci più da vicino, con interviste, recensioni, foto e anticipazioni, venite a trovarci sulla nostra pagina Facebook!

Summer Sale: una meravigliosa estate con flower-ed!

Monica Ricci su Laboratorio fantasy

Cari lettori e scrittori,
come anticipato nel precedente post, questo pomeriggio l’autrice Monica Ricci è ospite di Laboratorio fantasy per parlarci del suo romanzo “Fiamma”, dei personaggi che popolano la storia, della sua passione per la scrittura e di molto altro ancora. E al termine dell’intervista, lascerà un breve estratto per farvi assaporare la magia del suo libro.
Se vi siete persi l’anteprima di “Fiamma”, cliccando QUI potete leggere la trama e tutte le altre informazioni utili.
1. Ciao Monica, benvenuta su Laboratorio fantasy. Prima di cominciare l’intervista vera e propria, ti chiedo di presentarti ai lettori del blog!
Sono una ragazza un po’ timida ma che quando si apre riesce a essere solare e gentile. Mi piace aiutare gli altri e dedicarmi ai miei nipotini, scrivere e creare delle scene nuove ed emozionanti, che possano far spuntare un sorriso ai miei lettori. È bello poter leggere e vivere nelle storie che vengono create.
2. Quando è nata in te la passione per la scrittura? 
Credo di aver avuto questa passione da sempre. All’inizio creavo delle storie coi miei pupazzi, solo più avanti sono passata alla scrittura e lì ho continuato. È una passione che cresce con me e continuerò a seguirla, mi piace molto inventare.
3. Qual è il tuo autore preferito? 
Ho parecchi autori preferiti. Uno di questi è Marion Zimmer Bradley. La saga che mi ha colpito di più è quella di “Avalon”, che è la mia preferita. Mi piace come scrive, riesce a farti piacere o odiare i personaggi con facilità e le sue descrizioni sono ottime. Un altro autore che mi ha emozionato e colpito molto con i suoi scritti è Tolkien.
4. Come e quando è nata l’idea di scrivere il fantasy “Fiamma”?
All’inizio scrivevo fan fiction, storie basate su film o romanzi letti dove potevi cambiare alcune storie basandoti su quei personaggi. Man mano che andavo avanti, però, è nato il desiderio di scrivere qualcosa che potesse essere solamente mio. Volevo scrivere una storia originale e così, passando per i giochi di ruolo, sono arrivata a creare i vari personaggi che poi hanno formato il mio romanzo “Fiamma”.
5. Hai scritto il libro di getto, lasciandoti trasportare dall’ispirazione, oppure hai abbozzato trama, scaletta dei capitoli e profilo dei personaggi? 
Ho cominciato creando i personaggi e una trama. Poi di solito mi lascio trasportare dall’ispirazione, cercando di restare sulla trama che avevo scelto in precedenza. Mi lascio trasportare facilmente e la storia va avanti senza intoppi, come se fossero gli stessi personaggi a dirmi cosa vogliono che racconti delle loro avventure.
6. Quale storia si ritroveranno a leggere i lettori di “Fiamma”?  
“Fiamma” è una storia che racconta della crescita della protagonista che, da quando è bambina, ha dovuto affrontare tante difficoltà. Si trova immersa in avventure tra maghi, valkyrie, draghi e pian piano scoprirà anche una verità sconcertante sul suo conto. Usa il fuoco, che è un elemento ribelle come lei, e quindi dovrà stare attenta al suo utilizzo o rischierà di fare del male a chi le sta accanto. Ci sono tante razze differenti nella storia e lei dovrà affrontarle tutte, facendosi amici e nemici man mano che andrà avanti nella sua crescita personale.
7. Chi sono i protagonisti del romanzo?
La protagonista è Fiamma. È una ragazzina che ha affrontato varie difficoltà e al collo ha un ciondolo, al cui interno si trova un guardiano che l’ha consigliata fin dall’inizio. Senza di lui la protagonista sarebbe stata perduta in varie occasioni. Fiamma è un personaggio solare, ribelle e non sa stare ferma un attimo. Ha tanta energia e va sempre in giro a giocare scherzi, anche nei momenti più tragici. Non è una ragazza superficiale, è solo impulsiva e fa quello che vuole. Pochi riusciranno a impartirle ordini.
Durante il suo viaggio non sarà sola, ad aiutarla ci saranno Axel e Alice.
Axel è un mago molto promettente, all’inizio evasivo e scostante, poi diventerà un grande amico per Fiamma. Cercherà sempre di aiutarla e di mostrarsi forte davanti alle avversità. Non ha poteri particolari, ma quando vuole sa essere testardo e superare tutte le sue paure.
Alice invece è un angelo dalle ali grigie che porta una mappa disegnata sulla sua schiena. Come Fiamma, non sa nulla dei suoi genitori e, infatti, viaggia per saperne di più. Diventerà la migliore amica di Fiamma. Sa utilizzare l’acqua e riesce a calmarla nei momenti più critici. Ha un carattere tranquillo, tende a essere prudente e sa usare bene arco e frecce.

8. Tra tutti i personaggi, ce n’è uno a cui ti senti più affezionata?
Mi sono affezionata molto a Fiamma. È stato il primo personaggio che ho creato e quello a cui ho dato di più. Mi piace come l’ho creata, con tutti i suoi difetti e pregi. Durante la sua storia combatterà contro tutti ma anche contro se stessa: il fuoco ha una duplice natura e lei alla fine dovrà affrontare anche quella più malvagia.
9. Quanto tempo hai impiegato per scrivere “Fiamma”? E una volta portato a termine, quali passi hai mosso per arrivare alla sua pubblicazione?
Ho impiegato un anno a scrivere il libro. Poi sono andata a cercare le varie case editrici ed ho mandato il mio romanzo sperando in una risposta positiva. Quando è arrivata l’email dalla casa editrice Flower-ed ero molto emozionata. Ho dovuto rileggerla più volte per capire che era vera e sarei riuscita a pubblicare il mio primo romanzo. Finalmente sarei riuscita a dare alla luce la mia storia, grazie a Michela Alessandroni.
10. Quali sono state le soddisfazioni più grandi che hai raccolto con la pubblicazione del libro?
Pubblicare un libro è una delle soddisfazioni più grandi. Però è bello poter vedere le varie recensioni positive che arrivano, mi sento emozionata ogni volta che ne leggo una.
11. Attualmente sei impegnata in altri progetti editoriali? 
Sto lavorando sul seguito di “Fiamma” ma oltre a questo ho anche altri progetti editoriali, ovviamente fantasy.
12. Il tuo sogno nel cassetto da scrittrice?
Il mio sogno sarebbe poter vedere il mio romanzo in versione cinematografica, sarebbe un grande passo.
13. Quale consiglio ti sentiresti di condividere con gli aspiranti scrittori che ambiscono a pubblicare con una casa editrice?
Vorrei consigliare loro di impegnarsi a fondo per raggiungere e realizzare i propri sogni. Senza impegno non si può ottenere ciò che si vuole. Quindi non arrendetevi e mettetecela tutta!
14. E come promesso ai lettori del blog, ti chiedo di condividere un breve estratto di “Fiamma”.
Ho scelto il prologo perché è l’inizio di tutto: tutto il lavoro fatto finora è iniziato da queste semplici parole, che vogliono arrivare al cuore di chi le legge.

“La storia va avanti nonostante tutto e ci saranno sempre vincitori e vinti nella via che ognuno di noi sceglie di seguire.
Noi viviamo e moriamo e i nostri nomi rimangono vivi nel cuore delle persone che ci hanno amato, nelle cose buone che abbiamo fatto e nei nostri sbagli.
Ognuno deve affrontare delle difficoltà e in quei momenti si troverà da solo a farlo.
Nessuno può aiutarci quando dobbiamo decidere da che parte stare, quando ci troviamo in bilico e stiamo finendo nel baratro.
Queste possono sembrare parole senza senso e forse lo sono, ma io sono una regina e sto per andarmene morendo per il mio popolo, per potergli garantire un futuro, e le mie azioni saranno ricordate”.

Ringrazio di cuore Monica per essere stata qui con noi e aver risposto a tutte le domande.
Un grosso in bocca al lupo per “Fiamma”, per il suo seguito e per tutti i libri futuri!

Monica Ricci su Laboratorio fantasy

Bruno Fontana, “Il castello del Conte Vlad”


Bruno Fontana
Il castello del Conte Vlad
Introduzione di Gianfranco de Turris

La scheda dell’e-book

Dodici storie in cui l’incontro con l’ignoto sconvolge la normalità generando inquietudine, paura, terrore. Dai vampiri alla magia nera, dagli animali assassini ai morti viventi, ciascuna stanza di questo castello di racconti riserva una brutta sorpresa. Siete pronti ad avventurarvi tra le pagine seducenti e oscure di una realtà insolita e a scontrarvi con esseri orribili e pericolosi? Ammonisce Gianfranco de Turris nell’Introduzione: “Nel castello del Conte Vlad c’è spazio per tutti, le stanze (degli orrori) sono innumerevoli…”

Collana: Il Grimorio
Volume: 14
Formati: EPUB + MOBI
ISBN: 978-88-97815-46-4
Anno: 2015

Bruno Fontana è nato in Tunisia, ha studiato in Francia e negli Stati Uniti. Dal 1988 vive a Roma dove si è dedicato prima al cinema, scrivendo e realizzando alcuni film, tra cui “The Dirty Seven” tratto dal suo romanzo “Il Tempo delle belve”, e successivamente alla professione di giornalista e scrittore. Tra le opere pubblicate: “Les fruits verts” (Parigi 1961), “Parallels” (New York 1966), “Donne di New York” (Roma 1988), “Specchio perverso” (Roma 1993), “L’Italia dei sequestri”, (Roma 1994), “Terra senza tempo” (Chieti 1997, Premio speciale della Giuria Il Molinello 1999), “La notte della falce” (Roma 1999), “Italia squillo” (Firenze 2001), “Viaggi della memoria” (Chieti 2010) “Sessanta minuti – Il labirinto dei misteri” (Roma 2010), “Bou Assida – La notte della Bestia” (Chieti 2013). Ha ricevuto il Premio Cultura della Presidenza del Consiglio nel 1992 e il Premio Viareggio alla carriera come giornalista nel 2005.
Con flower-ed ha pubblicato “Il castello del Conte Vlad” (2015).
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Giornalista, saggista e scrittore, Gianfranco de Turris (Roma, 1944) è uno dei più importanti studiosi di letteratura del fantastico in Italia. Già vice-caporedattore del Giornale Radio Rai per la cultura, attualmente ricopre la carica di consulente editoriale presso le Edizioni Mediterranee. Ha pubblicato numerose opere su di filosofia politica e di letteratura fantastica, vincendo in più edizioni il Premio Italia dedicato alla fantascienza in lingua italiana. Nel corso della sua attività ha curato l’edizione italiana di varie centinaia di libri e ha ideato decine di antologie di narrativa italiana inedita “di genere”.

Bruno Fontana, “Il castello del Conte Vlad”. Introduzione di Gianfranco de Turris (flower-ed 2015). Su flower-ed.it e in tutte le librerie on-line!

Bruno Fontana, “Il castello del Conte Vlad”