Me myself & ebook

Proponiamo il contributo di flower-ed a “Me myself & ebook” per l’edizione 2011 di Librinnovando.
Sembra che improvvisamente il mondo si sia spaccato a metà: da una parte c’è chi ama gli e-book e dall’altra c’è chi li odia. Una spaccatura che non ha ragion d’essere visto che la forma cartacea e quella digitale coesistono. E coesisteranno ancora, a mio parere, fino a quando le nuove generazioni, che hanno avuto un computer come culla, non ne vorranno più sapere del supporto cartaceo. Può far male a molti ma è così che vedo il futuro. E’ accaduto per la musica, per i film, per l’enciclopedia, per le relazioni sociali e accadrà anche per i libri: il supporto fisico sarà eliminato in una concezione di estetica riduzione dell’eccessivo ingombro materiale. Non sarà una scelta, sia chiaro, ma l’ambiente naturale in cui gli uomini di domani si troveranno a vivere: la carta sarà obsoleta quanto il papiro e la pergamena.

Questa breve premessa serve a chiarire che l’e-book rappresenta un’opportunità in più che prima non c’era e non una minaccia. Opportunità per l’editore, per lo scrittore e per il lettore: nella catena alimentare dei divoratori di libri non c’è chi non tragga vantaggio da questa innovazione. L’editore può investire idee, tempo e denaro in un mercato ancora tutto da scoprire, senza sottostare alle dinamiche che regolano il mercato editoriale tradizionale; lo scrittore può verificare in tempo reale la presenza della sua opera sul mercato e godere di tempi di pubblicazione più brevi; il lettore può accedere facilmente ai testi che sono acquistabili in qualsiasi luogo e a qualsiasi ora e possono essere portati in gran numero nello spazio ridotto di un e-reader o di una chiavetta. Per non parlare poi degli alberi che si salveranno dall’abbattimento: a questo avremmo dovuto pensare già molto tempo fa.

Le abitudini sono dure a morire, è vero, così il libro fatto di carta evoca solamente l’aspetto più romantico e già nostalgico della faccenda, senza pensare ai costi che comporta, alle risorse naturali utilizzate, alla distanza che interpone fra sé e i molti non lettori: perché la speranza è proprio questa, che la conoscenza a portata di mouse contribuisca alla propria diffusione anche tra chi prima non leggeva. Penso soprattutto alle nuove generazioni, quelle che per fare una ricerca si affidano a wikipedia e non spulciano di certo l’enciclopedia.

Lavoro da tempo nel settore dell’editoria e ho potuto conoscerne sia la tradizione che l’innovazione. Al momento sto dando vita a una nuova realtà editoriale: si chiama flower-ed ed è una nascente casa editrice che pubblicherà saggistica e narrativa, in e-book. Posso assicurare, quindi, che l’insieme dei cosiddetti servizi editoriali offerti dalle case editrici si riscontra in entrambe le parti in questione: pur essendo regolato da una meccanica differente, infatti, il lavoro redazionale resta scrupoloso tanto nel cartaceo quanto nel digitale.

Personalmente, poi, sono una lettrice sia di e-book che di libri cartacei, perché alla fine quelle che amo sono le parole. (Michela Alessandroni)

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Me myself & ebook

2 pensieri su “Me myself & ebook

  1. Amo e ho sempre amato i libri in forma cartacea forse perché la mia passione si è sempre identificata con pagine di carta da sfogliare e leggere ma quando sono nati gli e-book non mi sono fatta influenzare dai giudizi negativi. Mi piace provare in prima persona prima di giudicare e tutto ciò che è nuovo mi attira: cosi ho comprato un lettore per e-book e ho cominciato a usarlo.Non nego che ho avuto qualche difficoltà nell'utilizzarlo ma una volta superati non sono riuscita più a farne a meno.Ma vi sembra poco poter comprare un libro da casa e non dover aspettare che vi arrivi e magari in piena notte?A me è capitato spesso e vi posso dire che è cosi appagante che vi dimenticherete tutti i pregiudizi sugli e-book.Marina Lisi

  2. Sono ottimisticamente propensa all'uso degli ebook-reader, senza rinunciare , almeno per il momento, al cartaceo: vuoi mettere la poesia di una stanza con una parete interamente coperta da libri, come fosse una carta da parati in 3-D? Però anche il lusso di portarti in viaggio un leggerissimo e-reader contenente la bellezza di tutti i libri che vuoi, non ha prezzo! Ben venga la convivenza di cartaceo e digitale e , nel frattempo, continuiamo a fare le prove tecniche dei nostri sogni!Complimenti per il blog

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