Sulla scia del vampiro giustiziere: Dopo il tramonto

Dopo il tramonto

Il nostro Mattia Spirito, autore del romanzo fantasy “Dopo il tramonto“, è stato intervistato da Maria Rosaria Fioravante sulla sua pagina letteraria. Riportiamo qui per voi l’intervista completa.

————————————————————–

Siamo di nuovo qui, cari lettori, con un’altra recensione, seguendo la scia del filone “amici dei vampiri”. L’intervista riguarda un giovane scrittore esordiente, classe 1989, che risponde al nome di Mattia Spirito. La vostra cara scribacchina gli ha rotto le pal… ahem, volevo dire, gli ha gentilmente chiesto un’intervista, che il nostro caro Mattia non ha potuto rifiutare (nessuna persona o animale è stato maltrattato per questo articolo).

 

Io: Un saluto ai lettori della pagina di Maria Rosaria Fioravante-scrittrice. Diamo il benvenuto ad uno scrittore esordiente, Mattia Spirito, che ci ha concesso questa gentile intervista.

Mattia Spirito: Grazie a te per l’intervista.

I.: Prima di giungere a parlare del tuo libro, parliamo un po’ di te: come è nata la passione per la letteratura? Come mai questo approccio ai vampiri? Un tema nato dalla casualità, dall’ispirazione o una passione per l’argomento, sempre avuta?

M.: La passione per la letteratura è nata in una notte insonne. Non riuscivo a dormire e l’unica cosa che potevo fare era leggere per la prima volta un libro. Avevo 16 anni e cominciai a leggere quella notte il collezionista di ossa. Da piccolo mi era sempre piaciuto scrivere temi scolastici prettamente fantastici o inventati di sana pianta su storie assurde, ma con l’età mi ero allontanato da questa passione. Fu quella notte che si risvegliò. Cominciai qualche giorno dopo a scrivere qualche piccola riga, che si trasformò poi in un romanzo nel giro di una anno o poco più. Ho dovuto leggere tantissimi libri ( 47 in un anno ) e modificare il mio romanzo eliminando errori e molte pagine scritte davvero male. Continuando a leggere comprendo che non basta mai per potersi migliorare in questo campo. I vampiri mi sono sempre piaciuti ma ancor di più il tema occulto. ogni uomo ha bisogno di credere in qualcosa e spesso le superstizioni e leggende nascono da fondi di verità ovviamente trasformati nel tempo. Ma chi l’ha detto che ciò che a noi sembra impossibile esistere non sia davvero tra noi? Per questo mi piace insinuare l’idea in chi legge che ciò che io creo possa trovare un fondo di verità nella realtà, o semplicemente quando andrete a dormire controllerete sotto il letto o nell’armadio più di una volta se qualche mostro o vampiro o creatura strana alberghi lì.

I.: L’argomento vampiri, già celebre con il ciclo di Anna Rice e ripreso, se vogliamo con il filone di Twilight e Vampire Diaries, non ti appare un po’ troppo sfruttato, al giorno d’oggi? Molti si cimentano a scrivere romanzi improntati su questa figura… perché, di tutti i mostri dell’immaginario collettivo, secondo te, il vampiro attira tanto l’attenzione della gente?

M.: Attira molto l’attenzione per la sua bellezza , la sua forza e la sua immortalità. Potere assoluto. Chi non brama o darebbe la sua anima per questo tipo di forza? Anche è sbagliata l’idea del vampiro bello e caruccio. I veri vampiri erano molto più terrificanti e non erano proprio esseri dediti all’amore. Anzi diciamo che erano gente da un boccone e via. Noi vogliamo dargli un tocco di umanità? Vabbè se proprio vogliamo sognare un po’ o distorcere la leggenda chi lo impedisce? Ma allora scriviamo di demoni o di noi stessi trasportati in mondi che vorremo ma che non esistono? Diciamo solo che è un modo di sognare diverso, ma che è un po’ esagerato dire che è sfruttato troppo. L’importante è mantenere viva la leggenda e non ridicolizzarla come certi romanzi hanno fatto e che hanno reso la figura del vampiro pari a quella di un chihuahua. Allora personalmente io preferisco non fossilizzarmi sul vampiro ( ci sarà un seguito di questo romanzo e un altro sui vampiri ma molto diverso a cui sto lavorando ) e creare situazioni e storie differenti con personaggi con anime proprie e idee proprie. Insomma il mondo dei libri è bello perché è vario e perché ogni storia ci impressiona in modo diverso a seconda di noi stessi. Quindi sogniamo con ciò che più ce lo permette.

I.: In effetti, originariamente, la figura del vampiro non ha mai avuto connotazioni positive, tutt’altro: basti pensare a Le Fanu e Stoker, per arrivare a Bela Lugosi e Christopher Lee. Eppure, qualcuno come Coppola ha tentato di donare una parvenza di sentimento a questo mostro senz’anima… e siamo giunti a Mattia Spirito con il suo Liam, non è vero?

M.: Sì siamo giunti a me e il mio Liam. Ma in ogni personaggio che sia il mio vampiro o il vampiro di qualcun’altro o qualsivoglia personaggio o creatura, anche luoghi e situazioni , fanno tutti e tutte parti noi stessi. La differenza nel creare personaggi e storie differenti credo sia nel permettere a quegli eroi o mostri di evolversi da soli. Noi gli diamo la fiamma della vita e loro, dopo alcune spinte, devono prendere il sopravvento e vivere. Altrimenti verranno tutti uguali come fatti con gli stampini dei dolci. Il sentimento è ciò che sprona chiunque a muoversi, ad agire, a mettersi in gioco e a rischiare. Quindi questi demoni diciamo necessitavano di una sorta di cuore, anche se morto. Sentimento non per forza positivo, chiariamo. Anche l’odio può essere una buona macchina motrice. Ma un qualcosa di contrapposto ci deve essere. Bene e Male, Odio e Amore. Sappiamo la storia dell’umanità, no? Gira tutto su questo e su un avido egoismo sentimentale. noi scrittori (preciso, io esordiente, ancora non mi definisco scrittore, sarebbe troppo facile) lo decantiamo e lo raccontiamo nei modi più fantasiosi che possiamo sentire.

I.: E in questo caso, ci ritroviamo di fronte ad un vampiro vendicatore e protettore, con qualcosa da amare e proteggere, sullo sfondo di una città americana ben conosciuta: Los Angeles. La scelta del luogo è casuale o è la decisione di staccarsi dal classico scenario europeo per conferire un po’ di modernità al romanzo?

M.: Conferire modernità e realtà. Voglio visitare con la mente e con documentazione apposite quasi ogni città del mondo. Ogni città, ogni luogo ha una cultura e tradizioni a cui mi piace dare un tocco di occulto. Ma anche perché qualche lettore potrebbe pensare “cavoli questa storia parla di una città vera.. e se qualcosa di simile davvero può esistere lì?”; non inventerò mai una città finta. Deve essere tutto sul filo tra fantasia e realtà. Ciò che inventiamo deve dare soggezione e paura e chi legge deve temere che dietro la porta un giorno possa bussare un “uomo delle pizze” con la passione del sangue e della vita notturna. Non mi piace raccontare storie del tutto inventate o che avvengano in mondi impossibili da visitare. Magari parlerò di una lotta tra demoni nel Central park di New York e un giorno, qualche lettore che andrà a visitarlo ci si farà due risate pensando a ciò che io ho scritto.

I.: Per quanto riguarda la componente femminile (e non solo quella presente nel tuo libro), che ne pensi del ruolo che la donna riveste in romanzi di questo genere? La nobile donzella che subisce il fascino del bello e dannato, entrando a far parte del suo mondo, o colei che lotta con tutte le sue forze, amando perfino il mostro che si cela dietro una bella parvenza, fino a giocare un ruolo essenziale nelle vicende?

M.: Non dipende da una cosa fissa. È una cosa che non si può stabilire. Dipende da ciò che l’autore vede e sente verso quel personaggio. Può anche essere lei la vampira e lui il tipo mingherlino da salvare. È solo una scelta dello scrittore.

I.: Senza svelare troppo ai nostri lettori, possiamo dire, in poche parole, che tipo è la nostra Clarissa?

M.: Qui viene fuori un mio problema. Se mi chiedono di che parla il mio libro rispondo “di vampiri” il che lo rende molto riassuntivo, no? O se mi chiedono dei miei personaggi dico “lui è un vampiro e lei è una ragazza di Los Angeles”. Riduttivo e denigrante lo so, ma non riesco quasi mai a descriverle a voce. Vediamo… Clarissa è il desiderio. Il desiderio di un cuore di essere amato. Il desiderio di un’anima da troppo mancata. Il desiderio e la forza motrice che spinge il mio Liam a cercare, lottare e fuggire al suo stato perenne di morte. Non saprei cos’altro dire.

I.: Non credo ci sia altro da aggiungere. Di solito, si fanno domande a scrittori del tipo “perché la gente dovrebbe comprare il tuo libro”, ma non credo che serva farti un quesito del genere per incitare i lettori ad addentrarsi nel mondo che hai creato: la passione con cui hai parlato, durante l’intervista, del tuo amore per la scrittura e il tuo romanzo hanno detto già tutto.

M.: Anche perché non ci sarebbe alcun motivo per comprarlo. Come quando vai al supermercato o come quando cerchi qualcosa su una bancarella. Lo vedi , ti chiama, lo compri. E sarei felice anche se solo una persona possa sognare e liberarsi anche una sola ora del suo mondo per esplorare uno dei miei e giocarci all’interno, sognando ciò che vuole.

I.: Benissimo, concludiamo con un’ultima domanda: hai detto che “Dopo il tramonto” non è l’unico romanzo che dobbiamo aspettarci da te, vero?

M.: Assolutamente no. Ne sto scrivendo altri 4 ( compreso il seguito ) più una raccolta di racconti brevi che terminerò a breve e proporrò alla mia casa editrice Flower ed. E ho idee per altri due o tre romanzi. Insomma ho parecchio da fare dai.

I.: E ne siamo lieti! Qui si conclude la nostra intervista, ringraziamo Mattia Spirito per averci concesso il suo tempo e gli auguriamo tutta la fortuna di questo mondo per la sua carriera di scrittore.

M.: Se la fortuna bastasse io sarei già a terra. La sfortuna la mattina si alza prima di me. Ringrazio te per la pazienza e per le curiosità che mi hai posto.

 

Ricordiamo che potete seguire Mattia Spirito e il suo romanzo alla pagina Facebook https://www.facebook.com/pages/Dopo-Il-Tramonto/420058451457392?fref=ts

e acquistare il libro esordiente al link http://www.flower-ed.it/index.php?route=product%2Fproduct&product_id=100

Annunci
Sulla scia del vampiro giustiziere: Dopo il tramonto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...