"Esoterismo, storia e politica": pubblicata oggi su Rinascita l’intervista a Sandro Consolato, autore del saggio "Dell’elmo di Scipio"

Esoterismo, storia e politica. A colloquio con Sandro Consolato, autore del saggio “Dell’elmo di Scipio. Risorgimento, Storia d’Italia e memoria di Roma”
di Giampaolo Cufino
 
Abbiamo incontrato Sandro Consolato, studioso dei rapporti tra esoterismo, storia e politica, per 12 anni direttore del periodico “La Cittadella” e autore di numerosi saggi e articoli. Recentemente la casa editrice flower-ed ha pubblicato, in formato e-book, un suo saggio storico dal titolo molto eloquente, “Dell’elmo di Scipio. Risorgimento, storia d’Italia e memoria di Roma”.
Esoterismo, storia e politica, dicevo: tre elementi che ritroviamo continuamente intrecciati in questa storia d’Italia e che ci piace approfondire; in tale orizzonte si situa la nostra intervista a Sandro Consolato.


“Dell’elmo di Scipio” si colloca nel genere letterario della saggistica storica. Quale importanza riveste fare ricerca storica? E questo saggio quali nuove prospettive apre al lettore?

Ho una formazione accademica di tipo storico, ma non sono uno storico di professione. La ricerca storica io la intendo, ovviamente in rapporto alla mia persona e ai miei interessi ed obiettivi, come parte integrante di una attività “militante” da esercitare nel dominio delle idee, con lo scopo di offrire determinati punti di vista spirituali, etici e politici. Questo tipo di ricerca deve coniugare quanto più possibile l’obiettività storica con la funzione persuasiva, cioè con la capacità di convincere il lettore della bontà di un punto di vista sulla storia che in qualche modo deve sfociare naturalmente in una determinata prassi – ripeto: spirituale, etica e politica – riguardo al presente. Le prospettive che vorrei aprire sono quelle stesse per cui lavoro, intellettualmente, ormai da più di venti anni, ovvero quelle della ricostruzione di un saldo senso dell’identità nazionale.

Il titolo del saggio mostra in maniera chiara quale sia l’argomento trattato. Ma qual è il punto di vista secondo cui viene ricostruita la nostra storia nazionale?

Direi che è il sottotitolo a indicare chiaramente sia l’argomento trattato che il punto di vista assunto. Parlo di “Risorgimento, storia d’Italia e memoria di Roma”, perché il saggio tratta inizialmente anche di tutta la storia d’Italia prerisorgimentale, evidenziando come a Roma l’Italia debba la sua identità unitaria, e alla “memoria di Roma” il faticoso cammino verso la nascita di uno Stato nazionale. Il titolo, tratto ovviamente dall’inno di Mameli, è a mio avviso simbolicamente perfetto: perché Mameli voleva dire esattamente questo: che l’Italia non poteva trovare ragione e forza di unità se non nel richiamo alla virtus romana. Il mio punto di vista però è più complesso, e direi anche più ardito: io non mi limito a sostenere che in tutta la storia dell’Italia postromana è esistita una “memoria di Roma” (di carattere eminentemente culturale) che ha agito per l’unità nazionale, ma mi spingo fino a sostenere che questa “memoria” è stata anche attivata, per così dire, “magicamente”, da élites esoteriche di radice precristiana, spesso coincidenti con le élites culturali della nazione (tutto questo ha a che fare con la mia più nota attività di studioso di esoterismo).

In “Dell’elmo di Scipio” si criticano le varie forze politiche e culturali che hanno dominato la scena politica della prima e della seconda repubblica per il loro sostanziale antirisorgimentalismo, ma la critica è più severa con la destra. Il libro si può qualificare come espressione di un’area politica particolare…

Ho evidenziato come certe posizioni antirisorgimentali, e quindi poi antinazionali tout court, espresse in questi ultimi decenni dal leghismo al nord e dal neoborbonismo al sud, abbiano radici tanto nella destra quanto nella sinistra estrema, soprattutto degli anni 60-70, cui si è aggiunto il peso dell’universalismo e del neotemporalismo cattolico. Sono più severo con la destra perché ha finito in gran parte per vedere nel Risorgimento solo un fenomeno borghese, moderno ed eterodiretto, e mi sono particolarmente affaticato nel mostrare che le cose non stanno esattamente così. Del resto, lo storico di sinistra Alberto Mario Banti, considerato oggi uno dei migliori studiosi del Risorgimento, ha criticato fortemente il richiamo, molto strumentale e molto recente, della sinistra italiana (con Ciampi in particolare) a quel periodo e modello, che lui vede intriso pericolosamente di idee identitarie, di “sangue e suolo”, di mistica del sacrificio. Con grande piacere, ho in questi giorni visto pure che “Nouvelle Ecole”, la rivista di Alain de Benoist, in appendice al suo numero 61 monografico sui Romani ha posto anche un saggio di Yves Branca sul Risorgimento italiano, che lo valorizza positivamente come fenomeno di “rivoluzione conservatrice” e “nazionalpopolare”, facendo particolarmente riferimento alla sinistra risorgimentale, a Mazzini, Pisacane, Garibaldi. Ora, se il mio libro dovesse essere espressione di un’area politica particolare, lo sarebbe di un’area che attualmente non c’è, che è appunto quella di una sinistra nazionale, fortemente innervata di elementi propri peraltro alla cultura della destra non liberale né liberista.

Roma appare come momento di concezione dell’idea nazionale. Qual è l’eredità culturale, politica, valoriale di questa nostra ascendenza?

Questa eredità purtroppo è largamente distrutta. Anche per colpa degli abusi del Fascismo, in verità. Rimane nel territorio, nei monumenti, in quel po’ di cultura classica che ancora si veicola a scuola o nei media, ma non genera consapevolezza identitaria, né risveglio etico e civile. Roma antica è molto più ammirata, rispettata e ricordata all’estero che in Italia: questo è molto triste.

Il periodo risorgimentale rappresenta, invece, il momento di fioritura di quell’idea, ripresa e riattualizzata. Con quanta consapevolezza di ciò agirono i protagonisti dell’epoca?

Il Risorgimento, complessivamente considerato, è stato tante cose assieme. E’ esistito anche un patriottismo italiano piuttosto avverso all’idea forte di Roma. Io questo l’ho messo ben in luce, in particolare trattando dell’ala moderata. Però il nucleo forte del Risorgimento sente notevolmente questa idea che Roma sia l’origine e il fine del Risorgimento. Garibaldi, che è il simbolo stesso dell’indipendenza italiana, su questo è molto netto.

L’esposizione ci conduce fino alle soglie del 2012 con i relativi fatti di cronaca e politica. Che ne pensa delle celebrazioni del 150° del 2011 e del ruolo del presidente Napolitano?

Il mio libro era programmato per il marzo 2011 e ho dovuto poi riaggiornarlo un po’ quasi costantemente. Chi ricorda l’anticipazione dell’introduzione, che uscì nel novembre 2010 sul “Foglio” di Giuliano Ferrara, ricorderà anche come guardavo con una certa apprensione al modo in cui sarebbe andato il 150° e anche al ruolo della Lega. Ora, il 150° alla fine è andato molto meglio di quanto prevedessi, e secondo me, anche a livello per così dire “sottile”, ha determinato il successivo crollo politico-morale della Lega. Se il 150° doveva essere una sorta di referendum sul sentirsi italiani o no, beh, ha vinto senz’altro il partito del sì, e questo è positivo. Nel libro riconosco il ruolo positivo che Napolitano ha avuto nell’avvicinare istituzioni e popolo al tema unitario. Devo però qui aggiungere – dapprima lo avevo fatto anche nel libro, ma poi ho voluto glissare, lasciando in fondo capire come la pensavo su ciò che è accaduto alla fine del 2011 grazie ad una citazione di Marcello Veneziani – che al suddetto riconoscimento verso la presidenza della Repubblica deve accompagnarsi la severissima critica di aver piegato quelle stesse celebrazioni ai fini di una ulteriore e più grave diminuzione della sovranità nazionale, sia osando paragonare le pseudo “primavere arabe” al Risorgimento sia pilotando l’Italia verso il suo commissariamento da parte della cosiddetta “Europa”.

Quale messaggio possiamo mandare ai lettori di “Rinascita” e ai potenziali lettori dell’e-book al fine di restituire un’immagine positiva della nostra storia nazionale?

Il messaggio è proprio quello della “rinascita”. L’Italia è stata a volte paragonata ad una Fenice, soggetta a morti e resurrezioni. Il Risorgimento è stato, pur con tutti i suoi limiti, i suoi drammi intrinseci e le non poche eredità negative, un grande momento storico di risveglio di energie vitali, destinate a fare dell’Italia una nazione comunque protagonista della grande storia contemporanea; una nazione con cui sono ferocemente arrabbiato ma che preferisco alla Svizzera, federalista e ordinata quanto si vuole, ma memorabile solo per gli orologi e le banche. Se non esiste, come pretendeva Fukuyama, la “fine della storia”, allora non esiste nemmeno la fine dell’Italia, la terra che fu detta “sempre rinascente”.

L’e-book può essere acquistato sul sito della casa editrice: http://www.flower-ed.it
“Dell’elmo di Scipio. Risorgimento, storia d’Italia e memoria di Roma”, di Sandro Consolato (flower-ed, 2012)

Fonte: Rinascita
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"Esoterismo, storia e politica": pubblicata oggi su Rinascita l’intervista a Sandro Consolato, autore del saggio "Dell’elmo di Scipio"

Recensione di SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE

Anna è una giovane analista economica che lavora per la United Alliance Trusted, una società di consulenza finanziaria. Una delle sue società clienti acquisisce la quota di maggioranza della South African Investment Trading Ltd, una compagnia da cui è transitato più di un miliardo di dollari negli ultimi due anni. Anna e il suo collega Rino vengono così inviati in Sudafrica per un’ispezione del sito e la verifica di alcuni documenti.
Non sarà però così semplice, si ritroveranno in un ambiente ostile e un vortice di pericolosi intrighi li trascinerà in giro per il mondo.

Dalle prime pagine può sembrare che la storia sia principalmente incentrata sulle dinamiche finanziarie delle società, in realtà il denaro è solo la punta dell’iceberg di una vicenda molto complessa.
Anna è una donna come tante, spesso in viaggio per lavoro, impegnata in una relazione complicata, è socia di una compagnia di consulenza e questo le permette di condurre una vita agiata concedendosi qualche svago. Da un giorno all’altro si ritrova coinvolta in un terrificante ingranaggio di rapimenti, fughe e scontri a fuoco. Saranno a rischio la sua sicurezza e quella delle persone a lei vicine.
L’opera prima di Federico Negri è adrenalinica, ricca di tensione, mistero e colpi di scena.
E’ un romanzo d’azione che corre veloce, è una pericolosa avventura in giro per il mondo e nelle ultime battute fanno anche capolino pillole di fantascienza degne di un techno-thriller.
E’ una continua sorpresa e non annoia mai grazie anche allo stile molto fluido e ricco di dialoghi.
Mi ha colpito un particolare stratagemma narrativo usato dall’autore. A volte, nel corso della vicenda, i suoi personaggi fanno il punto della situazione sintetizzando gli eventi più importanti che sono accaduti. Questo consente al lettore di non perdere mai il filo del discorso nel corso di una storia molto articolata.
Purtroppo trovo che il titolo non sia abbastanza incisivo, è piuttosto generico e non valorizza l’originalità del romanzo.
Avrei preferito anche un più accurato profilo psicologico dei protagonisti, avrebbe dato ancora più carattere alla narrazione.
Un buon esordio per un giovane autore da tenere d’occhio.

Ringrazio Federico Negri per avermi inviato il suo libro.

★★★★☆
Una sorprendente avventura adrenalinica

Flower-ed, € 5.00, 426p.
Prima edizione originale: 2012

Recensione di SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE

Intervista a Federico Negri, autore di SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE

Federico Negri
Un saluto a tutti i lettori! Oggi per la consueta rubrica del sabato, “Ci risponde…”, abbiamo Federico Negri. Ciao Federico e benvenuto su questo blog!
Ci dici qualcosa su di te?

Certo, anche se non so mai cosa rispondere a questa domanda! Vivo a Torino e vi anche sono nato nei primi anni 70, quindi appartengo all’ultima generazione che ha compiuto 18 anni senza aver mai usato un cellulare o essere mai entrato su un sito internet. Ho una bellissima famiglia, con due bimbi, una moglie e anche un cane da corsa, biondo con i piedi bianchi.
E amo leggere, da sempre. Mia madre dice sempre: “è da quando è nato che legge”.
Un’altra domanda “leit-motiv” di questa rubrica. Quali letture ti hanno colpito di più? Quali sono i tuoi autori preferiti?
Ho vissuto diverse fasi nella mia vita di lettore, però ovviamente ho anch’io io miei bravi autori feticcio. Nel periodo liceo-università quando avevo molto tempo per leggere e pochi soldi per comprare libri, mi sono letto quasi tutto lo scaffale contrassegnato dalla lettera “F” della biblioteca civica di Torino Centro, via Cittadella per chi sa. E “F” sta per fantascienza. Quindi quella è la mia base di partenza e infatti la mia autrice in assoluto preferita, CJ Cherryh, è un mostro sacro del genere. Poi negli anni ho letto altro, sempre però mantenendo vivo il filo del fantastico. Adoro Stephen King, Neil Gaiman, George RR Martin, Vernor Vinge, ma ad esempio anche Amelie Nothomb, Gabriel Garcia Marquez, JD Salinger e talmente tanti altri che mi riesce difficile elencarli tutti. 
Ci parli del tuo romanzo “Soldi, misteri e altre conseguenze”?
Come dicevo sono partito dalla fantascienza, anche nelle mie produzioni letterarie. Nel mio cassetto c’è infatti un romanzo, scritto all’università, ambientato in mondi lontani. Però invece quando ho iniziato a scrivere “Soldi, misteri e altre conseguenze” ho sentito l’esigenza di raccontare qualcosa di più vicino alle mie esperienze. Il libro racconta infatti la storia di una giovane analista finanziaria, Anna, trascinata all’inseguimento di un misterioso genio della finanza per mezzo mondo. Le avventure di Anna la spingono oltre i propri limiti, e quindi è stato estremamente interessante per me osservare e descrivere il comportamento di una persona normale, di una anti-eroina, in una situazione critica, dove deve tirare fuori tutto il suo coraggio e la sua intuizione per sopravvivere ai suoi giganteschi nemici.
Molti esordienti puntano sul protagonista straniero. Come mai per la tua storia hai scelto invece un protagonista italiano?
Ci avevo pensato infatti. Però è un punto di vista troppo difficile da affrontare, almeno per me.
Ci sono delle sfumature nel comportamento di ognuno di noi, che appartengono anche alla nostra eredità culturale. Quindi se avessi scritto con un protagonista straniero penso che mi sarei paralizzato a ogni azione, per pensare se una persona di quel paese poteva pensare e agire in quel modo o meno. Poi c’è straniero e straniero. Scrivere di un personaggio latino penso che mi verrebbe comunque abbastanza naturale, mentre guardo con un po’ di sospetto i libri con sedicenti detective newyorkesi come protagonisti. Gli americani sono molto diversi da noi e penso che se non hai abitato lì per un bel po’ di anni sia difficile penetrare sotto la scorza degli stereotipi.
Ti sei cimentato con altre forme letterarie? Hai tentato esperimenti nella poesia o nel racconto?
La poesia non mi appartiene, non sono un estimatore del genere, e sicuramente sono negato a scriverla. I racconti sono piacevoli da scrivere, però sotto una certa lunghezza diventa difficile esprimere qualcosa di valido, o meglio solo i grandi ci riescono. Paradossalmente secondo me è più facile il romanzo per uno scrittore inesperto.
Leggo che lavori nel mondo della finanza, come nasce allora la passione per la lettura e per la scrittura?
La passione per la lettura penso che nasca dalla mia propensione a sognare ad occhi aperti, ma è una passione che ho da quando ero bambino, molto prima della finanza. Scrivere invece è una conquista molto più recente, al liceo prendevo sempre 5 di italiano… Però è stata una rivelazione, scrivere è un modo molto interessante e profondo per comunicare con gli altri.
Hai pubblicato con una casa editrice prettamente digitale, sicuramente una scelta coraggiosa, ci dici la tua sugli ebook?
Questo formato ha un potenziale enorme e io condivido la scelta di Michela Alessandroni (owner e editor-in-chief di http://www.flower-ed.it) di scegliere esclusivamente questa piattaforma. Non disdegno i libri cartacei, ma sono una scelta economicamente insostenibile per un autore esordiente. O hai la fortuna (o bravura, per carità) di essere Licia Troisi, che ha esordito con Mondadori, oppure è molto difficile pubblicare subito con una major. E le case minori non hanno la forza finanziaria e distributiva di importi alle librerie, stampando migliaia di copie che rischiano di rimanere invendute. Il formato digitale è invece perfetto per promuovere un nuovo autore, perché non ha costi fissi di avviamento. In realtà nessuno sa cosa va e cosa non va presso il pubblico, a priori. Anche i guru, i santoni dell’editoria, spesso non azzeccano. La Rowling ha ricevuto molti rifiuti prima di pubblicare per un piccolissimo editore, per citare l’esempio più noto, ma ce ne sono molti altri. 
Hai qualche nuovo progetto letterario? Cosa bolle in pentola?
Sto finendo un racconto lungo che verrà pubblicato sempre in ebook, spero entro luglio.
E poi ho un altro progetto, un prodotto editoriale pensato per l’Iphone e i lettori casuali, che sto ancora sviluppando.
Quale consiglio daresti a una persona che sta per inviare per la prima volta il suo manoscritto?
Di non inviarlo! Di lasciarlo riposare 6 settimane e di rileggerlo un’altra volta. Questo è uno dei più preziosi consigli che ho appreso dal bellissimo libro “On Writing” di Stephen King, che suggerisco a tutti gli aspiranti autori. 
Ci racconti come sei arrivato alla pubblicazione? In modo che qualche aspirante autore abbia qualche dritta in più su come muoversi.
Consiglio di leggere qualche manuale di scrittura creativa, perché comunque anche il più talentuoso degli scrittori ha bisogno di regole. Io ne ho letti diversi e in ognuno ho trovato degli spunti interessanti. Uno dei migliori è gratis ed è online, l’ha scritto la Chiara (aka Gamberetta) sul sito http://fantasy.gamberi.org.
Poi consiglio di frequentare i vari forum che ci sono su internet, tipo http://aspirantiscrittori.forumcommunity.net oppure http://scrittorinotte.forumcommunity.net oppure ancora http://www.writersdream.org non perché ti insegnino a scrivere, quanto perché le esperienze di altri utenti possono farti capire un po’ meglio come funziona il mondo dell’editoria e come evitare la piaga dell’editoria a pagamento.
Bisogna quindi provare a proporsi, sperando di catturare l’attenzione di qualche casa editrice.
Io ho gestito tutto in prima persona, non mi sono affidato a agenti letterari. Ho ricevuto diverse proposte da agenzie letterarie, ma quasi tutte prevedevano contratti onerosi, per la revisione del testo, correzione bozze ed editing.
Mi sono ostinato a non pagare nulla per la pubblicazione del mio libro perché volevo essere sicuro di aver scritto qualcosa di valido e che quindi il mio editore fosse disponibile a investire un minimo su di me.
E poi non bisogna scoraggiarsi. Se un libro non viene accettato, si può sempre provare a scriverne un altro. E magari poi si riuscirà a pubblicarli entrambi quando si troverà un editore a cui piace il nostro stile.
Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?
Non sono social perché non condivido le logiche di questi network, che sfruttano il narcisismo umano per fare soldi veri. Ma questa è un’altra storia, magari oggetto di una prossima intervista! Presto metterò online un sito, purtroppo non ho ancora avuto il tempo di dedicarmici, quindi vi invito a seguire il blog del mio editore per avere notizie, al mio tag, http://flower-edblog.blogspot.it/search/label/federico%20negri
Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista!
Intervista a Federico Negri, autore di SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE

Recensione di VOLANDO VERSO L’AUSTRALIA ***SPOILER***

Volando verso l’Australia pubblicato dalla casa editrice Flower-ed è un romanzo emozionante ma non è un romanzo per tutti. La scrittrice Amalia Santiangeli sembra voglia analizzare il ruolo fondamentale che l’amore occupa nella vita di ciascuno di noi e dedica questo suo scritto a tutti coloro che credono nell’importanza di questo sentimento, il sentimento più puro, sincero ed autentico che l’uomo possa provare.Il romanzo è stimolante sia per gli argomenti trattati che per il tipo di scrittura fluida e scorrevole che accompagna il lettore fino all’ultima pagina. E’ un libro che si legge tutto d’un fiato.

Volando verso l’Australia
vede come protagonista Vittoria una donna che pur avendo quasi quarant’anni, è ancora molto giovanile e affascinante, una persona indipendente e di successo ma insoddisfatta. Era cresciuta viziata, con un’innata femminilità e una grande capacità di conoscenza delle debolezze, dei vizi e anche dei pregi dell’altro sesso, fino a quando un piccolo avvenimento inaspettato sconvolge la sua vita pianificata e metodica: un blocco in ascensore con un uomo sconosciuto per una manciata di minuti la trasforma in una donna disinibita e provocante. E’ una donna nuova, apparentemente diversa da com’era prima sebbene, in qualche modo, ineluttabilmente collegata ad essa. Eppure, quando la luce ritorna, ricompare anche la Vittoria di tutti i giorni, distante e professionale che, senza esitazione, si rivolge all’uomo, Franco, che ha appena appassionatamente baciato e da cui si è fatta accarezzare con un:posso invitarla a cena una di queste sere? I due si frequentano, si conoscono meglio e quando sembra che stia per iniziare qualcosa di importante ma a questo punto la storia si spezza: lei perde la memoria mentre è in volo verso l’Australia. In questo paese straniero, lontana da tutto ciò che conosce, rimane sedotta da George un passeggero dolce e affascinante che le offre prontamente il suo aiuto portandola a casa con sé, prolungando così il soggiorno australiano: Franco è soltanto un nome senza volto riportato su un’agendina. Solo in seguito, con l’aiuto di un terapeuta, riesce a fare delle piccole incursioni nel suo passato. E’ però il ritorno a Milano che le consente di rievocare tutti i suoi ricordi, i suoi affetti e l’amore per Franco.
La storia potrebbe riprendere da dove si era interrotta, senza ulteriori complicazioni, se non fosse che Vittoria scopre di aspettare un bambino e la decisione che dovrà prendere potrebbe cambiarle tutta la vita. Il finale non ve lo sveliamo vi diciamo solo che è intenso, sofferto e sorprendente insomma proprio da leggere.

La Santiangeli ci fa entrare dentro l’universo della complessa psicologia femminile affrontando il tabù della sessualità di coppia. Ci fa comprendere la responsabilità di una maternità inattesa e gli oneri che questa comporta, ma soprattutto il libro celebra il valore della sincerità come presupposto per il vivere insieme rievoca la massima di La Rochefoucauld: la sincérité est une ouverture de coeur.

 

di Laura Bianco, addetto stampa

Amalia Santiangeli, Volando verso l’Australia

Recensione di VOLANDO VERSO L’AUSTRALIA ***SPOILER***

Su ZeBuk la presentazione di DELL’ELMO DI SCIPIO di Sandro Consolato

Un saggio storico ampio e dettagliato, costituito da tredici capitoli attraverso i quali Sandro Consolato, noto studioso di tradizionalismo romano, ripercorre la nostra storia: partendo dall’antichità, da quella Roma dalla quale riceviamo l’unità culturale e politica, l’autore giunge fino agli inizi del 2012, seguendo lo sforzo fatto nei secoli per pensare e ritrovare l’unità nazionale.
Ben nove sono i capitoli dedicati al Risorgimento, di cui lo studioso analizza gli aspetti, le correnti e i protagonisti, includendo nella sua ricerca anche le teorie complottistiche sui moti unitari: la cospirazione massonica, quella ebraica e quella comunista.
Molti sono i riferimenti al Fascismo, ma un rilievo particolare è dato a tutta la parabola storica del Regno d’Italia, fino al 1946, soprattutto dal punto di vista della lotta palese e occulta tra Stato e Chiesa.
L’autore
Sandro Consolato (Bagnara Calabra, RC, 1959), studioso dei rapporti tra esoterismo, storia e politica, ha curato, tra il 2001 e il 2012, la nuova serie della rivista di studi tradizionali e storici La Cittadella. È autore del saggio Julius Evola e il buddhismo (SeaR, Borzano, RE, 1995) e ha collaborato ai volumi di AA.VV. Il gentil seme. L’idea di Europa: radici e innesti (Ar, Padova 2004), Evola no-global? (Libreria Ar, Salerno 2004), Esoterismo e fascismo (Mediterranee, Roma 2006), Per una nuova oggettività (Heliopolis, Pesaro 2011).
Suoi scritti sono apparsi sulle riviste Arthos, Politica Romana, Letteratura-Tradizione e Margini. Ha contribuito al dibattito sul 150° dell’Unità nazionale con articoli e interviste pubblicate sui quotidiani Il Foglio, il Secolo d’Italia, il Domani e sul mensile di Casa Pound Occidentale.
Credits: Ufficio Stampa Flower-ed
Formati: EPUB + MOBI
ISBN: 978-88-97815-05-1
Fonte: ZeBuk
Su ZeBuk la presentazione di DELL’ELMO DI SCIPIO di Sandro Consolato

Recensione di SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE di Federico Negri

Titolo: Soldi, misteri e altre conseguenze
Autore: Federico Negri
Editore: flower-ed
Pagine: 241 (ebook)
Prezzo: 5,00 € (qui)


Trama & recensione


Anna è una giovane analista economica, il cui lavoro e i cui progetti vengono sconvolti dall’incontro imprevisto con un genio della finanza. Trascinata insieme all’amico e collega Rino in giro per il mondo, in un vortice di avventure senza respiro, vedrà minacciata la sicurezza stessa della sua famiglia. Anna si scoprirà a varcare ripetutamente i propri limiti, sino a un finale aperto e sorprendente, in cui un nemico invisibile aspettava da sempre nell’ombra, pronto a colpire proprio quando tutto sembrava finalmente essersi aggiustato.



Avete mai provato a immaginare cosa fareste e come reagireste se vi ritrovaste tutto di colpo catapultati in un’avventura, anche pericolosa, che mai avreste pensato di vivere?

Questa è la domanda che si è posto Federico Negri, l’autore di “Soldi, misteri e altre conseguenze”: come afferma lui stesso infatti, il suo romanzo “nasce dalla voglia di spingere una persona comune in un territorio inesplorato”.
E questo è proprio quello che succede ad Anna, la protagonista del romanzo. Anna vive e lavora a Londra come analista finanziaria ed ha una vita tutto sommato tranquilla e ordinaria fino al giorno in cui parte per il Sudafrica con il collega Rino per svolgere un incarico per conto di una società che vuole indagare su strane transazioni economiche. Un compito apparentemente semplice per due professionisti come loro con alle spalle anni d’esperienza in quel campo. In realtà, una volta in Sudafrica le cose si complicano notevolmente soprattutto dopo l’incontro, molto rocambolesco, con un individuo alquanto bizzarro che si fa chiamare Lisander. Da quel momento in poi la vita di Anna e Rino non sarà più la stessa e si ritroveranno coinvolti in un vero e proprio “intrigo internazionale” fatto di strani personaggi che non si sa mai se siano amici o nemici, misteri, rapimenti, sparatorie, viaggi tra Africa, America, Europa e Asia, finendo per trovarsi più di una volta in situazioni davvero pericolose e che, probabilmente, mai avrebbero pensato di affrontare… fino ad arrivare a scoprire chi realmente sta tirando le fila e sarà una scoperta del tutto inaspettata.
“Soldi, misteri e altre conseguenze” è stata una delle letture più appassionanti di quest’ultimo periodo. Avete presente quei libri che iniziate a leggere pensando “beh me lo leggerò con calma, non voglio finirlo subito” e poi invece vi ritrovate a pensare “no dai, una pagina ancora, una sola e poi basta” e invece le pagine diventano due, tre, dieci e alla fine ne avete letto un centinaio senza esservene resi conto? Ecco, questo romanzo mi ha fatto proprio questo effetto! Era da tempo che un libro non mi “prendeva” e coinvolgeva in questo modo!
I personaggi, l’ambientazione, lo stile di scrittura… tutto è avvincente in questo romanzo! Partiamo dallo stile: senza troppi fronzoli o giri di parole, ma diretto e rapido, con gli avvenimenti che si susseguono frenetici nel corso del racconto, senza mai però affastellarsi l’uno sull’altro o rendere la narrazione confusa e frettolosa. Leggere questo romanzo è come una scarica di adrenalina: leggi una pagina e c’è un colpo di scena, poi ne sfogli un’altra e via con altri colpi di scena che ribaltano la situazione, senza darti un attimo di respiro e spingendoti a continuare per sapere cosa succederà dopo… vi giuro che mentre lo leggevo avevo il cuore in gola, ma non in senso negativo eh! XD
Poi ho adorato i personaggi, tutti ben caratterizzati: Anna, la protagonista principale, questa donna piuttosto pessimista, abitudinaria e per certi aspetti anche complicata che da un giorno all’altro deve mettere in discussione tutta la sua vita e il suo modo di agire e di pensare; Rino, il suo collega e amico, che in pratica è completamente l’opposto di Anna, un uomo per così dire semplice, forse anche un po’ superficiale, che ha una moglie e un figlio a cui dice di tenere molto, ma non ci mette due secondi a fare un pensierino anche su Anna; e poi Lisander, il misterioso ed enigmatico Lisander che in pratica è il perno su cui ruota tutta la storia, questo uomo che non si sa chi sia in realtà, da dove venga e quanti anni abbia (e il mistero resterà anche alla fine del romanzo), che si presenta come geniale uomo d’affari e poi si reinventa come una sorta di benefattore dell’umanità. Lisander è uno di quei personaggi carismatici e sopra le righe che ti piacerebbe incontrare una volta o l’altra nella vita per farci quattro chiacchiere e farti trascinare dal suo entusiasmo per quello che fa.
Alla fine del racconto, quando ho girato l’ultima pagina, mi è dispiaciuto lasciare i protagonisti di questo libro che erano quasi degli amici ormai e, anche se il romanzo, pur avendo un finale che potrebbe essere considerato aperto, è autoconclusivo, mi piacerebbe moltissimo poterli ritrovare tutti in un’altra avventura!
Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro su questo fantastico libro se non che vi consiglio assolutamente di non farvelo scappare!


Voto: ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
Recensione di SOLDI, MISTERI E ALTRE CONSEGUENZE di Federico Negri