“Dell’elmo di Scipio” su Agorà Magazine

Dell'elmo di Scipio

Sandro Consolato

Dell’elmo di Scipio. Risorgimento, storia d’Italia e memoria di Roma

La scheda dell’e-book

Provare per crederci. La sensazione è quella d’osservare il moto del mare, le sue schiumose onde sulla battigia, e vedere in questo altalenarsi i moti dell’uomo, la sua storia. Questo perché sul Kindle Paperwhite state leggendo Sandro Consolato, questo professore calabrese, appassionato di ricerche storiche che, avendo dato il suo contributo, dice la sua biografia, alla celebrazione dell’Unità d’Italia, si è posto l’obiettivo di svelare, nel libro «Dell’Elmo di Scipio, risorgimento, storia d’Italia e memoria di Roma», tutti i retroscena, le cospirazioni anti unitarie che nei diversi secoli fino ai giorni nostri vorrebbero interrompere il sogno risorgimentale. Insomma tutti siamo italiani, cantiamo l’inno nazionale, appunto citiamo “l’Elmo di Scipio”, ma chi è che gufa il contrario? La Lega di Bossi? O non è piuttosto un male che viene da lontano?

Ecco una mole di dati, riferimenti, citazioni come si conviene ad un vero saggio. Circa un terzo del libro è rappresentato dalle note che l’editore studia come fare a informatizzare. Perché il libro è un tesoro di riflessioni storiche che partono dall’antichità per arrivare ai giorni nostri. Da leggere con parsimonia, perché è un libro che fa riflettere davvero. Non è tomo da leggere di corsa, ma saggio da gustare pagina per pagina. E fate delle scoperte. Dati alla mano e senza giri di parole viene fuori che, ad esempio, tutto il dibattito sul mezzogiorno tradito da Garibaldi – assai di moda nelle serate estive umide del sud del Paese, nelle presentazioni di libri o a feste a tema – . Eppure lo storico dimostra, senza alcun dubbio, che questa cultura rientra nella cospirazione antiunitaria ed è sempre stata, nella storia, appannaggio della destra. Anche se in errore. Quanti intellettuali di sinistra ora arrossirebbero?

E’, scrive l’autore, una moda di una “minoranza rumorosa” che tira fuori anche leggende nere antigaribaldine propagandate da argentini e da gesuiti dell’Ottocento.

Ma non è solo questo, potrete gustare, per esempio:le plot theory sul risorgimento, la cospirazione massonica, quella ebraica e quella comunista. Qual è stato il ruolo della Chiesa e non solo prima della breccia di Porta Pia, con le scomuniche a Vittorio Emanuele,  ma anche dopo? I Savoia, Mazzini, Garbaldi e l’ultimo Crispi che dichiara chiuso il risorgimento, come si mossero su questo scacchiere? Quale fu il complotto contro il Regno D’Italia raccontato da Odo Russell agente britannico in Roma? Quale fu il contributo del mezzo italiano Napoleone, e quanto anelito verso l’Italia c’è stato nella cultura da Dante a Foscolo? A queste domande troverete risposte, dati, citazioni, riferimenti, frammenti. Una miniera da scoprire con spirito di ricerca. Tredici capitoli, di cui nove dedicati al Risorgimento. Un compendio storico ampiamente documentato. Gli amanti della storia sono serviti.

Ma sin dall’inizio del libro che nelle conclusioni c’è un riferimento, presente nel sottotitolo ed è a Roma, alla romanità. Qualcuno, lamenta l’autore, vedrà in questo passatismo massonico e anticattolico se non addirittura anticristiano. Rischio accettato, ma l’idea di una romanità che diventa faro per l’Europa non è peregrina. Come fare a rendere questa Italia che Metternich definiva una espressione geografica,un punto culturale e geopolitico fondamentale? Ma certo, mettendo Roma al centro. Tutta l’Europa deriva la sua storia dall’impero romano, il suo diritto è universale, il latino dovrebbe essere lingua studiata in tutto il continente. Non a caso l’ultimo capitolo si titola …” provare a ri-sorgere”. Sarà utile questo libro nei ragionamenti, nelle iniziative su Roma Capitale? Può essere un consiglio, che ne dite?

Concludendo posso dire che il riferimento iniziale al libro di Sandro Consolato da leggere in spiaggia con i nuovi strumenti tecnologici di lettura è cosa che coniuga online il futuro alla storia che viene letta, gustata mentre vedete  la tela dell’ombrellone fare bandiera ai bordi frementi, ascoltando la voce del tempo che arriva portato dal vento…è una sensazione che dovete davvero provare, per crederci.

 

Fonte: Agorà Magazine

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