Michela Alessandroni intervistata su ZeBuk

Intervista a…Michela Alessandroni, Flower-Ed

marzo 22, 2012 by Silbietta   

Su ZeBuk, solitamente ci occupiamo di autori emergenti.
Ci piace dare loro spazio, recensirli, intervistarli.
Ma ci siamo domandate spesso com’è la visione d’insieme “dall’altra parte della barricata”.
L’intervista di oggi mi piace pensarla come la prima di una lunga serie.
Nel senso che, non so voi, ma io sono curiosa riguardo a tutto ciò che circonda il mondo dell’editoria.
E mi piacerebbe poter sentire la voce di coloro che, in questo campo, ci lavorano.
Per cui, se lavorate in una casa editrice e vi va di fare quattro chiacchiere con noi, ci trovate all’indirizzo email zebuk.staff@gmail.com.
Ma torniamo a noi.
Ho intervistato per voi Michela Alessandroni, proprietaria della neonata Flower-ed, casa editrice romana specializzata in ebooks, con la quale abbiamo iniziato da poco una collaborazione.
Perchè l’ebook, in effetti, era una realtà che mancava su ZeBuk e volevamo in qualche modo colmare questa lacuna.
E’ stata una chiacchierata molto interessante e, secondo me, illuminante.
Ecco quello che ci siamo dette.

La parola a Michela

  1. Come è nata l’idea di aprire una casa editrice? E perchè specializzarsi proprio in ebooks?
    L’idea è nata e poi maturata nel corso degli anni. Alla base c’è sicuramente una forte passione per la parola, per la comunicazione scritta, per questa via di trasmissione della conoscenza e delle emozioni, per i libri. Il mondo editoriale è tuttavia ancora più di questo e comprende ambiti che travalicano totalmente l’aspetto culturale inteso in senso stretto: aprire una casa editrice significa avviare e gestire una vera e propria impresa con tutte le incombenze che questa comporta, dalla produzione alla promozione fino alla vendita. Quella degli e-book può sembrare un settore particolare, una specializzazione, come dici tu; in realtà questo è vero solo in questo preciso momento storico (storico perché si tratta davvero di un cambiamento epocale): presto o tardi l’e-book diventerà la norma.
  2. Cosa pensi della situazione attuale dell’editoria italiana?
    Lo scenario editoriale sta vivendo un momento di grandi cambiamenti. Il passaggio dal cartaceo al digitale sta offrendo opportunità fino a poco tempo fa impensabili per l’editore, per lo scrittore e per il lettore. L’e-book rappresenta una grande opportunità: l’editore può investire idee, tempo e denaro in un mercato che si sta ancora definendo, senza sottostare alle dinamiche che regolano quello dell’editoria tradizionale; lo scrittore può godere di tempi di pubblicazione assai più brevi e verificare la presenza della sua opera sul mercato e le vendite in tempo reale; il lettore può accedere facilmente agli e-book che sono acquistabili in qualsiasi luogo e momento e possono essere trasportati in gran numero nello spazio ridotto di un e-reader o di una chiavetta.
  3. Ti va di spiegarci brevemente come si arriva a pubblicare un libro che vi viene proposto da un aspirante scrittore?
    Nell’epoca del 2.0 tutto deve essere a portata di mouse, anche il contatto tra autore ed editore (e poi quello con il lettore, naturalmente). Il meccanismo è molto semplice: l’aspirante autore ci può contattare inviando un’e-mail in cui si presenta e ci presenta il suo lavoro, indicandone il titolo e allegando una sinossi e l’opera completa. Tutte le opera vengono lette, valutate e selezionate e a tutti gli autori si invia una risposta, sia essa positiva o negativa.
  4. Che consigli ti senti di dare ad una persona che vorrebbe aprire una casa editrice?
    Di mettercela tutta per realizzare il proprio sogno, ma anche di partire solo dopo aver fatto maturare l’idea, conoscendo a fondo il settore e tutto ciò che ruota attorno a esso, studiando il mercato. Come dicevo prima, una casa editrice è un’impresa e come tale va gestita: il progetto culturale che generalmente (ma non necessariamente) si trova alla base dell’idea deve essere supportato da una serie di attività, tutte molto impegnative.
  5. Dammi sei aggettivi che, secondo te, dovrebbero caratterizzare un bravo scrittore.
    Un bravo scrittore dovrebbe essere paziente, determinato, scrupoloso, appassionato, originale e, soprattutto, libero.
  6. Fingi di avere la possibiltà di tornare indietro nel tempo e di incontrare un autore di quelli assai famosi, ma di incontrarlo quando è ancora un aspirante scrittore. Chi vorresti aver avuto la possibilità di pubblicare e perchè?
    Nella vastità della letteratura mondiale, sceglierei la bellezza di William Shakespeare. Non per scoprire chi fosse veramente o cose simili. Ma per vedere quale luce brillasse nei suoi occhi.
  7. La tua citazione preferita.
    “verso là dove sogno e beata follia zampilla…”: un strofa di una poesia di Hermann Hesse, che tratteggia bene il paesaggio in cui la mia mente si trova a volare quando legge e scrive.
  8. C’è un libro che ti ha cambiato la vita? E se si, quale?
    Devo citare nuovamente Hermann Hesse. “Narciso e Boccadoro” tra tutti, perché è stato il suo primo libro che ho letto; all’inizio dell’adolescenza per la prima volta e poi numerose altre volte nel corso della mia vita, così come tutte le altre sue opere: le rileggo periodicamente e le amo sempre di più. Alcune parti le conosco a memoria: par coeur direbbero i francesi, perché le ho interiorizzate e sono nel mio cuore.
  9. La domanda classica, alla quale oramai non scampa più nessuno: il libro sul comodino?
    Al momento in cima alla pila sul comodino ci sono i Diari di Sylvia Plath, sono un’appassionata del genere. Ma questa domanda classica andrà aggiornata: qual è l’e-book nel tuo e-reader? Nel mio c’è la prossima pubblicazione di flower-ed.
  10. Ricordiamo ai nostri lettori come possono contattare la flower-ed per proporre i loro scritti.
    Semplicemente inviando la loro proposta di pubblicazione (con titolo, sinossi e opera completa) all’indirizzo manoscritti@flower-ed.it

Ringrazio ancora Michela per la disponibilità, vi ricordo il sito della sua casa editrice http://www.flower-ed.it/, dove potete trovare tutti i titoli disponibili per l’acquisto e, nella sezione Blog, la presentazione dei vari autori.
Buone Letture!!

Fonte: http://zebuk.it/2012/03/intervista-a-michela-alessandroni-flower-ed/

Michela Alessandroni intervistata su ZeBuk

flower-ed e la poesia

21 marzo. Oggi è la giornata mondiale della poesia. E proprio sulla poesia sto riflettendo in quest’ultimo periodo; non sul suo valore o sul suo significato, quanto piuttosto da un punto di vista “editoriale”.
Quando flower-ed è nata, e anche quando era solo un’idea, ho ricevuto tante richieste di pubblicazione da parte di poeti. Anche da parte di me stessa. Ho sempre risposto che non era ancora il momento, che forse ci saremmo arrivati più in là. Perché, si sa, tutti scrivono poesie ma nessuno le legge. Ma quest’ultima è una generalizzazione e come tale filtra la realtà in modo non corretto. Io stessa posso screditarla ricordandomi che ne scrivo e ne leggo in gran quantità.
E allora, aprire o non aprire le porte della casa editrice ai poeti? Dentro di me ho già risposto prima ancora di pormi la domanda, tanto che flower-ed prende il nome anche ispirandosi a quelle antologie o a quei florilegi di un tempo in cui immancabili erano, tra i fiori raccolti, le poesie più belle.
Senza attendere ancora e senza esitazioni, la risposta è questa: che i poeti, difensori immortali degli spazi dell’anima, siano i benvenuti in questo giardino. [M. A.]
flower-ed e la poesia

Volando verso l’Australia: la parola ai lettori

Vittoria è una donna di successo: ama il suo lavoro, ricevere gli amici nella sua bella casa e ama la sua indipendenza.
Franco è il classico uomo celibe che come un’ape vola di fiore in fiore senza problemi.
Un giorno, complice un breve black-out in ascensore i due si incontrano e nasce qualcosa di imprevedibile. Amore? Interesse? Amicizia? Ci vorrà un viaggio in Australia e un soggiorno più lungo del previsto per scoprirlo.

Questo libro, che oso definire una favola moderna, è carinissimo. Giusta la lunghezza, si legge in due ore scarse, giusto il tono del racconto e ottimo l‘equilibrio tra dialoghi e descrizioni, descrizioni che mi hanno riportato alla mente Liala, autrice a me molto cara, i cui libri sono pieni di dettagli. Ecco anche in questa storia della Santiangeli ritorna il gusto per certe atmosfere e per un certo modo di scrivere e ritorna anche una bella capacità di scelta delle parole. Che meraviglia leggere un testo dove si usano più di tre aggettivi!

Ma qual è il leitmotiv di questa storia? E’ il coraggio. Il coraggio di scegliere l’amore anche quando la nostra vita sembra andar benissimo cos’è com’è, la capacità di cambiare se stessi e il modo di vedere le cose, la forza di accettare gli imprevisti con serenità.
Una storia sull’amore e sul coraggio di dire sì. Sì all’altro. Sì a una nuova vita.

Francesca Cianfoni
Amalia Santiangeli, Volando verso l’Australia
Volando verso l’Australia: la parola ai lettori

Viola. Il Dono dell’Ambra: la parola ai lettori

Viola è una ragazza di diciotto anni. Di aspetto etereo, lunghi capelli neri e pelle candida, si sente diversa dalle sue compagne. Una mattina, durante la foto di classe, accade qualcosa di strano e di inaspettato che porterà la ragazza ad interrogarsi sulle sue origini. Viola apprenderà di essere diversa non solo nell’aspetto: scoprirà infatti di discendere da una famiglia di guaritori e di avere la capacità di sentire le persone e di aiutarle a curarsi. Per la ragazza comincia così una nuova vita: parte alla volta del Galles dove ha sede la scuola per guaritori e dove scoprirà molte cose sulla sua famiglia e su se stessa aiutata da Vittorio e da Niall.

Possiamo dire che questo sia davvero un bel romanzo d’esordio. La storia parte con calma ma poi si dipana tra colpi di scena imprevedibili e situazioni avvincenti che tengono il lettore inchiodato alle pagine. Viola è un personaggio ben delineato e il suo passare da ragazza timida e goffa a guaritrice potentissima rappresenta un po’ il percorso che ciascuno intraprende durante la vita verso la realizzazione delle proprie potenzialità. Viola poi è combattuta tra due amori, quello sensuale e fisico verso Vittorio e la comunione mentale e di intenti con Niall. Quale dei due scegliere? Sarà possibile trovare un equilibrio tra i desideri del cuore e quelli della mente?

Una lettura che diverte, interessa, un libro che potremmo definire un fantasy realistico perchè la scuola di guaritori, i suoi alunni e i Custodi dei guaritori stessi richiamano alla mente immagini di magia e mistero però nello stesso tempo la storia è saldamente ancorata al mondo reale e questo crea uno scenario nuovo e suggestivo dando, forse, una nuova prospettiva alle storie fantasy come sono sempre state viste e raccontate.

Personalmente non vedo l’ora di leggere il seguito delle avventure di Viola.

Francesca Cianfoni

Marina Lisi, Viola. Il Dono dell’Ambra

Viola. Il Dono dell’Ambra: la parola ai lettori

Volando verso l’Australia: la parola ai lettori

Con molto piacere pubblichiamo il commento inviatoci da una lettrice di “Volando verso l’Australia”.

Delicato, forte, struggente, coinvolgente… Ho provato profonda emozione…
Si è saputo raggiungere nel lavoro momenti non solo di forte tensione emotiva ma anche benessere all’anima e consapevolezza dell’universalità di alcuni concetti.
Ancora auguri e successi.

Irene Terrana, professoressa di lingua e letteratura inglese 

Amalia Santiangeli, Volando verso l’Australia

Volando verso l’Australia: la parola ai lettori

Volando verso l’Australia recensito sulla rubrica letteraria Millelibri!

Volando verso l’Australia

Giusto ieri ho letto su Repubblica che vengono pubblicati moltissimi libri “rosa”e giusto ieri ho terminato il libro di Amalia Santiangeli.
Un romanzo semplice, scritto molto bene, fluente. Questo è l’ultimo ebook che ho letto grazie alla casa editrice Flower-ed che mi ha fatto scoprire “Volando verso l’Australia”.
Vittoria, una bella quarantenne in carriera con una carriera ed un magnifico appartamento, sicura di sè e di quello che vuole nella vita, si ritrova chiusa in ascensore con un uomo affascinante, Franco, grazie al quale scoprirà l’amore e la passione. Ma durante un viaggio in Australia ecco un nuovo colpo di scena, un altro uomo, George, e la storia cambia. Una storia davvero interessante e piacevole, che si legge in poco tempo grazie ad una scrittura passionale.

Volando verso l’Australia recensito sulla rubrica letteraria Millelibri!

Dajejung presentato sul quotidiano telematico Castellinews.it!

SIMEONE HA PUBBLICATO L’E-BOOK “DAJEJUNG”
Con la casa editrice Flower-ed

(Grottaferrata – Attualità) – Mauro Simeone, autore trentacinquenne di Grottaferrata, ha appena pubblicato il suo e-book “Dajejung” con la casa editrice Flower-ed. Dajejung è una raccolta di quattordici racconti brevi che ha come filo conduttore la figura e gli insegnamenti di Gustav Jung, padre della moderna psicanalisi. I racconti prendono spunto dall’interesse dell’autore per la psicologia e mischiano fatti realmente accaduti a fantasie, suggestioni, esperienze oniriche. Lo stile è variegato: in alcuni racconti è ironico, in altri provocatorio, in altri ancora romantico. Tutti insieme conducono il lettore in un territorio generalmente esplorato soltanto dagli addetti ai lavori, emozionandolo e inducendolo a guardarsi dentro. L’e-book può essere acquistato sul sito della casa editrice.                             
Fonte: http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=21785&idap=
Dajejung presentato sul quotidiano telematico Castellinews.it!