Nuovo incontro di Michela Alessandroni con ZeBuk

Tempo di ritrovi tra amici.
Eh si, perchè abbiamo avuto di nuovo il piacere di confrontarci con Michela Alessandroni, la mente e il cuore di Flower-ed, casa editrice romana specializzata in ebooks che, da qualche tempo, vi proponiamo su ZeBuk.
E mentre la prima volta la chiacchierata era più una sorta di presentazione dell’attività della casa editrice e del curriculum di Michela, stavolta volevamo che l’intervista fosse più “a gusto” della protagonista.
In buona sostanza, le abbiamo dato carta bianca dicendole qualcosa di molto simile al “Fatti una domanda e datti una risposta” di Marzulliana memoria…
E questa è la sua auto-intervista davvero molto professionale.
Buona lettura!!

L’Auto intervista di Michela Alessandroni

Intervistiamo per la seconda volta Michela Alessandroni, questa volta in veste di autrice dell’e-book “Aramei. Le oscure origini di un popolo”, pubblicato a febbraio con la casa editrice flower-ed.
  1. “Aramei” è il titolo dell’e-book che hai di recente pubblicato con flower-ed. Un argomento molto particolare: vuoi spiegare brevemente chi erano gli Aramei? Quello degli Aramei era un popolo semitico di origine nomadica che apparve sulla scena vicino-orientale subito dopo la grande crisi del XII secolo a.C. Apparve in maniera evidente in quel periodo poiché fu quello in cui si sedentarizzò nella zona siriana, ma di certo esisteva già da tempo.
  2. Il sottotitolo, “Le oscure origini di un popolo” è molto interessante e intrigante anche per i non addetti ai lavori…La mia ricerca è volta completamente a questo: a far luce sulle origini oscure di un popolo che sembra emergere improvvisamente, ma che, a ben vedere, ha lasciato tracce di sé anche in periodi molto remoti e in luoghi geografici lontani da quelli della sedentarizzazione. Così, anche se la maggior parte degli studiosi è concorde nel considerare gli Aramei una nuova entità nel mondo vicino-orientale dell’età del Ferro, io ho voluto individuare e studiare i documenti scritti del II e del III millennio che incoraggiano a una ricostruzione storica diversa.
  3. Il tuo studio, infatti, è ricco di documenti e di bibliografia. Come hai condotto la tua ricerca?Il primo passo è stato quello di documentarmi su quanto era stato già scritto dagli altri. Il primo capitolo dell’e-book è dedicato proprio a questo, alla storia degli studi: a partire dal 1949, anno di pubblicazione del meraviglioso “Les Araméens” di A. Dupont-Sommer. Poi ho voluto ricercare tutte le fonti precedenti la formazione degli stati aramaici di Siria che contenessero informazioni inerenti gli Aramei. Infine, dopo aver individuato e tradotto le fonti, ho tentato una ricostruzione storica basata su di esse, senza preconcetti e con il solo intento di capire qualcosa di più su quel lungo periodo confuso della storia aramaica.
  4. Sembra, quindi, strutturato in maniera molto chiara e lineare. Ma a chi si rivolge il tuo e-book, solo agli specialisti o anche ai non addetti ai lavori? Ho voluto pubblicare le mie ricerche per ogni tipo di lettore, per chi conosce bene queste tematiche, per chi è appassionato di storia antica ma anche per chi ci si avvicina adesso per la prima volta. Conoscere la storia è un passo fondamentale per comprendere il presente e noi stessi, anche quando si tratta di argomenti apparentemente tanto lontani.
  5. Quindi è importante coltivare la propria conoscenza della storia. In questo senso, qual è l’impegno della tua casa editrice? Flower-ed ha un’area dedicata alla saggistica di ambito umanistico. Gli e-book raccolti in questa sezione vogliono essere uno strumento di approfondimento culturale e di crescita personale, senza limiti di spazio e tempo. Ora che siamo entrati definitivamente nell’era del libro digitale, è importante conservare e trasmettere anche contenuti di tipo tradizionale.
  6. Quali sono i tuoi progetti personali in questo senso? In qualità di editore voglio incrementare l’area della saggistica e conferirle un ruolo sempre più rilevante all’interno del catalogo. Come autrice ho in preparazione dei nuovi e-book che spero riescano a vedere la luce quanto prima.
  7. Molti giovani vorrebbero lavorare nel mondo dell’editoria. Quali consigli ti senti di dare a chi vuole cominciare? Non esiste una ricetta unica e sempre valida per avvicinarsi alle professioni dell’editoria. La cosa importante è avere umiltà e pazienza e, soprattutto, non demordere, perché le occasioni ci sono. Posso dire, poi, che esistono dei corsi molto validi e anticipo che sotto questo aspetto flower-ed presenterà quanto prima delle novità assolute.
  8. Questo mese il tema di ZeBuk è quello della violenza e della paura. Vuoi lasciarci un tuo pensiero al riguardo? Ho sempre creduto che l’unica via da percorrere fosse quella dell’amore. E lo credo anche oggi, mentre il nostro sentiero sembra addentrarsi in una selva intricata e ostile. Lo credo anche nei momenti in cui ci sentiamo smarriti e impotenti davanti allo spettacolo crudele della vita che sembra infierire sempre sulla stessa vittima, la povera gente massacrata e lasciata sola. Non è un atteggiamento passivo, perché all’amore non manca la forza di tirarsi su e il coraggio di andare sempre avanti.
Grazie ancora a Michela per averci regalato un altro pezzo della sua vita.
E speriamo di ritrovarci presto con qualche novità!
Fonte: ZeBuk
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