Nel mondo dell’editoria

Michela Alessandroni è un editore incredibile. Parliamo di lei al maschile, come si usa dire nel settore, perché questo è il termine più corretto. A caratterizzarla come professionista, però, sono anche una sensibilità spiccatamente femminile e il suo fiuto per le nuove promesse. 

La sua casa editrice, la flower-ed di Roma, esclusivamente digitale, è tra le più quotate e conosciute della sua categoria. La politica editoriale di questo soggetto è molto interessante: è impostata, infatti, in modo pratico e atto a far incuriosire chi, al mondo del digitale, non riesce proprio ad abituarsi o alle persone che, invece, cercano di prendervi confidenza poco alla volta. Un approccio rivoluzionario, che consente al settore di reagire e tenere il passo anche in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo.

I titoli che la casa editrice, dal suo sito e attraverso gli store on line, offre al pubblico che apprezza il formato digitale, economico, pratico, sono vari. Dalle storie fantasy come Dannatamente tua di Ilenia Di Carlo ai manuali come Scrivere un romanzo fantasy di Marina Lisi; dai romanzi storici come L’imboscato di Pietro De Santis alla poesia come Canto dell’effimero di Eugenia Serafini.

Ma conosciamo meglio Michela Alessandroni, per parlare delle sue scelte come editore e del futuro di questo settore.

Salve Michela, grazie per aver accettato questa intervista per “Parole a Colori”. Sono molto contenta di poter essere a contatto con editori del tuo calibro e della tua preparazione, che hanno fatto scelte mirate in un settore davvero ostile.

Quando e come è nato il tuo desiderio di diventare editore?
In qualunque campo si decida di aprire un’attività, occorre riflettere molto bene sulle proprie capacità di organizzazione e gestione. Questo perché avere una passione non è sufficiente. Mi spiego meglio: si può essere un ottimo tecnico, ma non è detto che si sia in grado di essere anche un buon imprenditore. Prima di aprire la mia casa editrice, ho maturato una lunga esperienza lavorando sia nel mondo editoriale tradizionale che in quello digitale e ricoprendo diversi ruoli. Questo mi ha permesso di conoscere il mondo dell’editoria a 360° e di capire come poter costruire la casa editrice che avevo in mente, che voleva e vuole ancora essere un progetto sostanzialmente culturale e innovativo allo stesso tempo. Dall’idea si passa quindi al progetto e dal progetto alla messa in pratica: per quanto mi riguarda, questo processo è avvenuto in maniera del tutto naturale.

E la flower-ed come nasce? Perché la scelta di dar vita a una casa editrice esclusivamente digitale?
Potendo scegliere quale formato dare ai testi, ho optato per quello digitale per diverse ragioni. Innanzitutto, ho sempre nutrito grande interesse per l’interazione fra il mezzo informatico e le scienze storiche e umanistiche in generale. Poi lo ritengo un’opportunità grandissima per tutti coloro che fanno parte del meraviglioso mondo dell’editoria: lo scrittore può godere di tempi di pubblicazione più brevi e controllare in tempo reale la presenza della sua opera nelle librerie semplicemente dal computer, l’editore può investire in un campo relativamente nuovo e tentare nuove forme di espressione, il lettore ha la possibilità di acquistare i testi in qualunque momento e in qualsiasi luogo si trovi, sperimentare nuove forme di lettura, portarsi dietro una grande quantità di testi nello spazio ristretto e leggero di un e-reader. Vorrei sottolineare, però, che io non amo mettere in contrapposizione il cartaceo e il digitale; penso che quest’idea contenga infatti un errore di fondo: sono due prodotti diversi e il lettore è libero di fare la sua scelta preferendo l’uno o l’altro, oppure utilizzando entrambi.

Quali sono le differenze principali tra una casa editrice digitale e una tradizionale, e che apporto possono dare queste nuove realtà al settore? Sai che stanno nascendo diverse case editrici esclusivamente digitali, quasi controproposte al mercato classico che attraversa una forte crisi economica.
Dire che una casa editrice digitale abbia meno spese e più guadagni di una casa editrice tradizionale non è corretto e non credo che al momento possa rappresentare una reale controproposta a fronte della crisi economica dell’editoria, se la intendiamo da questo punto di vista. Al contrario, può essere interessante capire perché i lettori siano pochi e utilizzare questa nuova modalità di pubblicare libri per cercare una maggiore sintonia con loro, ascoltandoli e cercando di andare incontro ai loro interessi e alle loro esigenze, e proporre eventualmente qualcosa di diverso.

Quali sono le opportunità che, concretamente, la flower-ed offre agli autori che pubblica?
Flower-ed è una casa editrice non a pagamento, che offre ai suoi autori un regolare contratto di edizione e che si fa carico di tutto il lavoro di produzione dell’e-book e della sua distribuzione e promozione. Inoltre, è una realtà editoriale interessante e vivace, che pubblica solo testi di alta qualità, frutto di una severa selezione. Si può dire che ogni e-book pubblicato abbia una sua precisa ragion d’essere all’interno del catalogo.

Ho notato che il vostro catalogo è sempre in crescita, che è davvero ampio e offre una vasta scelta al lettore. Qual è il genere che oggi va per la maggiore, quello che sta ottenendo maggiori riscontri e che, soprattutto, vende?
Il catalogo è in continua espansione, in ogni sua sezione: saggistica, narrativa, poesia e manualistica. Ci sono argomenti rivolti a un vasto pubblico e altri che sono di nicchia: tutti gli e-book hanno suscitato interesse e riscontri, ma se dovessi dire quali vendono di più risponderei alcuni manuali della collana “Editoria & Scrittura”, perché offrono consigli pratici che si possono attuare nell’immediato, e alcuni romanzi fantasy, perché gli appassionati del genere sono veramente tantissimi. Proprio nell’ambito di questi due settori, dopo l’estate presenterò dei nuovi progetti molto interessanti.

So che offrite al pubblico anche e-book gratuiti. Ci parli di questa scelta? Questi titoli gratuiti si trovano solo sul sito della flower-ed o anche sui normali store on line? E perché hanno tutti la copertina verde?
In catalogo abbiamo una collana di e-book gratuiti, riservata agli autori che hanno già pubblicato con noi. La finalità è infatti quella di promuoverli e farli conoscere al pubblico e, allo stesso tempo, quella di avvicinare i lettori al digitale senza spendere nulla. Sono scaricabili solamente dal nostro sito (www.flower-ed.it) perché mi piace l’idea che i lettori possano trovare in questo un punto di riferimento e che si possa aprire un dialogo diretto con loro. Le copertine sono tutte molto essenziali e tutte verdi: proprio come un semaforo che ti esorti ad andare avanti!

Infine ti chiedo quali sono secondo te, parlando da editore, i requisiti necessari perché un autore sconosciuto si faccia notare, trasmettendo la sua voglia di emergere e arrivare al pubblico.
Le qualità che possono aiutare un autore a emergere sono diverse e tutte importanti. L’amore e la dedizione per ciò che si fa in primo luogo, e questo comporta una continua ricerca nel perfezionamento della propria scrittura – ora che tutti possono mettere in vendita i propri testi, sembra che ci sia una corsa verso la pubblicazione e la scalata, fantomatica, alla vetta delle classifiche. Ecco, mi sembra che questo stia rendendo molto arido il terreno su cui invece dovrebbero nascere quelle buone opere letterarie non ancora accolte dalle case editrici. Per tornare al nostro discorso, in generale direi che la cura e l’attenzione a produrre opere di qualità e di un certo spessore di contenuti siano fondamentali se non si vuole essere una delle tante persone che scrivono per puro diletto. E poi ci vogliono anche pazienza e perseveranza: quella del “tutto e subito” non è una buona strada in questo caso. I lettori ti devono conoscere e per far questo servono tempo e determinazione: devi riuscire a creare un legame con loro affinché comincino ad apprezzarti e continuino a seguirti anche nelle pubblicazioni successive.

Sul sito della flower-ed trovate tutti i titoli in catalogo e anche i riferimenti per inviare il vostro manoscritto.

Tiziana Iaccarino

Fonte: Parole a colori

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