flower-ed su PEF Magazine

1) Come nasce la Flower-ed? E come mai la scelta di questo nome?
Flower-ed nasce nel febbraio del 2012 dopo una lunga gestazione e dopo una lunga esperienza, da parte mia, nel settore editoriale. Il nome prende spunto da quei florilegi, o antologie, di una volta che raccoglievano i brani più belli, come in un mazzo di fiori, appunto. E poiché nel nostro progetto c’è anche la volontà di trasmettere contenuti tradizionali in forme nuove, questo nome risulta particolarmente fortunato.

2) Com’è composta la vostra casa editrice? Di che cosa vi occupate, prevalentemente?
La nostra casa editrice è costituita da un gruppo di appassionati, piccolo ma ben organizzato. Ci occupiamo di generi diversi, ma al momento stiamo concentrando le nostre forze soprattutto sulla narrativa e la saggistica storica e sulla narrativa fantasy.

3) Qual è il vostro target? A che tipo di pubblico desiderate rivolgervi?
Il nostro pubblico è quello che nutre ancora interesse per la cultura e per la crescita personale, ma anche per la fantasia e per quelle parole che sanno regalare emozioni.

4) Nel vostro sito c’è una sezione dedicata agli e-book gratuiti: come mai questa scelta? Non pensate che possa – in un certo senso – mortificare l’autore? O forse c’è un’intenzione precisa che possa esaltarlo, invece?
La sezione dedicata agli e-book gratuiti è riservata agli autori che hanno già pubblicato con noi. È nata con un duplice scopo: quello di far conoscere i nostri autori a un più vasto pubblico e quello di avvicinare i lettori al mondo dell’e-book senza spendere nulla.

5) E’ possibile inviarvi manoscritti per la pubblicazione. Siete una casa Editrice a pagamento? E che tipi di servizi proponete agli autori, emergenti e non?
Flower-ed è una casa editrice non a pagamento che pubblica anche autori emergenti. Si offre un contratto di edizione in cui viene riconosciuto il diritto d’autore, naturalmente, e tutto ciò che riguarda la produzione dell’e-book (editing, impaginazione ecc.) e la sua distribuzione (codice ISBN, presenza su tutte le più grandi librerie on-line ecc.). Periodicamente diamo la possibilità di inviare i testi in valutazione, dandone notizia sul sito sotto la sezione che riguarda l’invio dei manoscritti.

6) Come vedete il futuro dell’editoria in Italia e all’estero?
I dati non sono certo rosei, d’altra parte lamentarsi dei cosiddetti non lettori non serve a nulla e, soprattutto, se si continuano a produrre le stesse cose il risultato non cambierà: bisognerà quindi offrire qualcosa di diverso affinché questa situazione si sblocchi e l’e-book qualche possibilità in più la offre senz’altro.

7) Quali sono i progetti, gli eventi, le novità nell’immediato futuro?
Nel corso di quest’anno incrementeremo il nostro catalogo con nuovi e-book di storia e fantasy, alcuni di autori esordienti e altri di autori che hanno già pubblicato con noi. Faremo poi partire un progetto formativo che ci sta molto a cuore e che da tempo ci è stato richiesto da più parti, cominciando con un corso per chi voglia imparare qualcosa di più sul lavoro in una casa editrice digitale

Sito: http://www.flower-ed.it

Paola Elena Ferri

Fonte: PEF Magazine

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flower-ed su PEF Magazine

“Dopo il tramonto”: la recensione di Autori Si Nasce

Il sito letterario autori Si Nasce ha pubblicato una nuova recensione di un nostro e-book: “Dopo il tramonto” di Mattia Spirito. La riportiamo qui per voi. Buona lettura!

La notte fonda oscurava l’intero cielo e copriva completamente la città. Oramai per le strade non vi era nessun altro e le ombre dei palazzi regnavano sovrane. Per lei quell’ora non era affatto insolita, anche se sua madre rimaneva sveglia e preoccupata passando la nottata in bianco, temendo che stesse incorrendo in chissà quali pericoli per le strade di Los Angeles. Questa era la routine per Clarissa.”

Per chi come me dà ai primi righi del romanzo un’importanza pazzesca, non può che restare colpito dalla sintetica e perfetta narrazione dell’ambiente circostante. Il lettore si trova subito immerso nell’atmosfera che lo accompagnerà lungo il corso della lettura.

In questo ebook, passato e presente si fondono stimolando la curiosità di chi legge e rendendo ogni singolo momento irripetibile e magico. L’autore ha saputo ben arricchire la storia di dettagli (a volte minuziosi e particolareggianti), la sua bravura si trova soprattutto nella descrizione dei “momenti vissuti” dai protagonisti, un modo del tutto originale di far vivere al lettore le ambientazioni, quasi fosse un ebook 3d.

Lo stile risulta scorrevole e mai banale. Nulla in questo romanzo è lasciato al caso.

Il capito 14 ha un titolo che mi piace molto – Il lato bello delle cose – , e bello è stato leggere ciò che racchiude;

da qui in poi e sino al capitolo 16, lo stile si fa più dialogante e meno narrativo catapultando il lettore a chiacchierare assieme ai protagonisti.

La donna mise a fuoco lentamente ma si poteva già vedere la sua giusta rabbia ribollirle nel sangue.

Anche i sentimenti sono ottimamente delineati, nessuna confusione di stati d’animo.

Il romanzo tiene incollati sino alla fine, niente è scontato.

Un ebook ben scritto e articolato, un giovane talento che ha già ricevuto molte critiche positive, tutte meritate aggiungerei.

Dopo il tramonto di Mattia Spirito lo trovate su flower-ed. L’ebook è disponibile nel doppio formato ePub e Mobi

Fonte: Autori Si Nasce

Dopo il tramonto

Mattia Spirito
Dopo il tramonto

La scheda dell’e-book

“Dopo il tramonto”: la recensione di Autori Si Nasce

La felicità sul tetto del mondo. Diario di un trekking in Nepal

Con vero piacere, condividiamo la notizia del nuovo e-book del nostro Editore: “La felicità sul tetto del mondo. Diario di un trekking in Nepal”, Asterisk Edizioni.

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Se qualcuno mi chiedesse che cos’è la felicità, risponderei che la felicità è camminare in montagna.”

Si apre così l’ebook di Michela Alessandroni. La felicità richiede tenacia e determinazione. Il Nepal è la meta a lungo sognata. Michela il suo viaggio lo intraprende solo dopo tanto allenamento e sacrificio, inseguendo una passione che, lei lo sa già, le regalerà grandi emozioni.

La felicità sul tetto del mondo. Diario di un trekking in Nepal“, parte dalla città di Kathmandu la porta d’ingresso alle più alte vette del mondo fino ad arrivare all’Everest Base Camp: sul tetto della terra.

Camminare in montagna è un’attività che non si improvvisa. Con una narrazione lucida e profonda Michela Alessandroni condivide con il lettore il suo percorso. Tra le pagine del diario emerge l’urgenza di mettere nero su bianco riflessioni ed emozioni su sè stessa, sulla montagna e sul nuovo mondo che la circonda. Molto interessante è infatti il confronto del proprio bagaglio culturale con una realtà così diversa e così desiderata da generare una curiosità tanto estrema.

La “Felicità sul tetto del mondo” è il diario di un viaggio, il racconto del cammino interiore dell’autrice ma anche una guida utile per appassionati di trekking e per chi si avvicina al mondo delle camminate e vuole sfidare le proprie abilità (non solo fisiche ma soprattutto mentali) passando dall’Appennino alla montagna per eccellenza: l’Himalaya e il trekking in Nepal.

Michela Alessandroni ci racconta di un mondo che scorre lento, dei ritmi della montagna, dei suoi doni e delle sue insidie. E’ un percorso complesso quello che porta alla felicità. Richiede forza d’animo, spirito di adattamento e pazienza se questo significa domire in una stanza a – 8 ° o dover aspettare 10 giorni prima di poter fare una doccia calda.

Anche a oltre 4.000 metri sul livello del mare è possibile incontrare tante persone. Turisti russi ubriachi e avventurieri coraggiosi. Ma quelli che lasciano il segno nella memoria della viaggiatrice sono gli abitanti del luogo, i portatori, le guide, le giovani ragazzine che lavorano nel lodge, gli abitanti di sperduti villaggi, umili e fieri e loro sì, i veri padroni della montagna. Michela ci racconta l’impatto con un mondo ai suoi occhi perfetto, dominato da regole ancestrali – che appaiono crudeli ad una cittadina occidentale per cui l’uguaglianza è fondamentale – che devono ancora essere rispettate per non disturbare la calma e l’equilibrio di questo piccolo grande popolo. Il rapporto con l’ingombrante vicino cinese e le tensioni che ne derivano si percepiscano anche in mezzo al silenzio e alla pace delle montagne e Michela non può fare a meno di raccontarlo tra le pagine digitali del suo racconto.

La felicità sul tetto del mondo. Diario di un trekking in Nepal è anche il bianco accecante delle bellissime foto di Gabriele, i colori di un mondo antico, i sorrisi e i semplici gesti, le strette di mano di chi condivide lo stesso amore. Quello per la montagna.

La felicità sul tetto del mondo. Diario di un trekking in Nepal

La felicità sul tetto del mondo. Diario di un trekking in Nepal

Incontro con l’autore: Giusy Amoruso

Da sempre, comunicare attraverso le più svariate forme creative rappresenta per l’uomo un importante mezzo per esprimere i propri sentimenti. Un telo bianco, come una pagina vuota, restano in attesa bramando di prendere vita attraverso il pennello o la penna di chi li osserva in meditato silenzio, fino a quando l’estro esplode e comincia a prendere forma.

Ritengo che la fantasia sia alla base della creatività, la massima espressione si manifesta quando, dal nulla, nella mente dello scrittore nasce un piccolo focolaio che si sviluppa e si tramuta in una storia, un fondamento importante che da sempre mi ha fatto apprezzare la narrativa più della saggistica.

Scrivere un romanzo potrà sembrare per molti una cosa semplice, per altri un’impresa ardua, per altri ancora una perdita di tempo, ma cosa cela realmente la mente di un individuo per iniziare e completare la sua opera non potrà mai essere svelata fino in fondo. I personaggi, la storia e il contorno creati da un autore rivelano in parte il reale messaggio che egli intende trasmettere. Tuttavia, la creatività esercitata per scrivere un libro, in particolare un fantasy, può prendere forme diverse e consentire di toccare argomenti importanti: valori e temi basilari dell’esistenza umana che, inseriti in un mondo fantastico, narrano in modo allusivo i desideri che aleggiano nella fantasia dell’autore.

Mi è capitato di leggere libri e rallentare volutamente la lettura delle ultime pagine per prolungarne il piacere. Ringrazio quegli autori che mi hanno permesso di estraniarmi dal mondo reale e approdare nel loro, consentendomi di sognare. Personalmente, ritengo che la vera soddisfazione giunga al compimento nel momento in cui i miei scritti riescono a entusiasmare e coinvolgere anche un solo lettore.

La forma utilizzata per la stesura di “Angeli dannati” è volutamente semplice e fluida per dar risalto a una storia che si intreccia in avvenimenti sovrannaturali, come l’amore nutrito da due angeli per un’adolescente che muta in una passione struggente.

La vita di Emma è caratterizzata da temi comuni affrontati da molti suoi coetanei: la sofferenza per la separazione dei genitori e tutte le conseguenze che implica, l’insostituibile rapporto con la migliore amica, il cambiamento del proprio corpo che talvolta comporta fragilità e insicurezza, pertanto false percezioni, compensate dalla primaria importanza di riversarsi in cose futili; atteggiamento tipico di molti adolescenti.

In una vita comune come quella di Emma, ho voluto inserire un elemento fondamentale: l’amore, forse il solo cardine che può muovere il mondo, anche se qualcuno sostiene che sia l’arma più vicina alla psicosi; non a caso, sarà proprio questo sentimento struggente che animerà il comportamento degli angeli, disposti a rinunciare a tutto pur di seguire il loro cuore. Inserire personaggi particolari come angeli nella vita di un’adolescente è stata una scelta oculata: oltre che la mia predilezione per questi esseri, mi ha divertito trastullarmi nell’umanizzare il loro aspetto ed esasperare la loro natura fino allo struggimento. Infine, anche se in maniera sottile, ho inserito il tema dell’immortalità, un desiderio rincorso dall’uomo nei secoli, pertanto chi può rappresentarla meglio degli angeli?

Giusy Amoruso

Angeli dannati

Giusy Amoruso
Angeli dannati

La scheda dell’e-book

Incontro con l’autore: Giusy Amoruso

Incontro con l’autore: Mattia Spirito

“Dopo il tramonto” è un romanzo fantasy ambientato a Los Angeles ai giorni nostri. Protagonista è Liam, un vampiro centenario che si ritrova a combattere contro la sua stessa natura e a difendere la sua ragazza umana dagli attacchi di altri pericolosi vampiri.
Oggi vogliamo intervistare per i nostri lettori l’autore Mattia Spirito che con flower-ed ha pubblicato questa sua opera prima.

Ciao Mattia, la prima domanda è forse la più difficile. Parlaci di te: chi è Mattia Spirito?

Mattia Spirito, certi giorni non so neanche io chi sia. Sfiduciato spesso, sognatore sempre, realista abitualmente. Dipende dal singolo giorno, da ciò che vede attorno, da ciò che gli capita o a cosa pensa su ciò che gli è capitato, cose belle, brutte che caratterizzano la vita di ognuno in modo diverso. A seconda di cosa prova, lui scrive, e io lo ascolto e lo lascio fare.

Questa è la tua prima pubblicazione ma, pur essendo molto giovane, ti dedichi alla scrittura già da tempo. Le tue opere appartengono tutte al genere fantasy? Che cosa ami di più in questo tipo di letteratura?

Scrivo da quando avevo 17 anni. Il primo romanzo, “Dopo il tramonto”, l’ho terminato in un anno e mezzo circa. Sto concludendo il suo seguito e altri tre romanzi, inoltre ho altre due idee che, però, devo ancora coltivare bene. Sono tutte fantasy? Non so. Alcune credo non possano essere catalogate come fantasy seppur di fantasia. Cerco sempre di creare mondi differenti, con personaggi dotati di una vita propria, un’anima propria, quasi parlassero dietro il vostro orecchio, come se fossero davvero lì a sussurrare ogni singola parola. Cerco di creare mondi fantasiosi ma che confinino con la realtà quasi a voler creare nel lettore il dubbio che sia una storia potenzialmente vera o che possa succedere o sia già successa: come una sorta di leggenda metropolitana con un fondo di realtà.
Quello che amo di più di questo genere è semplicemente il suo essere irreale, ma che non è detto che lo sia. Avete mai visto un vampiro? O uno spettro? Forse no, anzi quasi sicuramente no. Difficile che un vampiro venga a bussarvi alla porta, ma siete sicuri che non esista nulla di soprannaturale? Spesso ci ritroviamo davanti a fatti inspiegabili o a conoscere leggende di strane creature o ad ascoltare i racconti di eventi senza prove alcune. Be’, credo sia bello che certe cose rimangano tali. Dubbi su cui poter fantasticare, per credere che un qualcosa di diverso dalla nostra ordinaria esistenza possa esserci.

 Il protagonista della tua storia è un vampiro che sin dall’infanzia non accetta la sua natura sanguinaria ed è caratterizzato da una coscienza diversa rispetto ai suoi simili. C’è una tensione continua fra amore e morte nel corso del romanzo, soprattutto in questo personaggio. Vuoi descrivercela meglio?

Eros e Thanatos sono l’amore e la morte. O, per meglio dire, il piacere dell’amore e la paura della morte. Ma credo che a volte siano anche il contrario: la paura di amare e il piacere di cedere e morire, semplicemente portandosi a una via di fuga più semplice. Sono l’una collegata all’altro. Se si prova amore, si ha paura di morire, di perdere la cosa più cara o il sentimento più ardente. Quando si va incontro alla morte, credo che l’amore sia una delle poche cose che possa creare uno spiraglio di salvezza. Morte non intesa per forza fisicamente, ci sono morti ben peggiori che quella del semplice corpo. E amore non inteso per forza come sentimento tra uomo e donna.

I personaggi presenti nel tuo romanzo sono numerosi e molto ben caratterizzati. Agiscono, inoltre, in una serie di vicende che si intrecciano e si accavallano fino all’ultimo. Deve essere stato complesso gestire tutte queste situazioni a livello narrativo…

Da un lato sì, inutile dire che non sia stato difficile. Ma è stato difficile tanto quanto è stato bello veder vivere davanti agli occhi ognuno di loro, sentire le loro emozioni, di qualsiasi tipo senza escluderne nessuna. Vederli combattere, vederli gioire, soffrire, eccitarsi, arrabbiarsi. Qualsiasi forma di emozione volessero rivelarmi, ero lì pronto a riceverla. Nonostante li abbia creati io, sono cresciuti e si sono sviluppati ognuno in modo autonomo, quasi fossi semplicemente uno spettatore e non dirigessi più le loro azioni.

 Alla fine della lettura sembra che tutti i pezzi del mosaico si siano finalmente ricomposti in un’immagine più chiara. Il finale lascia però con il fiato sospeso… Hai intenzione di scrivere il seguito della storia?

Sì, come ho già detto ci sarà un seguito, ma dopo lascerò in pace Los Angeles e i suoi abitanti e mi occuperò di altri romanzi e darò fastidio a qualche altra bella località. Magari ritornerò anche a Los Angeles, ma per invitare qualche poltergeist questa volta.

So che, proprio come un vampiro, anche tu operi soprattutto di notte. Qual è la magia della notte, secondo te?

Il suo potere è il silenzio. Il silenzio ti permette di ascoltarti. Di sentirti e conoscerti. Pochi di noi si conoscono davvero, finché non ci si trova da soli e ci si comincia a guardare dentro, anzi, meglio, a dialogare con se stessi, come nel monologo di un pazzo. Solo che avviene tutto nella testa, proprio per non rompere quel silenzio, e il ticchettio dell’orologio appeso nel soggiorno è l’unico testimone di ciò che avviene.
Spesso ritrovi i tuoi fantasmi proprio fuori dalla finestra che ti fissano vuoti oppure rivedi i paradisi che hai visitato, dipende dalla nottata. Ma quando ascolti ciò che provi e comprendi davvero il tuo stato d’animo, puoi riuscire a trovare un modo di dar sfogo a quei sentimenti. Io passo tutto ai miei personaggi, manifestando a volte in loro le mie emozioni. Credo che scrivere sia un ottimo modo per scrollarsi di dosso le emozioni di troppo, appollaiate sulle nostre spalle. Ma attenzione, a volte è una lama a doppio taglio…

Grazie per questa bella intervista, Mattia. C’è qualcos’altro che vuoi dire ai tuoi lettori?

Dico solo di prendersi un attimo della giornata, uno qualsiasi. Tutti abbiamo un attimo da buttare o usare meglio, dipende da noi poi come servircene. Come il mio maestro di chitarra Vittorio mi fa sempre presente, dobbiamo sfruttare al meglio ogni momento della nostra vita per evitare di guardarci dietro un giorno e scoprire che non abbiamo realizzato o concluso nulla. Non esistono scusanti. L’unica giustificazione che abbiamo è quella di non voler davvero portare in vita il nostro progetto e fermarci così ai primi ostacoli.
Ritornando a ciò che volevo dire ai lettori: sfruttate quell’attimo per dedicarvi alla lettura, di qualsiasi libro, di qualsiasi genere. Assaporate ogni piccola emozione che ne viene fuori, che sia paura, amore, terrore, piacere, ansia. Ogni cosa va bene. Che sia il vostro momento di evasione dal mondo, che vi permetta di entrare in un mondo mai visto prima e completamente sconosciuto. Una sola ora può risollevare intere giornate andate a male. E credo che una bella storia, con vite diverse rispetto alle nostre, vite di esseri o persone che difficilmente si possono incontrare per strada, sia una delle poche cure rimaste a funzionare davvero. Anche se, alla fine, ritorniamo sempre qui, come è giusto che sia, nella vita reale.

Dopo il tramonto

Mattia Spirito
Dopo il tramonto

La scheda dell’e-book

Incontro con l’autore: Mattia Spirito